Parco tecnologico dell'Alto Adige, da marzo partono i lavori | Ingegneri.info

Parco tecnologico dell’Alto Adige, da marzo partono i lavori

L'incubatore che raccogliera' i principali istituti di ricerca altoatesini sara' realizzato a partire da marzo negli spazi di un'ex fabbrica

wpid-26105_techparknoirendering.jpg
image_pdf

Si chiamerà ‘Noi‘, acronimo di Nature of Innovation, il parco tecnologico dell’Alto Adige (Techpark), per il quale a inizio marzo verrà finalmente attivato il cantiere sui terreni dell’ex-Alumix a Bolzano Sud. Elaborato attraverso un percorso svolto insieme alle associazioni economiche altoatesine, il parco sarà “un luogo in cui aziende e istituti di ricerca potranno cooperare, trarre reciproca ispirazione e dove quindi le competenze e la competitività del singolo, ma conseguentemente anche dell’intera location economica, aumenteranno considerevolmente”, come ha spiegato Arno Kompatscher, presidente della provincia autonoma di Bolzano.

Le proposte per la costruzione del nuovo Techpark di Bolzano sono state sviluppate dai vincitori del concorso tenutosi nel 2007, lo studio Chapman Taylor di Milano e Cleaa – Claudio Lucchin & architetti associati di Bolzano.

I lavori prenderanno finalmente il via dopo mesi di ritardi dovuti ad alcuni ricorsi, con l’ok all’assegnazione dell’appalto all’Ati Volcan. Il primo lotto di lavori prevede il risanamento del primo edificio centrale (ex-Alumix) e la costruzione di un nuovo edificio, che come un monolite nero creerà un ponte architettonico tra le centrali elettriche della fabbrica di alluminio costruiti in stile Bauhaus e sottoposti a tutela. Come l’ha definito l’architetto Josef March, coordinatore dei lavori per BLS, si tratta di “un ponte tra passato e futuro”.

I lavori su questo lotto e sul successivo, che comprendono il risanamento del secondo edificio centrale limitrofo che ospiterà gran parte dei laboratori, dovrebbero essere terminati al più tardi entro la fine del 2017. Entro questa data sarà completato anche il terzo edificio principale, ossia il primo modulo di ampliamento che ospiterà le aziende.

L’inserimento del Parco tecnologico Noi visto dall’alto

All’interno del Parco tecnologico svolgeranno attività di ricerca i quattro istituti principali altoatesini: Libera Università di Bolzano, Accademia Europea di Bolzano (Eurac), Fraunhofer Innovation Engineering Center (IEC) e Agenzia KlimaHaus. All’interno del Parco troveranno sede anche il TIS, il Centro di sperimentazione agraria e forestale di Laimburg e la Eco Research.

Come sarà il Noi Techpark (rendering)

Gli spazi destinati alla ricerca comprendono 21 laboratori suddivisi tra i vari settori chiave dell’Alto Adige: tecnologie green in particolare nel settore energetico, tecnologie alpine, tecnologie alimentari e automazione. Questi laboratori si troveranno all’interno degli edifici centrali del Techpark Alto Adige, che comprendono circa 190 mila metri cubi di superficie e che ospiteranno anche i servizi comuni. Previsti anche altri laboratori della Provincia, in particolare nei settori ambiente, salute e biomedicina.

Come saranno gli interni del Noi Techpark

Insieme alla struttura fissa, il Noi prevede moduli di ampliamento per una cubatura massima di circa 750 mila metri cubi, che verranno realizzati unicamente a seconda del fabbisogno espresso dall’iniziativa privata. Peraltro chi vorrà entrare nel parco dovrà soddisfare specifici criteri di accoglimento, legati all’innovazione, alla sostenibilità della attività previste e alla ricaduta territoriale. 

Copyright © - Riproduzione riservata
Parco tecnologico dell’Alto Adige, da marzo partono i lavori Ingegneri.info