A Palermo riapre gioiello Liberty del primo Novecento | Ingegneri.info

A Palermo riapre gioiello Liberty del primo Novecento

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Il Villino Florio, dopo un lungo lavoro di restauro, e’ finalmente pronto per essere restituito alla citta’ e alla sua piena fruizione. L’accurato restauro filologico è stato curato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo e rientra nel vasto programma di conservazione e recupero avviato nelle città siciliane.

E’ un gioiello architettonico del primo novecento disegnato dall’architetto Ernesto Basile su incarico della famiglia Florio, la piu’ importante famiglia di industriali della Palermo fin de sie’cle, e fu simbolo della grande stagione del Liberty nel capoluogo siciliano. Scenografico edificio, tutto scale, torrette, archi e avancorpi, Basile mostra il suo amore per la cultura gotica e rinascimentale siciliana ma anche un sincero adeguamento alla corrente internazionale modernista. Gli interni, purtroppo distrutti nel 1962 da un incendio, avevano parati, mobili, lampade e scaloni disegnati da Basile e realizzati dalla ditta Golia-Ducrot, uno dei connubi piu’ proficui delle arti applicate del periodo tanto da rappresentare quanto di meglio potesse esprimere l’Italia all’Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa di Torino del 1902.

Per celebrarne la riapertura definitiva il Villino ospitera’, dal 10 dicembre al 10 gennaio 2010, la mostra ”I Florio e la Targa. Il fascino di un’epoca” curata dalla Biblioteca Centrale della Regione Siciliana e organizzata dall’Assessorato Regionale ai Beni Culturali e Ambientali in collaborazione con la Fondazione Targa Florio. Alla “doppia” inaugurazione hanno preso parte l’Assessore Regionale siciliano ai Beni Culturali Nicola Leanza, che fa notare che “con il recupero del Villino Palermo, grazie anche all’intervento della Soprintendenza, avra’ una possibilita’ in piu’ per arricchire la sua gia’ vasta proposta culturale da offrire ai cittadini e ai visitatori. E’ un evento importante perche’ in questo modo la cultura si coniuga con un impatto positivo per l’economia.

La storia della Targa Florio, infatti, appartiene all’identità di tutti i siciliani: non a caso una specifica norma regionale del 2003 ha dichiarato patrimonio storico della Regione siciliana la manifestazione automobilistica ideata da Vincenzo Florio. Da queste considerazioni – conclude l’assessore – e’ nata la decisione di organizzare l’allestimento allo scopo di valorizzare i nostri beni attraverso la gara automobilistica che ha sempre diffuso, e non solo tra i tanti appassionati, l’immagine della Sicilia nel mondo”.

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