Edilizia scolastica con fondi europei? L'esempio della Dal Piaz di Torino | Ingegneri.info

Edilizia scolastica con fondi europei? L’esempio della Dal Piaz di Torino

Grazie al programma europeo PRO-LITE, è stato possibile efficientare la scuola Dal Piaz di Torino attraverso un processo compartecipato da insegnanti e alunni che ha agito su luce, colore e acustica per riqualificare ed educare

principale_dal piaz palestra
image_pdf

La riqualificazione di una scuola può venire da interventi minimi e a relativo basso costo? Nella carenza generale di fondi pubblici, è possibile sfruttare i fondi europei per finanziare il concreto recupero degli edifici scolastici? Ed è possibile farlo in modo partecipato, coinvolgendo nel processo studenti e insegnanti oltre a tecnici, amministrazione comunale e aziende?

Il completamento dell’intervento alla scuola primaria Dal Piaz di Torino, inaugurato il 12 settembre con l’avvio dell’anno scolastico, sembra dare una tripla risposta affermativa, segnalandosi inoltre per le caratteristiche particolarmente innovative di un processo che, partendo dalla necessità di revisionare ed efficientare obsoleti impianti elettrico e di illuminazione, è riuscito a realizzare una riqualificazione ambientale più allargata con un intervento finanziato completamente dai fondi messi a disposizione dal progetto europeo PRO-LITE.

Coordinato dalla Greater London Authority – Transport for London e cofinanziato dalla Commissione Europea, PRO-LITE – Procuring Lighting Innovations and Technologies si rivolge alle amministrazioni pubbliche per sostenere lo sviluppo di linee guida sull’approvvigionamento di tecnologie innovative per l’illuminazione che siano in grado di generare benefici sociali, ambientali ed economici. A livello europeo sta lavorando attraverso casi studio all’elaborazione di best practice in diversi settori di competenza pubblica che hanno coinvolto cinque partner impegnandoli nella predisposizione di processi positivi e ripetibili: la città di Brema, lo spagnolo EVE – Ente Vasco de la Energia e l’olandese PIANOo all’estero, mentre in Italia Consip e la città di Torino (Servizio politiche europee e innovazione, Servizio sostenibilità energetica, Servizio edilizia scolastica e l’ITER – Laboratorio Città Sostenibile).

Nel capoluogo piemontese il progetto ha trovato il suo ambito di applicazione nell’edilizia scolastica, che costituisce più della metà del patrimonio immobiliare comunale e “pesa” per il 52,64% sui consumi energetici complessivi di sua competenza, ha coinvolto IREN Servizi e Innovazione, che, anche gestore della manutenzione straordinaria degli impianti degli edifici, ha svolto la funzione di stazione appaltante dei lavori eseguiti, e si è avvalso della consulenza del Politecnico di Torino e del sostegno della Fondazione per l’architettura.

Il carattere sperimentale del progetto ha portato alla selezione di alcuni edifici bisognosi di rinnovare gli impianti elettrici e di illuminazione che erano in cima alle graduatorie comunali e su questi ha programmato interventi che, realizzati tramite appalti integrati per la progettazione definitiva, esecutiva e la realizzazione di opere di manutenzione straordinaria, sono riusciti a fare della partecipazione e della condivisione con gli utilizzatori finali di problematiche e soluzioni un punto cardine di tutto il processo.

Leggi anche: Prevenzione incendi per l’edilizia scolastica: cosa prevede il D.M. 12 maggio 2016

Per la scuola Dal Piaz, edificio a due piani affacciato su uno dei principali polmoni verdi della zona ovest di Torino, il Parco Ruffini, la partenza è stata infatti l’avvio di un progetto che, dentro la stessa scuola, ha convolto insegnanti e alunni in un processo di sensibilizzazione e acquisizione di maggiore consapevolezza delle conseguenze dei propri comportamenti.

La fase successiva ha poi materialmente agito su comfort ambientale, qualità dello spazio ed efficienza degli impianti delle aule e di alcuni spazi comuni, conducendo azioni minime su fattori riconducibili alla luce e alla sensazione di calore, ma anche sul colore degli ambienti, sulle schermature, sulla disposizione degli arredi e sulla percezione del rumore.

L’intervento che ne è conseguito, che ha impegnato una cifra a base di gara di poco più di 300.000 euro, ha così aggiornato l’impianto di illuminazione introducendo nuovi corpi illuminanti e più performanti luci a led controllate da un sistema domotico che nelle aule crea condizioni differenziate di luce e ne regola in modo automatico lo spegnimento tramite fotocellule e un timer. È riuscito anche a intervenire sui colori interni, che, seguendo le indicazioni dei piccoli laboratori avviati nella fase preliminare dalla scuola, oggi caratterizzano le aule e i corridoi, e a migliorare importanti spazi comuni come la mensa e la palestra, riviste anche nella parte acustica, dimostrando come interventi relativamente piccoli sfruttati in modo intelligente (di cui avrebbe bisogno una grande parte dell’edilizia scolastica nazionale) possano fare importante innovazione.

Leggi anche: Edilizia scolastica: un progetto antisismico per la Scuola elementare di Bondeno

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Edilizia scolastica con fondi europei? L’esempio della Dal Piaz di Torino Ingegneri.info