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La Sapienza presenta il maxi progetto di riqualificazione edilizia

Presentato il maxi progetto di riqualificazione degli edifici interni ed esterni al campus romano, che sarà realizzato anche grazie a un finanziamento Bei, il più cospicuo mai erogato per un'Università

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L’Università La Sapienza di Roma ha presentato il maxi progetto di riqualificazione edilizia del campus, per il quale è stato ottenuto un importante finanziamento della Bei, la Banca Europea per gli Investimenti. Il piano prevede progetti di Residenze per studenti, nuove Biblioteche per Lettere e Giurisprudenza, Laboratori per Ingegneria civile e industriale, e il Campus Borghetto Flaminio per Architettura. Saranno rinnovate oltre 100 aule, realizzati impianti fotovoltaici per l’efficienza energetica e un piano di prevenzione antisismica in tutti gli edifici.

I progetti mettono a frutto il finanziamento di 114.675.000 euro ottenuto dalla Sapienza grazie all’accordo siglato lo scorso 21 dicembre con la Banca Europea per gli Investimenti (Bei), ai quali si aggiungono poi 38.225.000 resi disponibili dalle casse dell’università: un totale complessivo di 152.900.000 euro.

Si tratta del più cospicuo finanziamento che la Bei (creata esattamente 60 anni fa con i Trattati di Roma del 1957 appena celebrati) eroga a favore di una università italiana.

Spiega il Rettore, Eugenio Gaudio:

“L’accordo è il frutto di un paziente lavoro di tessitura, grazie al quale Sapienza ha ottenuto che il progetto complessivo sia stato sostenuto da Bei per il 75%, a fronte della consuetudine da parte dell’Istituto di credito, di finanziare la metà dell’importo necessario per quanto proposto al suo vaglio. Questo risultato è stato possibile anche grazie a efficienza amministrativa e a un bilancio con il segno più, alla capacità mostrata nel mettere a frutto le risorse – drammaticamente esigue rispetto allo scenario internazionale – sul piano della ricerca e della didattica.”

Daio Scannapiesco, Vicepresidente della BEI, ha aggiunto:

“Il finanziamento dei centri universitari e più in generale del capitale umano è diventato negli ultimi anni uno dei pilastri dell’attività della Bei, e sono particolarmente orgoglioso di questa operazione con il più grande ateneo italiano, perché il miglioramento delle infrastrutture materiali è alla base di un percorso di crescita dell’intero processo formativo”.

Uno degli interventi più attesi riguarda la nuova biblioteca unificata di Lettere, per la quale è prevista la realizzazione di un palazzetto ad hoc all’interno del campus, a ridosso di piazzale Aldo Moro: 9.300 mq che potranno accogliere, in più di 70mila metri lineari di scaffali, quasi 2 milioni e mezzo di volumi; a disposizione 774 posti, in aggiunta 44 sono dedicati a ricerche speciali, caffetteria e bookshop, nonché spazi esterni allestititi sulle terrazze. Il progetto presentato prevede la demolizione di alcune strutture preesistenti e il recupero filologico di un edificio che sarà inglobato nel complesso a più piani che ridefinisce lo skyline universitario. La nuova biblioteca consentirà di strutturare in maniera organica le numerose biblioteche dell’area umanistica e nello stesso tempo costituisce un ‘‘alleggerimento’’ degli edifici nei quali sono attualmente dislocate, che potranno offrire così nuovi spazi da destinare alla didattica. Previsto anche un nuovo assetto degli spazi per ospitare la biblioteca di Giurisprudenza unificata e ottimizzare aperture e accesso ai servizi librari della facoltà.

Un tassello importante è quello relativo alle residenze universitarie che saranno realizzate tra via Osoppo e viale dell’Università, in un lotto concesso dal demanio alla fine del 2015 e che vanta una superficie utile lorda di 4.200 mq: uno spazio, a due passi dal campus, che potrà ospitare 200 giovani. Ancora per le sedi esterne, è prevista la riqualificazione dell’area di Borghetto Flaminio, destinata a migliorare la logistica della facoltà di Architettura, che diventerà una sorta di piccolo campus: sarà incrementata la dotazione di aule per la didattica e saranno create aree pertinenziali all’aperto, spazi per lo studio libero, per workshop e mostre, per manifestazioni culturali e di intrattenimento e infine una mensa e un bar, particolarmente attesi dagli studenti. Inoltre è prevista la realizzazione di laboratori a servizio della ricerca ingegneristica nei circa 2.500 mq del fabbricato del cosiddetto “comparto C10”, a ridosso della Stazione Tiburtina, in un’area recentemente acquisita dalla Sapienza.

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