Raffaele Cantone: 'necessaria la verifica di tutte le varianti in corso d'opera' | Ingegneri.info

Raffaele Cantone: ‘necessaria la verifica di tutte le varianti in corso d’opera’

wpid-23668_smalltopol.jpg
image_pdf

Raffaele Cantone, presidente dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, ha tenuto nei giorni scorsi un’audizione alla Camera, nel corso della quale, commentando la proposta di invio all’Anac delle varianti in corso d’opera, inserita nel decreto legge sulla pubblica amministrazione, ha affermato: “Tutto sta nel riuscire a limitare subito il numero delle varianti autorizzate”.

Per il presidente dell’Oice, l’associazione delle società di ingegneria e architettura aderente a Confindustria, Ing. Patrizia Lotti, “Le affermazioni del presidente Cantone sono da sottoscrivere integralmente perché è proprio la prassi delle varianti in corso d’opera, spesso al limite delle fattispecie previste dal codice dei contratti pubblici, a rappresentare uno dei fattori di mancato controllo della spesa pubblica nelle costruzioni e, anche, di attivazione di fenomeni illeciti. Siamo quindi favorevoli a che siano controllate tutte le varianti, comprese quelle per errore o omissione della progettazione”.

Per l’Oice occorre anche impedire che a monte si determino le condizioni perché si arrivi alla variante: “Siamo dell’avviso che soltanto tornando a un sistema fondato sulla centralità del progetto e del progettista si possano ridurre alla radice i problemi di lievitazione dei costi e di scarsa trasparenza in sede di esecuzione del contratto; per fare ciò occorre rilanciare la separazione fra fase progettuale ed esecutiva, possibilmente riducendo i casi di appalto integrato a quelli realmente utili, nonché destinare adeguate risorse per le indagini e rilievi propedeutici alla progettazione, qualificare efficacemente i progettisti e verificare con attenzione le progettazioni da porre a base di gara per i lavori”.

Saranno quindi la riforma del codice degli appalti e il recepimento delle direttive europee le sedi giuste per intervenire: “L’apprezzato lavoro del ministero delle Infrastrutture e del vice ministro Nencini, che sta con determinazione portando avanti la norma di delega per il recepimento delle direttive e la contestuale riforma del codice, ci auguriamo che possa essere l’occasione per ridare alla fase progettuale quella dignità e centralità funzionale a tutto il settore e per arrivare alla ridefinizione delle funzioni della pubblica amministrazione che, come ha detto il ministro Lupi, non deve più progettare, ma programmare e controllare”.

Copyright © - Riproduzione riservata
Raffaele Cantone: ‘necessaria la verifica di tutte le varianti in corso d’opera’ Ingegneri.info