Terremoto Centro Italia: verifiche di agibilità e indennità per gli ingegneri | Ingegneri.info

Terremoto Centro Italia: verifiche di agibilità e indennità per gli ingegneri

Dal Cni le indicazioni urgenti per la campagna di nuove verifiche di agibilità da effettuare nei territori del Centro Italia colpiti da terremoto il 26 e il 30 ottobre 2016. Chiarita anche la questione indennità

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Con la circolare n. 822/XVIII Sessione, il Consiglio nazionale ingegneri fornisce indicazioni operative importanti in merito alla nuova campagna di verifiche di agibilità relative ai territori del Centro Italia colpiti dai due terremoti del 26 e del 30 agosto 2016. In particolare, la circolare chiarisce anche la questione dell’indennità per gli ingegneri coinvolti nelle attività di verifica (si prevede un numero cospicuo di ingegneri impiegati nei luoghi colpiti).

Le attività di verifica saranno espletate con modalità differenti da quanto accaduto a seguito del sisma del 24 agosto 2016, ed organizzate in due fasi distinte.

Prima fase

  • La prima fase durerà circa un mese e prevede l’impiego giornaliero di centinaia di ingegneri strutturisti attraverso i quali dovranno essere individuati gli edifici agibili e quelli non agibili.
  • Lo strumento per questa fase è la scheda Fast, una scheda predisposta dal dipartimento della Protezione Civile e più semplificata rispetto alla scheda AeDES.
  • La scheda Fast servirà principalmente a definire il numero dei moduli container da utilizzare per gli sfollati per i primi sei-otto mesi.
  • Le zone interessate da questa prima fase saranno principalmente le Marche, in particolare nei comuni in provincia di Macerata e Ascoli Piceno. In misura minore, le attività di questa fase toccheranno anche Lazio, Abruzzo e Umbria, ovvero le altre tre Regioni interessate dagli eventi sismici.
  • I sopralluoghi Fast saranno effettuati da tecnici accreditati secondo la procedura Dicomac, per i quali non è richiesto il requisito di idoneità AeDES. In particolare, potranno essere effettuati da professionisti ingegneri abilitati all’esercizio della professione relativamente a competenze di tipo tecnico e strutturale nell’ambito dell’edilizia e iscritti al relativo Ordine professionale di appartenenza

Seconda fase

  • La seconda fase durerà circa due-tre mesi e consisterà nella redazione delle schede AeDES.
  • Potranno compilare le schede AeDES gli agibilitatori formati e accreditati secondo l’ordinaria procedura.

Indennità

Il Consiglio nazionale ingegneri si assume in toto l’onere delle spese di ospitalità degli ingegneri coinvolti, anche a seguito della disponibilità garantita dal Dipartimento della Protezione Civile ad erogare un parziale anticipo di rimborso delle spese previste.

Inoltre, per i tecnici impegnati sarà prevista la possibilità di una forma di indennità giornaliera, con modalità in via di definizione, da parte della Protezione Civile.

L’ospitalità dei tecnici sarà garantita ovviamente solo nelle strutture individuate e contrattualizzate dallo stesso Cni. Non sono previsti rimborsi per accordi presi personalmente sul posto.

La prima linea delle attività avrà inizio l’8 novembre.

Gli iscritti disponibili devono compilare il modulo a questo link https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSc2o5uqoVBSTT8gm9VJcilLBPIS_SXVoxZjMpQQ2FtxmtpW2g/viewform.

Approfondimenti:

Com’è fatta la scheda di rilievo Aedes per gli edifici ordinari
Com’è fatta la scheda di rilievo GL-AeDEs per gli edifici a grande luce

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