Progettisti e software, l'esperienza di Luca Galuzzi | Ingegneri.info

Progettisti e software, l’esperienza di Luca Galuzzi

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Ingegnere elettronico specializzato in ingegneria del software, Luca Galuzzi è fondatore e amministratore unico di Logical Soft e autore delle prime versioni di Travilog, Termolog e Compulog. Alla prossima edizione di Made expo, a Milano dal 2 al 5 ottobre, la software house sarà presente con una serie di convegni, esercitazioni e incontri tecnici organizzati nello spazio “Progettazione e Soluzioni” con Wolters Kluwer Italia (per programma e iscrizioni clicca qui). In vista di questi eventi, Galuzzi ha parlato con la redazione della sua esperienza professionale e di come è cambiato il rapporto tra progettisti e software.

Logical Soft produce software professionale per l’edilizia da quasi trent’anni. Come è iniziata questa avventura?

I miei amici ed io abbiamo iniziato a sviluppare software prima di fondare Logical Soft e prima ancora di iniziare l’università, finché nel 1985 è diventato il nostro lavoro. Già durante gli anni di studio al Politecnico di Milano siamo entrati in contatto con studi tecnici e aziende, che ci chiedevano di sviluppare applicazioni agili per la verifica di sezioni in c.a. e per il calcolo di travi, muri, plinti: così è nato il nucleo originale di Travilog. Poi abbiamo sviluppato software per la certificazione e altri programmi.

Come è cambiato il rapporto dei progettisti con gli strumenti informatici in questi tre decenni?

Ingegneri, architetti, geometri e periti sono figure professionali che hanno sempre saputo sfruttare la potenza dei calcolatori. Come appassionati di software trovavamo questi strumenti estremamente brutti e complicati e ci siamo dati come obiettivo quello di creare pacchetti di calcolo snelli e alla portata di tutti. Vent’anni fa era ancora possibile fare a meno del software per alcuni progetti: ora certamente non lo è più. Pensiamo alla Legge 10: negli anni ’90 la certificazione energetica si svolgeva per lo più con tabelle cartacee, ora è virtualmente impossibile svolgerla senza un software specifico.

Qual è il criterio con cui il progettista sceglie il software?

Il fattore prezzo non è più cruciale per la scelta: il progettista oggi si orienta sullo strumento che ritiene più affidabile. Il professionista non sceglie il software, ma sceglie piuttosto la software house che garantisce maggior affidabilità. Un software richiede un considerevole investimento di tempo per apprenderne appieno il funzionamento e deve essere continuamente aggiornato per funzionare in modo adeguato.

Logical Soft è tra le poche software house che fornisce gratuitamente l’assistenza sul software. Questa scelta non vi penalizza?

Al contrario! L’aggiornamento del software è solo uno dei fattori che determinano la scelta del professionista. In periodi di forti cambiamenti normativi, la software house è come un vero e proprio partner per il progettista e deve essere in grado di fornire servizi di informazione all’utente, senza i quali il software risulta incompleto. Il primo di questi servizi è certamente l’assistenza tecnica, ma non stile call-center: a rispondere devono essere gli autori del software stesso, ingegneri e architetti che conoscono a fondo le problematiche poste dalle norme. All’interno di Logical Soft abbiamo competenze molto elevate che mettiamo a disposizione degli utenti anche per la formazione. Ogni giorno offriamo gratuitamente esercitazioni pratiche, portando in tour per l’Italia la nostra esperienza “a casa del progettista”.

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