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Esempi ‘vincenti’ di riqualificazione al Premio Rebuild 2013

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Il progetto di riqualificazione immobiliare Segreen Business Park, realizzato dalla società di progettazione architettonica Lombardini22, ha vinto il Premio REbuild, il primo concorso in Europa per progetti di riqualificazione sostenibile. Il premio è tra gli appuntamenti centrali dell’omonima convention nazionale sui temi della riqualificazione in programma a Riva del Garda il 26 e 27 novembre 2013.

“Dall’ambito domestico e rurale a quello urbano, da piccoli interventi a progetti di dimensioni più significative, i lavori proposti sono stati premiati effettuando una ragionevole sintesi tra il miglioramento del comportamento energetico e la qualità architettonica del progetto”, spiega Alessandro Marata, membro del Cnappc e professore di architettura all’Alma Mater di Bologna.

Scelto tra oltre 30 candidature, il progetto vincitore è una location di riferimento nel settore ‘spazi per uffici‘, concepita secondo i più elevati standard internazionali e frutto di un’analisi delle più avanzate modalità di lavoro contemporanee. Si tratta di un complesso di tre edifici principali, che coprono circa 30.000 mq di spazio per ufficio, in dialogo tra loro con collegamenti trasparenti e permeabili. A legare gli spazi è una piazza pedonale vivibile 24 ore al giorno come luogo d’incontro, interazione e svago. Completano il progetto un edificio dedicato alla ristorazione e ai servizi alle persone (2272 mq) e un sistema di parcheggi.

Promosso da Cbre Global Investors, Segreen Business Park ha ottenuto la Certificazione Cened e la Certificazione Leed ‘Gold’ secondo il protocollo ambientale “Leed Core & Shell”, ed è in fase di sviluppo una serie di misure per ottenere la certificazione superiore “Platinum”. A contribuire al riconoscimento un mix di pratiche intelligenti, dalle ombre generate ai sistemi di schermatura, dall’involucro alle tipologie impiantistiche e ai materiali impiegati.

L’intervento nello specifico ha recuperato un edificio esistente (ex area 3M), intervenendo sugli spazi-ufficio in modo da garantire la massima efficienza, e quindi la possibilità di accogliere più posti di lavoro a parità di metri quadri. Tra le ulteriori implementazioni l’uso dell’acqua di falda per l’irrigazione e per l’alimentazione degli scarichi prima della re-immissione in falda, l’utilizzo di sistemi innovativi e un disegno spaziale degli uffici che garantisce molta più luce naturale. Completano il quadro la creazione di una piazza urbana, le grandi vetrate, l’uso di materiali naturali come pietra e legno, la cura del verde.

Secondo classificato il progetto “Brennone21”, sperimentazione sul recupero a zero emissioni della città storica realizzato a Reggio Emilia. Progettato dal Laboratorio di Architettura Architetti Associati, il progetto prevede due unità abitative e due spazi destinati a terziario complessivamente ricavati grazie a un mix di interventi di recupero tipologico ed energetico che conducono l’edificio ad annullare l’immissione di gas serra in atmosfera

Terzo classificato è il progetto di ristrutturazione degli uffici “La Serenissima” in Via Turati a Milano, l‘ex ‘Palazzo Campari’ progettato negli anni ‘60 da Ermenegildo e Eugenio Soncini e qui affidato per il suo restyling allo studio Park Associati.

Il Premio Rebuild, come e perché

“Il premio è stato concepito per dare visibilità a quelle realizzazioni che in una fase di contrazione degli investimenti e di disorientamento hanno dimostrato la capacità mantenere la rotta verso una realtà di mercato dove i lavori si sposteranno dai nuovi volumi alla riqualificazione degli esistenti”, ha spiegato Alberto Ballardini di Habitech, promotore del concorso insieme al Fraunhofer Institute. E’ proprio il potenziale di mercato esprimibile grazie alla riqualificazione dell’esistente che ha rappresentato l’obiettivo più alto, sulla base del quale il concorso è stato costruito, sviluppando un approccio che innalzasse il livello dell’intervento complessivo, sia sul profilo energetico che architettonico. Per raggiungere questo obiettivo, è stata elaborata una particolare griglia di valutazione: “La metodologia messa a punto per il premio deve necessariamente evidenziare che gli aspetti prestazionali sono un elemento imprescindibile di un complesso quadro che include anche aspetti ambientali, economici e sociali”, ha spiegato Gabriele Pasetti Monizza del Fraunhofer Institute, ideatore della griglia. “Sulla base di questa riflessione, i candidati sono stati valutati attraverso una griglia multicriteria, pesando algebricamente parametri che dovrebbero sempre essere considerati in occasione di interventi di risanamento”. Grazie alla griglia elaborata, che ha permesso di misurare i progetti di qualificazione, si andrà a costituire un primo database di benchmark di progetti, che potranno diventare veri e propri modelli di riferimento sulle strategie per dare valore agli edifici riqualificati. “I candidati del Premio REbuild sono veri e propri pionieri del risanamento energetico”, conclude Pasetti Monizza, “e fotografano perfettamente lo stato di un mercato troppo attento alle prestazioni ed alle tecnologie innovative ma poco consapevole delle dinamiche parallele.” 

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