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Musei, chiese e periferie al sicuro con il piano antisismico del Mibact

Quasi 600 milioni di euro di investimenti per la messa in sicurezza del patrimonio artistico e culturale italiano: previsti restauri e adeguamenti funzionali

Per la Rocca di Gradara nelle Marche un milione di euro destinato alla prevenzione del rischio sismico e al restauro.
Per la Rocca di Gradara nelle Marche un milione di euro destinato alla prevenzione del rischio sismico e al restauro.
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Il Ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini ha firmato il decreto ministeriale che assegna 597.058.875 milioni di euro per la prevenzione del rischio sismico a tutela del patrimonio storico-artistico italiano. Un piano di investimenti approvato dal comitato tecnico scientifico del Mibact con fondi dedicati e immediatamente disponibili per realizzare interventi in tutta Italia, che comprendono il più importante piano antisismico finora finanziato sul patrimonio museale statale, una serie di azioni per la riqualificazione delle periferie urbane e numerosi restauri di beni culturali segnalati dal territorio.

Il piano, che attinge al Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese istituito dalla legge di bilancio 2017, risponde a una visione organica che considera strategico il ruolo del patrimonio culturale nelle politiche di tutela, sviluppo e promozione dei territori. “Le risorse stanziate  – dichiara Dario Franceschini – segnano un importante traguardo con il primo, grande piano di prevenzione del rischio sismico per i musei statali e la messa in sicurezza del patrimonio culturale nazionale”.

Le risorse sono ripartite su cinque annualità: per il 2017-2018 103,558 milioni; per il 2019 118,5 milioni; per il 2020 140 milioni; per il 2021 175 milioni; per il 2022 50 milioni. Gli interventi hanno un carattere capillare, riguardano non solo i luoghi di aggregazione culturale ma andranno a sostenere il restauro dell’immenso patrimonio artistico italiano, composto da centinaia di chiese, torri e castelli e in alcuni casi anche l’eliminazione di barriere architettoniche, per una piena fruibilità del patrimonio stesso.

Dal Friuli alla Sicilia, il Mibact ha stilato un elenco di oltre 500 interventi, che partono dai 29mila euro per la riduzione di vulnerabilità e restauro della chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano a Sillano Giucugnano in Garfagnana, fino ai 25 milioni di euro destinati al fondo per attrattori turistico culturali per le periferie urbane.

Tra gli interventi nelle grandi città italiane da segnalare i 4 milioni di euro destinati al Colosseo per verifiche sismiche e restauro, l’adeguamento funzionale-impiantistico con la rimozione di amianto dalla Biblioteca nazionale universitaria di Torino per oltre 2 milioni di euro e gli 8 milioni di euro per il Palazzo del Senato a Milano. Per l’Umbria oltre 23 milioni di euro e 16 interventi di recupero e adeguamento sismico in nove città. Da segnalare anche i 3 milioni di euro per il Museo di Capodimonte, 1,5 milioni di euro per la conservazione del parco dei dinosauri di Altamura, e l’1,2 milioni di euro per la manutenzione del museo di Bacoli ai Campi Flegrei.

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