La facciata di Palazzo Madama a Torino torna al suo antico splendore | Ingegneri.info

La facciata di Palazzo Madama a Torino torna al suo antico splendore

wpid-4933_Hoyeyme.jpg
image_pdf

In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, la facciata di Palazzo Madama tornerà al suo antico splendore grazie a un importante intervento di pulitura e manutenzione conservativa, realizzato dalla Fondazione Torino Musei e dalla Città di Torino grazie al fondamentale contributo della Regione Piemonte.
Fino al 1998 in piazza Castello, cuore di Torino, circolava il traffico automobilistico. Anche per questo motivo le colonne, i capitelli, le statue, i cornicioni, le lesene e i fregi che decorano la facciata juvarriana necessitano, dopo circa 13 anni dall’ultimo restauro, delle cure di una squadra di professionisti. Saranno eseguiti lavori di ripristino di tutti gli elementi decorativi realizzati in marmo di Chianocco (cavato in Valle di Susa) e in marmo di Brossasco, materiali ricercati, voluti da Filippo Juvarra nel 1718-1721, ma altresì delicati e porosi, che negli anni sono stati aggrediti dagli agenti atmosferici e inquinanti e hanno perso la lucentezza del loro colore naturale.
Per sei mesi, dal 1 luglio al 31 dicembre 2010, la facciata del Palazzo che nel 1861 ospitò la prima sede del Senato del Regno d’Italia, un monumento che appartiene alle più alte creazioni del Barocco europeo e che oggi conserva le opere del Museo Civico d’Arte Antica, sarà coperta da un ponteggio per permettere a Palazzo Madama di presentarsi con una veste impeccabile all’importante appuntamento del 2011. Durante la durata dei lavori e di permanenza del cantiere sarà garantita l’apertura del museo ai visitatori, nel rispetto delle norme di sicurezza per i lavoratori e gli ospiti della struttura. Per le celebrazioni del 2011 Palazzo Madama ha in programma un progetto di riallestimento scenografico dell’arredo dell’aula del primo Parlamento italiano, per restituire ai visitatori l’emozione e l’esperienza viva dei primi anni di attività della camera alta. Il progetto, realizzato in collaborazione con la Fondazione Teatro Regio di Torino grazie al sostegno della Fondazione CRT è finalizzato alla ricostruzione di uno spazio intimamente legato alla storia del nostro paese. Il restauro conservativo della facciata d’ingresso del palazzo costituirà un giusto e indispensabile corollario di tale iniziativa.{GALLERY}
La facciata e lo scalone di Palazzo Madama, capolavori dell’architetto messinese Filippo Juvarra, chiamato da Vittorio Amedeo II per rinnovare Torino divenuta capitale del regno sabaudo, sono decorati con temi tradizionali degli ordini classici, cui si affiancano temi più barocchi: il bugnato rustico per il basamento che racchiude al centro i tre arconi di accesso al palazzo, l’ordine gigante di colonne e paraste composite di 17 metri di altezza tra le quali si apre una fila di monumentali finestroni ad arco, la balaustra di coronamento sulla quale si ergono i vasi, i pilastrini e le statue allegoriche delle virtù del buon governo scolpite da Giovanni Baratta, e infine i quattro bassorilievi con panoplie, scolpiti da Carlo Tantardini su disegno dello stesso Juvarra, che ornano l’ingresso. La scelta progettuale di Juvarra fa sì che la facciata assuma la funzione di una griglia trasparente, attraverso la quale si percepisce lo sviluppo decorativo interno, in una composizione d’insieme basata sul passaggio della luce. Il risultato si avvicina ad un’ariosa loggia completamente aperta, come Juvarra l’avrebbe voluta se le condizioni climatiche torinesi non l’avessero obbligato a proteggere l’interno con lo schermo di grandi serramenti vetrati.

Copyright © - Riproduzione riservata
La facciata di Palazzo Madama a Torino torna al suo antico splendore Ingegneri.info