Tecnici campioni del web: i consigli dell'ing. Claudio Delaini | Ingegneri.info

Tecnici campioni del web: i consigli dell’ing. Claudio Delaini

Un esempio di come grazie al web si possa diventare un riferimento autorevole nel settore della sicurezza dei macchinari industriali

Ing. Delaini
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Sta aumentando il numero dei tecnici che lavorano con internet e che, in particolare, usano i social network per promuovere la propria attività. Un esempio di cui vogliamo occuparci è Claudio Delaini: ingegnere, figlio d’arte, specializzato nella sicurezza dei macchinari e nella loro certificazione CE. Con il padre ha scritto il libro: “Non desiderare la colpa d’altri. Il primo comandamento per la sicurezza dei tuoi macchinari”, amministra il blog Macchinario sicuro, la pagina Facebook Macchinario Sicuro – Certificazione – Ing. Delaini e il canale YouTube Claudio Delaini – Sicurezza Macchine.  Produrre questi contenuti gli ha permesso, col tempo, di diventare un riferimento autorevole nel suo settore e di incrementare il suo business. Lo abbiamo contattato per avere degli spunti di riflessione ed ecco cosa ci ha detto.

Innanzi tutto raccontaci chi sei, come hai cominciato a fare questo mestiere e perché hai deciso di portare la tua azienda sul web.

Ing. Claudio Delaini: È nato tutto per caso durante i primi anni di università. Google non era ancora il primo motore di ricerca, al tempo dominava Altavista. Per gioco e per curiosità si cercava di scalare i motori di ricerca e di arrivare nelle prime posizioni. In quegli anni, era appena nata la Direttiva Macchine ed io scrivevo di Certificazioni e Marcatura CE. Era più facile vincere, c’era meno competizione. Dopo qualche anno che “giocavo” sono iniziati ad arrivare i primi clienti dal web. E dà li non abbiamo mai più smesso.

Quali sono le difficoltà che hai incontrato all’inizio della tua avventura online e che consiglio daresti ai tecnici che vogliono usare internet per far promuovere le proprie competenze?

Ing. Claudio Delaini: Se vuoi iniziare a comunicare sul web, devi iniziare raccontando quello che sai fare meglio. Racconta i tuoi segreti e vedrai che, dal confronto con gli altri, imparerai più di quanto condividi. Trasmettere il proprio sapere sul web permette sia a te che agli altri di crescere e questo diventa un virus contagioso che si autoalimenta. Per quanto concerne le difficoltà, è faticoso avere a che fare con chi ti odia senza motivo. Non bisogna badarci e conviene andare avanti. Nel lungo periodo la coerenza paga.

Dopo gli studi in ingegneria hai dovuto formarti anche in campo digital per riuscire a occuparti di tutto da solo o ti affidi a esperti del settore?

Ing. Claudio Delaini: I contenuti sono nostri, la passione è nostra. Papà ed io ci divertiamo mentre lo facciamo, abbiamo il sogno di rendere conosciute le norme sulla sicurezza dei macchinari. Al momento le conoscono bene troppe poche persone e questo non ci piace. Se gli RSPP ne sapessero di più, girerebbero molti meno bidoni. Se chi compra le macchine non conosce le norme, si fa fregare più facilmente durante l’acquisto. La formazione accelera l’apprendimento, da soli non si può imparare tutto. Per questo motivo dedico molte risorse alla mia formazione ma non facciamo tutto da soli. Non sarebbe credibile. Ho un team di persone che mi supporta nella gestione delle mie attività: abbiamo una persona che si occupa di editare i video, un’agenzia che ci segue i social network, un giornalista che ci aiuta a scrivere e cosi via. Noi siamo bravi nel nostro lavoro e i nostri collaboratori ci permettono di fare cose che da soli non saremmo in grado di fare.

Tuo padre, Renato, è “un ingegnere del millennio passato, con 40 anni di fabbrica sulle spalle”. Ti ha seguito subito in questa avventura o hai dovuto convincerlo? Come possiamo far capire, anche ai tecnici che non sono di questo millennio, quanto è importante sfruttare internet?

Ing. Claudio Delaini: È una lotta convincerlo a fare le cose, ma allo stesso tempo diventa un gioco farle. E’ il nostro modo di condividere un percorso comune. Non bisogna dimenticare la vecchia scuola, le fondamenta rimangono le stesse, vanno integrate con un pizzico di nuovo millennio per renderle fruibili e spendibili ai giorni nostri.

Ing. Delaini

L’ing. Claudio Delaini e suo padre Renato (Foto di Ornella Pesenti – Fotografia per Imprenditori)

Trattate temi complessi e seri come solo il settore della sicurezza sa essere ma, nonostante questo, nei vostri contenuti non manca mai l’ironia. Ascoltandovi quasi ci si dimentica che, dietro ad ogni errore che segnalate, c’è in ballo la vita umana. Lo fate per alleggerire il tema o fa parte di una precisa strategia comunicativa?

Ing. Claudio Delaini: La nostra peculiare strategia comunicativa è nata nel tempo. Noi siamo così, siamo convinti che non si possa fare tutto e che nessuno sia perfetto. Questo è il motivo per cui raccontiamo gli errori e le esperienze che viviamo sul campo. La modalità con cui comunichiamo rispecchia come siamo e sicuramente serve ad alleggerire il tema. In molti ci dicono che questo ci rende unici. Traspare quello che siamo.

In chiusura, uno sguardo al futuro. Come ti vedi tra 10 anni e, in generale, come vedi la professione dell’ingegnere non più bravo “solo” a fare il tecnico ma bravo anche a vendere quello che fa?

Ing. Claudio Delaini: Penso che il web ci permetta di migliorare le nostre competenze e la nostra professionalità molto più velocemente di prima. Questo rende il mercato più aspro, più duro. E’ tutto molto più veloce ma se ami quello che fai, si sente. Se credi in quello che fai, hai la possibilità di influenzare il mondo attorno a te. Un buon tecnico che lavora come partita IVA o ha la sua SRL ha sempre avuto il problema di saper vendere, non è un problema nuovo. Ma credo anche che un buon tecnico non avrà mai problemi a trovare incarichi perché non bisogna dimenticare che non esiste un’unica via per raggiungere lo stesso obiettivo. Ognuno crea la sua.

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