Dall'Anci il crowdfunding per le zone terremotate | Ingegneri.info

Dall’Anci il crowdfunding per le zone terremotate

Ricostruire un museo, un'area giochi per bambini, rimettere in sesto i marciapiedi delle scuole o realizzare uno spazio per i camperisti: con piccoli finanziamenti rinascono i centri terremotati del maceratese

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Il crowfunding come strumento alternativo per ricostruire l’Italia terremotata: ai fondi raccolti sulla piattaforma Eppela, l’Anci, l’Associazione nazionale comuni italiani, aggiungerà un cofinanziamento dedicato alla ricostruzione. Questo obiettivo l’hanno raggiunto dieci comuni della provincia di Macerata, che hanno partecipato alla gara di solidarietà AnciCrowd ‘La solidarietà non trema‘. L’iniziativa, lanciata dall’Anci a dicembre 2017 punta a sostenere, attraverso una piattaforma di microfinanziamento online, la realizzazione di progetti avanzati dai Comuni colpiti dal sisma del Centro Italia di agosto-ottobre del 2016.

Dal crowfunding ai fondi Anci: come ha funzionato AnciCrowd

Dieci Comuni sui ventuno che hanno partecipato hanno raggiunto il 50 per cento del finanziamento con le donazioni dei cittadini, per un totale di 355.042 euro. Pertanto si aggiudicano l’altra metà delle risorse necessarie dall’Anci, che ha messo a disposizione la somma raccolta da Comuni e associazioni pari a 700 mila euro. Per gli altri undici progetti, il crowdfunding andrà ancora avanti per alcuni giorni. Nell’allegato a fine pagina il dettaglio dei progetti che hanno sfidato il crowfunding, la raccolta online di finanziamenti, ed hanno raggiunto la soglia richiesta dall’Anci per il cofinanziamento.

I Comuni, emersi poco all’attenzione del Paese durante i drammatici primi mesi post sisma, hanno presentato piccoli progetti, molto sentiti dalle loro comunità, che sono state coinvolte anche nella predisposizione dei video con cui sfidarsi in questa gara di solidarietà.
Il tetto era di quarantamila euro per gli acquisti (di uno scuolabus o di un trattore o di arredi per uffici) e di 150 mila euro per l’esecuzione di lavori di ripristino di infrastrutture danneggiate dal sisma (tra gli altri un cinema, una biblioteca, un osservatorio astronomico, un percorso protetto per raggiungere la scuola, il ripristino di una scala di accesso a un castello).

Tra i grandi sponsor, la fondazione Cassa di Risparmio di Macerata che, in diretta cooperazione con i Comuni colpiti dal sisma, ha messo a disposizione fondi fino a settecentomila euro con cui sostenere i progetti che provenivano da questo territorio provinciale. I progetti dei Comuni della provincia di Macerata che hanno centrato il bersaglio di coprire interamente l’investimento per il progetto presentato sono: Cessapalombo, Apiro, Fiastra, Camerino, Muccia, Treia, Cingoli, Colmurano, Esanatoglia e Gualdo.

I commenti sull’attività di crowfunding per i piccoli comuni terremotati

Abbiamo provato a investire sulla fiducia. Sulla voglia di ricominciare di queste comunità e dei loro eroici amministratori. E oggi possiamo dirci davvero contenti di aver avuto la conferma di quel che sapevamo: non siamo soli, non è solo l’Anci a voler fare questa scommessa sul coraggio dei cittadini del centro Italia – spiega il presidente presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro. – Tanti contributi sono arrivati, come ci aspettavamo, da persone qualsiasi ma anche da fondazioni bancarie. Voglio ringraziare personalmente la Cassa di risparmio di Macerata. E dire che sono certo che, al termine del percorso, non sarà l’unico ‘grande investitore’ ad aver creduto nel crowdfunding di Anci. L’Italia è un Paese accogliente e solidale”.

Aggiunge Bruno Valentini, sindaco di Siena e delegato Anci alla protezione civileAbbiamo lavorato con impegno insieme a tante amministrazioni comunali e centinaia di dipendenti per supportare subito dopo il sisma anche la ripresa amministrativa dei Comuni colpiti. Oggi diamo un altro importante segnale sostenendo progetti dei territori che vogliono tornare alla normalità e riprendere il loro cammino”.

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