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Nuovo Velodromo Vigorelli: il Mibac ‘frena’ il progetto di recupero

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Il progetto per il recupero del Velodromo Vigorelli, vincitore del concorso bandito dal Comune di Milano l’8 ottobre 2012 (vedi qui), presenta alcuni punti di contrasto con le linee di indirizzo fornite dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano, finalizzate a coniugare la trasformazione dell’impianto nel rispetto dei suoi caratteri storici.

È quanto afferma in una nota il Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac), precisando che non si tratta di una ‘bocciatura’ del progetto, bensì si fa riferimento alla necessità di verificare alcuni punti del piano di riqualificazione come da procedura ordinaria in caso di concorsi.

Cosa non convince, quindi, il Mibac? Si tratta di alcuni elementi del progetto, precisati nella nota stessa: la completa demolizione della pista storica e quindi elemento essenziale “per la permanenza dei valori storico-documentali” rappresentati dall’edificio; la sostituzione di parti consistenti dei corpi che ospitano le tribune, gli spogliatoi e gli altri locali accessori.

Il Velodromo è oggi tutelato ope legis, in quanto bene immobile di proprietà pubblica la cui esecuzione risale a oltre settant’anni, non ancora sottoposto al procedimento di “verifica dell’interesse culturale”. La Soprintendenza e l’Amministrazione Comunale lavoreranno dunque insieme per completare le verifiche sul sito.

 

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