Decreto terremoto: priorità a scuole e opere strategiche, senza gara e limiti | Ingegneri.info

Decreto terremoto: priorità a scuole e opere strategiche, senza gara e limiti

Il decreto legge del Governo elimina il tetto dei 30 incarichi di progettazione e semplifica l'affidamento della microzonazione sismica

fonte Protezione Civile
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Per semplificare e velocizzare la ricostruzione nelle zone colpite dal recente terremoto nel Centro Italia, dando la priorità a scuole e alloggi temporanei, il nuovo decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 3 febbraio 2017 prevede procedure più snelle e una serie di misure a sostegno dei residenti nelle aree colpite dai terremoti degli ultimi mesi e delle imprese.

Vediamo nel dettaglio le misure.

Scuole e opere strategiche

Per la ricostruzione delle scuole, il Commissario straordinario per la ricostruzione potrà adottare specifici piani e ricorrere alla procedura negoziata con l’invito a 5 operatori economici iscritti all’anagrafe Antimafia, sulla base del progetto definitivo.

Comuni e Province potranno inviare alla struttura commissariale i progetti sulla base delle priorità stabilite dal Commissario straordinario d’intesa con i Presidenti di Regione, in sostituzione dei soggetti attuatori.

Anche per le opere che, secondo il Commissario straordinario per la ricostruzione, rivestono un ruolo strategico, gli incarichi di progettazione e realizzazione dei lavori potranno essere affidati con procedura negoziata e invito ad almeno cinque operatori, senza limiti di importo.

Tetti e contributi agli incarichi per i professionisti

I professionisti non avranno limiti per l’assunzione di incarichi professionali funzionali alla ricostruzione privata e delle opere pubbliche, compresi i beni culturali. In questi casi è rimosso, quindi, il limite di trenta incarichi per ogni tecnico stabilito con l’Ordinanza n. 12/2017.

Il contributo riconosciuto ai professionisti per le attività relative alla compilazione della scheda Aedes, alla progettazione, alla direzione dei lavori e al coordinamento della sicurezza, avrà i seguenti massimali:

  • 7,5% per i lavori di importo superiore a 2 milioni di euro,
  • 10% per i lavori di importo compreso tra 500mila e 2 milioni di euro,
  • 12,5% per i lavori di importo inferiore a 500mila euro.

Potrà inoltre essere riconosciuto un contributo fino al 2% per le sole indagini e prestazioni specialistiche. Le modalità di erogazione saranno stabilite in modo da assicurare una graduazione che tenga conto della tipologia della prestazione tecnica e dell’importo dei lavori.

Microzonazione sismica e alloggi temporanei

I Comuni potranno ricorrere a procedure semplificate di affidamento degli incarichi tecnici di realizzazione degli studi di microzonazione sismica, propedeutici alla presentazione dei progetti di ricostruzione.

Semplificazioni anche per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria collegate agli alloggi temporanei e per il recupero delle stalle. In alternativa agli alloggi temporanei, le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria potranno acquistare immobili invenduti e, dopo l’emergenza terremoto, cederli agli Enti locali per farne alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Rimozione delle macerie

Le Regioni cureranno la rimozione delle macerie, con piani per la gestione delle macerie e dei rifiuti derivanti dagli interventi di ricostruzione da approvare entro il 1° marzo 2017.

Finanziamenti agevolati per la ricostruzione

Per ottenere i contributi alla ricostruzione degli edifici che NON si trovano nei comuni del cratere, il nesso di causalità tra eventi sismici e danni dovrà essere dimostrato con perizia asseverata da un tecnico, da inviare entro il 31 luglio 2017.

Misure per residenti e imprese

Prorogate la cassa integrazione e la “busta paga pesante”, cioè la sospensione, per i contribuenti domiciliati nei Comuni del cratere, del pagamento Irpef da gennaio a settembre 2017, a prescindere da dove sia fiscalmente domiciliata l’azienda.

Sospesi, da gennaio a settembre 2017, i termini per la notifica delle cartelle di pagamento e per la riscossione. Previsti anche una serie di sgravi fiscali e aiuti per la sopravvivenza delle imprese.

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