Conservare i beni culturali attraverso le radiazioni: il progetto CO.B.RA | Ingegneri.info

Conservare i beni culturali attraverso le radiazioni: il progetto CO.B.RA

Che cosa prevede il progetto CO.B.RA, in capo all'Enea, dedicato allo sviluppo e alla diffusione di metodi e strumenti avanzati per la conservazione dei Beni culturali, basati sull'applicazione di radiazioni e tecnologie abilitanti

Progetto COBRA -Loggia Raffaello Villa Farnesina
Progetto COBRA -Loggia Raffaello Villa Farnesina
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CO.B.RA (COnservazione dei Beni culturali, attraverso l’applicazione di Radiazioni e di tecnologie Abilitanti) è il progetto di Ricerca per la Conservazione dei beni culturali tramite radiazioni e tecnologie abilitanti. Finanziato dalla regione Lazio con oltre 860mila euro, il progetto è stato vinto dall’Enea, l’Agenzia per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

Il progetto Cobra è focalizzato sul trasferimento di tecnologie e metodologie innovative dai laboratori di ricerca agli end user finali, in particolare alle PMI, operanti nel settore della conservazione di Beni culturali. L’obiettivo è quello sì di trasferire le competenze Enea ma anche provvedere ad una significativa internazionalizzazione delle conoscenze. In questo senso il percorso è già stato intrapreso con la presentazione di COBRA agli incontri promossi dal network europeo Iperion Ch fra Italia e America Latina sul tema dello sviluppo di tecnologie per i Beni Culturali.

L’Enea è attiva nel settore della tutela dei beni culturali con diversi progetti e tecnologie, quali ad esempio le tavole vibranti (progetto T.R.E.M.A.) antisismiche per testare sistemi a protezione di opere d’arte (ad esempio i bronzi di Riace) e sistemi laser scanner per imaging remoto per riprodurre in 3D un’opera d’arte (come la Loggia di Amore e Psiche di Raffaello a Villa Farnesina).

 Progetto T.R.E.M.A.: prove sismiche su un modello in scala 1:15 (da presentazione di Gerardo De Canio “I° Workshop Progetto COBRA: tecnologie Enea per i Beni Culturali mature per il trasferimento tecnologico”)

Progetto T.R.E.M.A.: prove sismiche su un modello in scala 1:15 (da presentazione di Gerardo De Canio “I° Workshop Progetto COBRA: tecnologie Enea per i Beni Culturali mature per il trasferimento tecnologico”)

 

Il progetto CO.B.RA dura 2 anni (a partire dal 21 luglio 2015).

Cronoprogramma del progetto CO.B.RA (da presentazione di Roberta Fantoni “I° Workshop Progetto COBRA: tecnologie Enea per i Beni Culturali mature per il trasferimento tecnologico”)

Cronoprogramma del progetto CO.B.RA (da presentazione di Roberta Fantoni “I° Workshop Progetto COBRA: tecnologie Enea per i Beni Culturali mature per il trasferimento tecnologico”)

Finalità del progetto CO.B.RA

L’obiettivo generale è la diffusione ed il trasferimento alle PMI (operanti nel settore dei beni culturali) delle competenze Enea e degli strumenti avanzati di diagnostica e di indagine, atte alla qualificazione dei materiali e all’identificazione dei trattamenti innovativi, finalizzati alla protezione e al mantenimento del patrimonio culturale.
L’obiettivo è perseguibile attraverso l’approfondimento delle seguenti aree di competenza:

1) Progettare e implementare un sistema informativo per facilitare l’accesso degli utilizzatori alle competenze scientifiche e tecnologiche dell’Enea

  • strutturazione delle informazioni sugli assets di ricerca e sviluppo del progetto:
    • competenze tecnologiche;
    • progetti;
    • strumenti e attrezzature di laboratorio;
  • realizzazione di un’infrastruttura HW/SW, basata sul paradigma del cloud computing, in grado di rendere disponibili servizi ed applicazioni ICT ad alto valore aggiunto in modalità multipiattaforma.
Alcuni dimostratori del progetto CO.B.RA ed esempio di applicazione delle tecnologie e competenze multidisciplinari dell’ENEA per la Cattedrale di Orvieto (da presentazione di Gerardo De Canio “I° Workshop Progetto COBRA: tecnologie Enea per i Beni Culturali mature per il trasferimento tecnologico”)

Alcuni dimostratori del progetto CO.B.RA ed esempio di applicazione delle tecnologie e competenze multidisciplinari dell’ENEA per la Cattedrale di Orvieto (da presentazione di Gerardo De Canio “I° Workshop Progetto COBRA: tecnologie Enea per i Beni Culturali mature per il trasferimento tecnologico”)

2) Potenziare le funzionalità e le prestazioni dei laboratori e delle competenze Enea:

  • l’adeguamento di strumentazioni e attrezzature di laboratorio a specifiche richieste del settore di mercato per renderle più idonee al trasferimento tecnologico;
  • la realizzazione di azioni dimostrative che coinvolgono gli utenti finali, per conseguire l’accettazione piena delle tecnologie innovative considerate;
  • l’inserimento di giovani talenti in progetti di ricerca aperti ad applicazioni innovative per l’intera filiera dei Beni Culturali (dalla conservazione alla fruizione);
  • lo sviluppo della collaborazione tecnica con le imprese per una maggior integrazione pubblico-privato e per la partecipazione congiunta a programmi di ricerca nazionali ed europei.
  • definire le modalità per agevolare l’accesso delle imprese ai laboratori e del personale di ricerca alle imprese, rendendo disponibili le proprie infrastrutture tecniche di eccellenza.

Accessibilità al Virtual Lab
Da questo Virtual Lab tutti gli utenti registrati possono accedere direttamente agli strumenti di lavoro e ai servizi messi a disposizione da DTE ICT e registrarsi sia come utente ASIE sia come GRID.
Sarà inoltre possibile seguire i progressi del Progetto COBRA e fruire dei risultati raggiunti nell’ambito delle singole attività progettuali.

Risultati attesi

  • Impattare significativamente sulla crescita di posti di lavoro qualificato e di competitività del sistema ricerca-industria a livello nazionale;
  • migliorare, in qualità e quantità, la collaborazione che l’Enea ha già da alcuni decenni con i principali generatori della domanda d’innovazione: le PMI fornitrici di prodotti e servizi basati sulle tecnologie proposte, e gli operatori istituzionali di settore (ad esempio le Soprintendenze).
  • le metodologie e tecnologie considerate potranno – a medio e lungo termine – contribuire a rivitalizzare anche altre filiere produttive ritenute strategiche dalla Regione Lazio, quali le Bioscienze, l’Aerospazio e le Energie Rinnovabili.

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