Bari Centrale, il progetto di Massimiliano Fuksas | Ingegneri.info

Bari Centrale, il progetto di Massimiliano Fuksas

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Dopo mesi di attesa e discussione, per la città di Bari è stato finalmente reso noto il progetto di riqualificazione dell’area della Stazione Centrale: si tratta della proposta firmata da Massimiliano e Doriana Fuksas, insieme all’architetto Jordi Henrich I Monràs, nominata vincitrice del bando di concorso indetto dall’amministrazione comunale nei mesi scorsi e che ha raccolto la partecipazione di firme prestigiose (Cruz y Ortiz, Metrogramma, Arup).

L’intervento è complesso quanto le esigenze alla base della sua rielaborazione: la stazione ferroviaria nel capoluogo pugliese, più che essere un elemento unificante e centrale dell’organizzazione urbana, rappresenta per i cittadini una netta separazione tra il centro ottocentesco e le aree di costruzione più recenti, con problemi di scarsa visibilità da un lato all’altro, connettività relegata a tunnel sotterranei, incremento del traffico. A ciò va aggiunta la richiesta di integrare all’interno del progetto l’area dell’ex caserma Rossani, un complesso formato da 5 edifici per il quale da molti anni si cercano idee per la riqualificazione.

Nel progetto di Fuksas quest’area diventerà un nuovo centro culturale e per le arti della città di Bari, posizionato all’interno di un’ampia area verde in cui verranno allocati servizi e funzioni, sul modello dei grandi centri culturali europei. Se gli edifici esistenti verranno restaurati e adibiti a differenti funzioni, l’edificio principale del centro culturale sarà nuovo: caratterizzato da una forma ellittica e una facciata di legno, conterrà un auditorium da mille posti flessibile, in grado di ospitare concerti, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche e mostre. L’auditorium sarà inoltre munito di parcheggi sotterranei.

Per quanto riguarda l’unificazione delle due aree della città divise dalla ferrovia, Fuksas ha proposto di estendere il parco per tre chilometri al di sopra dei binari, connettendo il tessuto urbano tramite l’elemento ‘verde’ e permettendo così anche di godere di punti di vista panoramici sulla città. Particolarmente apprezzata dalla giuria, a tal proposito, è stata la ricerca “di soluzioni caratterizzate da un alto livello di sostenibilità ambientale”, oltre al “ricorso a una soluzione tecnico-strutturale semplice e realizzabile per la creazione di un involucro “verde” ed efficiente per l’area dei binari”, e alla “possibilità di una realizzazione flessibile e progressiva nel tempo, soprattutto grazie alla modularità intrinseca del progetto di copertura dei binari, anche il relazione alle necessità del piano del ferro”.

Improntato su nuovi criteri di sviluppo e mobilità sostenibili, il progetto si lega “alla più ampia riorganizzazione del nodo ferroviario di Bari che libererà i grandi spazi attualmente occupati dal fascio di binari che divide fisicamente in due la città”, ha spiegato Michele Emiliano, primo cittadino del capoluogo. “Le aree ferroviarie in via di dismissione diventano così una straordinaria occasione per realizzare interventi di ricucitura urbana e riqualificazione ambientale da offrire ad una nuova fruizione pubblica”.

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