Tecnico competente in acustica: ecco come cambia l’accesso alla professione | Ingegneri.info

Tecnico competente in acustica: ecco come cambia l’accesso alla professione

Il recente D.Lgs. 42/2017 ha ridefinito i criteri generali per l’esercizio della professione di tecnico competente in acustica. Vediamo come insieme con il nostro esperto

tecnico competente in acustica
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Il tecnico competente in acustica è una figura professionale fondamentale nell’ambito della tutela dall’inquinamento acustico. A tale figura competono le misurazioni, le verifiche dell’ottemperanza ai valori definiti dalle vigenti norme, la redazione dei piani di risanamento acustico e le relative attività di controllo.

Il recente D.Lgs. n. 42/2017, oltre a modificare la legge quadro sull’inquinamento acustico (LEGGI QUI L’ARTICOLO), al Capo VI, ha ridefinito anche i criteri generali per l’esercizio della professione di Tecnico competente in acustica. La professione viene fatta rientrare in quelle non organizzate in ordini o collegi di cui alla legge 14 gennaio 2013, n. 4 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”.

Il D.P.C.M. del 31 marzo 1998 indicava, fino alla sua abrogazione operata dal D.Lgs n. 42/2017, i criteri e i requisiti necessari per il rilascio dell’attestato di riconoscimento della qualifica di Tecnico Competente in acustica da parte della regione di residenza. Di norma, il riconoscimento avveniva per mezzo di un decreto del Presidente della Giunta della regione interessata.

Come si accede oggi alla professione?

L’art. 21 del D.Lgs. n. 42/2017 istituisce presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, l’elenco nominativo dei soggetti abilitati a svolgere la professione di Tecnico competente in acustica, sulla base dei dati inseriti dalle regioni o province autonome.

La domanda di iscrizione nell’elenco è presentata secondo le modalità procedurali di cui all’allegato 1 al D.Lgs. n.42/2017. Lo stesso allegato riporta le modalità per la cancellazione dall’elenco e per l’aggiornamento professionale periodico (nell’arco di ogni quinquennio partecipazione a corsi di aggiornamento per una durata complessiva di almeno 30 ore, distribuite su almeno tre anni).

Coloro che hanno già ottenuto il riconoscimento della qualificazione di Tecnico Competente in acustica da parte della regione ai sensi del D.P.C.M. del 31 marzo 1998, entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del D.Lgs. n 42/2017 (ossia dal 18 aprile 2017), possono presentare alla regione stessa, istanza di inserimento nell’elenco nominativo ministeriale secondo quanto previsto al punto 1 dell’allegato 1 al D.Lgs. n 42/2017.

Le regioni provvedono, poi, all’inserimento dei richiedenti nell’elenco ministeriale.

Gli aspiranti al titolo, invece, passato il periodo transitorio di cinque anni dalla data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 42/2017, potranno essere iscritti nell’elenco nominativo se in possesso della laurea o laurea magistrale ad indirizzo tecnico o scientifico (come specificato in allegato 2 del D.Lgs. n.42/2017) e di almeno uno dei seguenti requisiti:

  1. avere superato con profitto l’esame finale di un master universitario con un modulo di almeno 12 crediti in tema di acustica, di cui almeno 3 di laboratori di acustica, nelle tematiche oggetto della legge 26 ottobre 1995, n. 447, secondo lo schema di corso di cui all’allegato 2 del D.Lgs. n. 42/2017;
  2. avere superato con profitto l’esame finale di un corso in acustica per tecnici competenti svolto secondo lo schema riportato nell’allegato 2;
  3. avere ottenuto almeno 12 crediti universitari in materie di acustica, di cui almeno 3 di laboratori di acustica, rilasciati per esami relativi ad insegnamenti il cui programma riprenda i contenuti dello schema di corso in acustica per tecnici competenti in allegato 2;
  4. aver conseguito il titolo di dottore di ricerca, con una tesi di dottorato in acustica.

In via transitoria, per un periodo di non più di cinque anni dalla data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 42/2017, potrà essere iscritto nell’elenco nominativo chi è in possesso del diploma di scuola media superiore ad indirizzo tecnico o maturità scientifica e dei seguenti requisiti:

  • aver svolto attività professionale in materia di acustica applicata per almeno quattro anni, decorrenti dalla data di comunicazione dell’avvio alla regione di residenza, in modo non occasionale, in collaborazione con un tecnico competente ovvero alle dipendenze di strutture pubbliche di cui all’articolo 2, comma 8, della legge 26 ottobre 1995, n. 447, attestata da idonea documentazione. La non occasionalità dell’attività svolta è valutata tenendo conto della durata e della rilevanza delle prestazioni relative ad ogni anno. Per attività professionale in materia di acustica applicata si intende:
    1) effettuazione di misure in ambiente esterno ed abitativo unitamente a valutazioni sulla conformità dei valori riscontrati ai limiti di legge;
    2) partecipazione o collaborazione a progetti di bonifica acustica;
    3) redazione o revisione di zonizzazione acustica;
    4) redazione di piani di risanamento;
    5) attività professionali nei settori dell’acustica applicata all’industria ovvero acustica forense;
  • avere superato con profitto l’esame finale di un corso in acustica per tecnici competenti svolto secondo lo schema riportato nell’allegato 2 del D.Lgs. n. 42/2017.

A tale scopo, l’art. 23 del D.Lgs. n. 42/2017 istituisce, presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare un tavolo tecnico nazionale di coordinamento, con il compito di:

  1. monitorare, a livello nazionale, la qualità del sistema di abilitazione e la conformità didattica dei corsi di formazione previsti per i tecnici competenti in acustica, anche attraverso appositi pareri resi alla regione, per le finalità di cui all’allegato 1, punto 3 del D.Lgs. n. 42/2017;
  2. favorire lo scambio di informazioni e l’ottimizzazione organizzativa e didattica degli stessi corsi;
  3. accertare i titoli di studio e i requisiti professionali, validi per l’iscrizione nell’elenco nominativo dei tecnici competenti in acustica.

Fra le prerogative del Tecnico competente in acustica si vuole ricordare l’analisi previsionale di impatto acustico che viene richiesta in base all’art. 8 della legge quadro n. 447/1995. La relazione conclude uno studio che analizza e prevede l’effetto del suono o del rumore generato, ad esempio, da un’attività o da un’infrastruttura sul territorio circostante.

Ma il Tecnico competente in acustica è una figura professionale ormai presente anche nelle Commissioni di vigilanza comunali. La necessità della sua presenza deriva dai disposti del Testo Unico di Pubblica Sicurezza (R.D. 18 giugno 1931, n. 773 e s.m.i.) e dal suo Regolamento di esecuzione (R.D. 6 maggio 1940, n. 635 e s.m.i.).

L’art. 80 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza dispone che l’Autorità di Pubblica Sicurezza non possa concedere la licenza per l’apertura di un teatro o di un luogo di pubblico spettacolo, prima di aver fatto verificare da una Commissione tecnica la solidità e la sicurezza dell’edificio e l’esistenza di uscite pienamente adatte a sgombrarlo prontamente nel caso di incendio. In forza di tale disposto e della normativa di riferimento, qualora vengano svolti spettacoli o intrattenimenti in edifici o luoghi aperti, con l’impiego di attrezzature (quali, a titolo esemplificativo, teatri, cinematografi, auditorium, locali di intrattenimento, aree ubicate in esercizi pubblici ed attrezzate per accogliere spettacoli, sale da ballo e discoteche, circhi, teatri tenda, luoghi all’aperto attrezzati con impianti appositamente destinati a spettacoli o intrattenimenti e con strutture apposite per lo stazionamento del pubblico ecc.) è necessario previamente munirsi della licenza citata.

Il Regolamento di esecuzione al Testo Unico di Pubblica Sicurezza prevede che, per l’applicazione dell’art. 80 del T.U., siano istituite delle Commissioni di vigilanza. L’art. 141-bis del Regolamento stabilisce che, salvo quanto previsto dall’articolo 142 del Regolamento stesso, la Commissione di vigilanza è comunale e le relative funzioni possono essere svolte dai comuni anche in forma associata.

Prevede, inoltre, che alla Commissione possano essere aggregati, ove occorra, uno o più esperti in acustica o in altra disciplina tecnica, in relazione alle dotazioni tecnologiche del locale o impianto da verificare.

Per quanto sopra, le Commissioni tecniche per i pareri di agibilità, istituite presso i Comuni prevedono solitamente la presenza fissa di un Tecnico Competente in acustica.

In tale contesto, l’art.6 ter della legge 27/02/2009 n. 13 (in materia di risorse idriche e di protezione dell’ambiente) ben sintetizza l’orientamento del Tecnico Competente in acustica nella valutazione della conformità delle immissioni acustiche riscontrate nell’esame delle casistiche (Art. 6-ter – Normale tollerabilità delle immissioni acustiche –Nell’accertare la normale tollerabilità delle immissioni e delle emissioni acustiche, ai sensi dell’articolo 844 del codice civile, sono fatte salve in ogni caso le disposizioni di legge e di regolamento vigenti che disciplinano specifiche sorgenti e la priorità di un determinato uso”).

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