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Enea e Musei Vaticani: stipulato un accordo per la tutela dei beni culturali

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I Musei Vaticani e l’Enea hanno siglato uno speciale accordo di collaborazione tecnico-scientifica per la tutela dei beni culturali, per sviluppare tecnologie più avanzate indirizzate in particolare alla cura del patrimonio storico, artistico, architettonico e ambientale.

Le attività di ricerca dei Musei Vaticani e dell’Enea si basano su una consolidata esperienza multidisciplinare, che integra con un approccio sistemico le competenze derivanti da diversi ambiti di indagine. Un’attenzione speciale è dedicata al settore della diagnostica per immagini, al biorestauro e alle metodologie di intervento compatibili con l’ambiente, compreso il settore energetico-ambientale.

I Musei Vaticani, costantemente impegnati in attività di studio, ricerca, conservazione e restauro dei beni culturali, collaboreranno con l’Enea per lo sviluppo ed applicazione di nuove tecnologie per lo studio dello stato tensionale delle opere, con indagini non distruttive e microinvasive. Grazie alla collaborazione, inoltre, si intendono elaborare nuove metodologie per il restauro e nuovi sistemi di trasporto.

La collaborazione utilizzerà una vasta gamma di tecnologie di ultima generazione per le indagini diagnostiche, per la protezione sismica nei trasporti di opere d’arte, per l’impiego avanzato delle tecnologie informatiche utili al pubblico. L’obiettivo dell’intesa è inoltre una fruizione più accessibile delle opere d’arte, oltre che il recupero del patrimonio architettonico e monumentale. Con attività di studio e analisi energetico-ambientali, infine, si punta a garantire la gestione ecocompatibile dei beni.

L’azione combinata coinvolgerà soprattutto il Laboratorio di diagnostica per la conservazione e il restauro dei Musei Vaticani e le diverse strutture tecnologiche dell’Enea, che così insieme si occuperanno del trasferimento tecnologico, delle applicazioni e modellazioni delle tecnologie fisiche, chimiche, biologiche, ingegneristiche.

In particolare, i due organismi si ripropongono di studiare attività di conservazione e valorizzazione che prevedono lo sviluppo, la progettazione e la messa a punto di tecnologie e metodologie per casistiche particolari, da cui eventualmente potranno derivare anche dei brevetti congiunti.

 

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