Il risanamento secondo protocollo: intervista all'ing. Martina Demattio di CasaClima | Ingegneri.info

Il risanamento secondo protocollo: intervista all’ing. Martina Demattio di CasaClima

Abbiamo intervistato l'ing. Demattio, coordinatrice di sviluppo di alcuni protocolli dell'Agenzia CasaClima, compreso "CasaClima R", lo standard legato al risanamento degli edifici esistenti

L'ing. Martina Demattio, attiva nel reparto Ricerca&Sviluppo dell'Agenzia CasaClima
L'ing. Martina Demattio, attiva nel reparto Ricerca&Sviluppo dell'Agenzia CasaClima
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Le recenti novità normative in tema di efficienza energetica degli edifici hanno spinto l’acceleratore sulla riqualificazione del parco edilizio italiano. Il risanamento dell’esistente è visto ormai da tutti gli attori della filiera edilizia come la leva su cui far peso per rilanciare il settore, e al contempo permettere ai nostri edifici di ottenere performance energetiche finalmente efficienti, sia in termini ambientali che economici.

In questo contesto è centrale l’attività dell’Agenzia CasaClima, l’ente di Bolzano che da più di un decennio ha determinato un vero e proprio paradigma dell’edilizia sostenibile, declinandolo sia sulle nuove costruzioni che, da un po’ di tempo a questa parte, anche sull’esistente, attraverso in particolare il Protocollo Casaclima R (qui l’intervista a Stefano Fattor, presidente Cda CasaClima).

Per farci spiegare meglio di cosa si tratta abbiamo intervistato l’ingegner Martina Demattio, attiva nel reparto Ricerca&Sviluppo dell’Agenzia per l’energia Alto Adige – CasaClima dal 2009. Consulente energetico e Auditore autorizzato CasaClima, Demattio ha coordinato lo sviluppo dei protocolli di certificazione della sostenibilità (ClimaHotel, CasaClima Work&Life) e del protocollo CasaClima R per la certificazione degli interventi di risanamento.

L’ing. Demattio sarà tra i protagonisti di un seminario formativo, il 18 maggio 2016 a Verona, dedicato a “Metodi e tecniche di restauro architettonico”, che vedrà come relatore principale il prof. Giovanni Carbonara. Per partecipare all’evento, clicca qui

Che cos’è il protocollo Casaclima R?
Il protocollo CasaClima R è stato sviluppato nel 2012 con l’obiettivo di creare un sistema di valutazione che tenesse conto delle particolarità caratterizzanti gli interventi su edifici esistenti. Presupposti indispensabili per ottenere il sigillo di qualità CasaClima R sono una progettazione ed un processo di realizzazione che assicurino garanzia della prestazione termica, durabilità dei materiali e un’elevata qualità interna (salubrità e comfort).
Il protocollo CasaClima R parte dal presupposto che ogni edificio possegga un potenziale di miglioramento energetico e che l’obiettivo da perseguire debba essere quello di individuare, per ogni singolo caso, le misure più efficaci e ragionevoli per sfruttare questo potenziale. In primis deve quindi essere effettuata una corretta valutazione dello stato iniziale attraverso un’analisi dell’involucro e degli impianti della struttura esistente che permetta di determinare il potenziale di miglioramento e di individuare tutti gli interventi necessari e possibili.

Per approfondire, leggi: Il protocollo Casaclima R per la riqualificazione di una villa bifamiliare

In che modo le conoscenze sul restauro architettonico possono essere integrate dalle definizioni dei protocolli Casaclima?
Le conoscenze sul restauro architettonico possono consentire al progettista di confrontarsi in maniera critica con gli interventi di risanamento energetico. Siamo consapevoli infatti che, per un edificio esistente, la classe energetica non può rappresentare l’unico parametro in grado di determinare la bontà di un intervento di risanamento. In particolar modo nel nostro paese, dove la maggior parte del patrimonio edilizio è composto da edifici che hanno più di 30 anni e che rappresentano, oggi come nei decenni a venire, il fulcro dell’attività edilizia. Di questi edifici è importante naturalmente preservare il valore economico ed ambientale, ma è soprattutto vitale saperne conservare e trasmettere il valore culturale.  L’esperienza decennale nel campo della certificazione degli edifici ha permesso all’Agenzia CasaClima di sviluppare un sistema di valutazione della qualitá energetica degli interventi di risanamento in cui la presenza di vincoli é la regola e non l’eccezione.

Diverse analisi certificano che l’unico settore interno alle costruzioni che sta mostrando segni significativi è quello legato al risanamento e alla riqualificazione. Quali sono stati dal suo punto di vista i provvedimenti normativi che hanno favorito questa tendenza e cosa ritiene che si possa ancora fare?
Finora nel nostro paese il quadro legislativo in ambito di efficienza energetica é stato legato soprattutto alla necessità di adeguarsi alle disposizioni europee cogenti in materia di prestazione energetica nell’edilizia (2010/31/UE e 2012/27/UE) che impongono di intervenire per ridurre il consumo di energia degli edifici.
Dato che la dipendenza energetica dell’ Italia è una delle più elevate in Europa e che il paese attualmente importa la quasi totalità dell’energia primaria (83% del fabbisogno nazionale), l’Italia dovrebbe in realtá fare piú degli altri paesi per aumentare la competitività. Per essere lungimirante, la strategia energetica nazionale dovrebbe considerare l’efficientamento energetico come un principio chiave per assicurare la futura sicurezza energetica ed aumentare il livello di benessere del paese.

Leggi anche: Non c’è comfort senza formazione: intervista allo studio OTP 70

All’interno dell’Agenzia Casaclima lei si occupa di ricerca e sviluppo: che cosa vuol dire fare ricerca sul tema dell’Efficienza energetica in edilizia? Può descriverci a cosa state lavorando?
Occuparsi di Ricerca&Sviluppo per Agenzia CasaClima significa essere coinvolti nello sviluppo di nuovi progetti di portata sia locale che internazionale ed un aggiornamento continuo sia tecnico che normativo, non solo nel campo dell’efficienza energetica, ma di tutti i temi legati alla sostenibilitá in edilizia.
Attualmente stiamo lavorando ad un progetto sull’efficienza energetica dei processi produttivi che ci sta consentendo di approfondire le molte criticitá di questo ampio settore. L’obiettivo é individuare gli sprechi energetici, e quindi economici, evitabili in questo settore, in modo da aprire la strada all’introduzione di strategie e misure tecniche per l’ottimizzazione delle prestazioni.

Per approfondire, leggi anche: I criteri di valutazione dei protocolli di sostenibilità CasaClima

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