Il restauro delle sale del piano Nobile di Palazzo Orsini-Barberini a Monterotondo | Ingegneri.info

Il restauro delle sale del piano Nobile di Palazzo Orsini-Barberini a Monterotondo

Antonio De Feo della De Feo Restauri ci racconta l’intervento di adeguamento, riqualificazione e valorizzazione delle decorazioni storiche nel bellissimo palazzo nobiliare in provincia di Roma

Antonio De Feo Galleria  Barberini Palazzo Orsini Barberini copyright defeorestauri
Antonio De Feo Galleria Barberini Palazzo Orsini Barberini copyright defeorestauri
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A Monterotondo, in provincia di Roma, è stato ultimato l’intervento di adeguamento, riqualificazione e valorizzazione delle decorazioni storiche presenti nel Palazzo Orsini Barberini. Responsabile è la De Feo Restauri di Antonio De Feo, della quale spesso abbiamo documentato gli interventi su questo sito (tra gli ultimi lavori, quelli sulle mura fortificate di Valletta e sulla Fontana del Prigione a Roma). Di seguito, Antonio De Feo (nella foto principale) ci spiega i dettagli dell’intervento.

L’intervento proposto punta all’adeguamento, riqualificazione e valorizzazione delle decorazioni storiche presenti nel Palazzo Orsini Barberini a Monterotondo in provincia di Roma attraverso un intervento di restauro finalizzato all’incentivazione del turismo culturale.

La realizzazione dei dipinti presenti nel Palazzo Orsini-Barberini di Monterotondo si fa risalire intorno alla metà del Cinquecento, periodo in cui il palazzo era diviso fra i due rami della famiglia Orsini, facenti capo a Giacomo e Lorenzo. La presenza di questi due rami distinti crea numerose problematiche circa l’individuazione della committenza degli affreschi delle decorazioni.
Mentre i piani inferiori e la Scala Reale a due branche possono essere stati ultimati al tempo del cardinale Franciotto, la decorazione del piano nobile, o di rappresentanza, è proseguita con pari impegno almeno fino al penultimo decennio del secolo.
È questa la parte che, nonostante gli ampliamenti e le trasformazioni del palazzo, resterà in ogni tempo la più ricca: le sale affrescate, originariamente volute per ospitare Papa Leone X, costituiranno, al tempo dei Barberini, l’appartamento di Papa Urbano VIII.
La ricchezza dei materiali, la solidità della costruzione e la qualità delle decorazioni, salveranno quest’ala dalle numerose manomissioni subite dal Palazzo durante i secoli per il quale furono chiamati dagli Orsini artisti fra i più richiesti dell’epoca.

Palazzo Orsini Barberini Particolare Torre copyright defeorestauri

Palazzo Orsini Barberini Particolare Torre copyright defeorestauri

Restauro soffitto ligneo intagliato e dorato Palazzo Orsini Barberini copyright de feo restauri

Restauro soffitto ligneo intagliato e dorato Palazzo Orsini Barberini copyright de feo restauri

Il Salone dei Paesaggi, la prima stanza che si incontra provenendo dalla ex Sala Conciliare, presenta pareti affrescate con splendidi paesaggi, risalenti ai primi anni del Seicento, probabilmente
opera degli allievi di Paul Bril. I dipinti presentano, infatti, uno stile analogo a quello del Bril, ma caratterizzato da una pennellata più breve e da colori più cupi.
La Sala è coperta da un soffitto a cassettoni al livello dei migliori esempi romani, realizzato con una tecnica assolutamente innovativa e scompartito secondo un disegno altrettanto inusuale.
Il soffitto, intagliato e dorato, è arricchito da trofei di armi turche, in memoria delle numerose spedizioni, contro i turchi appunto, a cui molti dei membri della famiglia Orsini partecipano in quegli anni. I volumi dei trofei intagliati, in color noce, spiccano poco sul fondo dello stesso colore, mentre i contorni delle armi, sottolineati dalle dorature, ne fanno risaltare il disegno. La decorazione del soffitto risalirebbe orientativamente al periodo in cui furono eseguiti gli affreschi, e si potrebbe quindi riferirla, con buone probabilità, alla bottega del Siciolante. Al centro di questo soffitto Carlo Barberini farà apporre, successivamente, il proprio stemma. È bene precisare come la datazione delle sale del piano nobile sia rimasta incerta fino a quando le indagini e studi eseguiti dalla De Feo Restauri hanno permesso di riportare alla luce alcune iscrizioni originali degli Orsini, poste al di sotto degli stemmi barberiniani.

Restauro particolare soffitto ligneo intagliato e dorato Palazzo Orsini Barberini copyright de feo restauri

Restauro particolare soffitto ligneo intagliato e dorato Palazzo Orsini Barberini copyright de feo restauri

Restauro soffitto ligneo Sale delle Caccie Palazzo Orsini Barberini copyright de feo restauri

Restauro soffitto ligneo Sale delle Caccie Palazzo Orsini Barberini copyright de feo restauri

La Stanza delle Cacce, nella sala, si possono ammirare, lungo un fregio che si estende lungo le pareti della sala, paesaggi e scene di caccia, che si svolgono nella campagna di Monterotondo. Possono essere annoverate tra le più belle decorazioni murali eseguite nelle residenze laziali cinquecentesche. I dipinti murali presentano dei paesaggi fantastici e irreali, ancora influenzati dalla corrente manierista; sono caratterizzati da colori cangianti dai toni del verde a quelli dell’azzurro, del viola e del rosso e animati da minuziosi e realistici particolari, realizzati con pennellate rapide ma precise. L’artefice di questi paesaggi è stato scoperto in seguito ai restauri quando è apparso il monogramma che l’artista usava per firmarsi (un paio di occhiali racchiusi in un rettangolo, che significano il nome del pittore in lingua fiamminga). Si tratta di Paul Bril, artista fiammingo, giunto a Roma nel 1580 ca. L’opera eseguita da Paul Bril nel 1581, nella terza sala, provenendo dalla Sala Consiliare, è tra le prime realizzate a Roma dal pittore fiammingo. I dipinti sono estremamente importanti perché mostrano il suo stile pittorico nei primi anni della permanenza a Roma ed inoltre sono firmati e datati, come si può osservare sotto il fregio, in corrispondenza della veduta di Monterotondo.
In uno nei paesaggi in particolare il panorama, comprendente cavalieri, falconieri, battitori e levrieri, si estende nello sfondo, fino a cogliere una veduta di Monterotondo vista da nord-ovest.
Qui è interessante rilevare che la torre del castello appare priva del coronamento, danneggiata da un fulmine, nel periodo precedente all’opera di restauro intrapresa da Franciotto Orsini.
La sala è coperta da un soffitto a cassettoni al livello dei migliori esempi romani, realizzato con una tecnica assolutamente innovativa e scompartito secondo un disegno altrettanto inusuale.

Restauro particolare Sale delle Caccie Palazzo Orsini Barberini copyright de feo restauri

Restauro particolare Sale delle Caccie Palazzo Orsini Barberini copyright de feo restauri

Galleria Barberini Palazzo Orsini Dopo il Restauro copyright defeorestauri

Galleria Barberini Palazzo Orsini Dopo il Restauro copyright defeorestauri

La Galleria Barberini, ultima stanza dell’appartamento nobile, appare di forma rettangolare ed è coperta da una volta botte decorata con affreschi rappresentanti l’allegoria dell’Aurora, Vulcano, le Ore, e il Tempo. Tale esecuzione opera dei pittori Michelangelo e Niccolò Riccioloni, rispettivamente padre e figlio, in precedenza era stata attribuita ad altri autori Giacinto Calandrucci, artista operante a Roma nella seconda metà del seicento, vicino a Guido Reni. I dipinti rivelano l’influenza di Maratta con contrasti chiaroscurati e nello stesso tempo, i colori chiari e diluiti dimostrano l’interesse per i moduli tardo barocchi della pittura romana. Il paesaggio è un giardino con terrazza e vari personaggi mitologici e alcune divinità. La difficile identificazione di alcune delle figure è legata ai vari cedimenti strutturali dovuti ad infiltrazioni ed al terremoto del 1915.
La De Feo Restauri ed il suo team in seguito allo studio dei fenomeni di degrado, alle analisi scientifiche eseguite e ai test preliminari per la messa a punto di metodi e dei materiali da utilizzare, ha eseguito il delicato e complesso intervento di restauro conservativo consentendo l’apertura al pubblico per la fruizione queste straordinarie ed inestimabili opere d’arte.

Galleria Barberini particolare Palazzo Orsini Dopo il Restauro copyright defeorestauri

Galleria Barberini particolare Palazzo Orsini Dopo il Restauro copyright defeorestauri

Antonio De Feo Galleria Palazzo Orsini Barberini copyright defeorestauri

Antonio De Feo Galleria Palazzo Orsini Barberini copyright defeorestauri

Direzione tecnica: Antonio De Feo
Progettazione esecutiva: Luca De Feo Ingegnere e Architetto
Coordinamento Scientifico: Federico De Feo Project Manager
*Antonio De Feo Titolare
De Feo Restauri
www.defeorestauri.com

Credits
Testi e immagini a cura di:
Ing. Arch. Luca De Feo
Dottor Federico De Feo
Impresa De Feo Antonio – Roma
Credito immagini © De Feo Restauri Roma

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