Grande Progetto Pompei: avviato restauro delle fortificazioni settentrionali | Ingegneri.info

Grande Progetto Pompei: avviato restauro delle fortificazioni settentrionali

Lotti Ingegneria avvia le attività per il restauro del settore settentrionale delle fortificazioni del sito archeologico, all'interno del Grande Progetto Pompei

La vista dai bastioni sul sito di Pompei
La vista dai bastioni sul sito di Pompei
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La società di ingegneria federata Oice, Lotti ingegneria, ha avviato le attività relative al “Progetto di Restauro e valorizzazione del settore settentrionale delle Fortificazioni di Pompei”. Lo studio viene svolto in collaborazione con Tecne, Most e per l’archeologia la Dott.ssa Picuti. Il progetto si avvale della consulenza scientifica dell’arch. M.G. D’Amelio, docente alla facoltà di Ingegneria di Roma Tor Vergata.

L’opera fa parte del “Grande Progetto Pompei”, un Programma straordinario ed urgente di interventi conservativi, di prevenzione, manutenzione e restauro attraverso il quale il Governo italiano ha inteso rafforzare la tutela dell’area archeologica di Pompei. Con Decisione comunitaria n. C (2012) 2154 del 29 marzo 2012 è finanziato quale Grande Progetto Comunitario.

Le fortificazioni, rispetto ad altri resti archeologici, presentano caratteristiche specifiche dal punto di vista architettonico, conservando la propria identità urbana e costituendo un raro documento sull’organizzazione costruttiva e sull’articolazione spaziale delle strutture difensive sannitiche, aggiornato tra fine del II inizio primo secolo a.C.

Il nodo distributivo riveste una particolare importanza nel contesto poiché la torre dovrebbe costituire una tappa irrinunciabile nella visita del sito, in quanto luogo di osservazione privilegiato per la città e il paesaggio. In effetti, la strategia progettuale intende soprattutto potenziare, riordinare e valorizzare il sito, rendendone leggibili e intellegibili le qualità in esso presenti.

La Torre di Mercurio, in buona parte ricostruita, si eleva per due piani fuori terra e tre livelli di calpestio inclusa la copertura praticabile, dalla quale si può godere di un panorama unico del sito di Pompei. La torre è in buone condizioni di conservazione seppur con un diffuso degrado, prevalentemente causato da infiltrazioni, delle murature, degli apparati decorativi e degli intonaci.

Tutte le operazioni di restauro e di adattamento del contesto saranno finalizzate alla migliore godibilità del bene e alla sua valorizzazione, e accordati in una armonica strategia d’intervento in cui si considereranno gli effetti locali in una valutazione complessiva rispetto all’immagine del manufatto in se e nel rapporto col contesto.

In tale valutazione non saranno trascurate gli aspetti della sostenibilità, dei materiali e del rapporto col contesto, non solo archeologico ma anche naturalistico, e dell’accessibilità, nel rispetto della normativa ma soprattutto nell’etica di consentire una fruizione quanto possibile estesa anche a persone con mobilità limitata.

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