Recupero per la storica funicolare di Rocca di Papa | Ingegneri.info

Recupero per la storica funicolare di Rocca di Papa

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Si muove il progetto da 4,65 milioni di euro che prevede  due carrozze da 40 posti ciascuna, velocità 3 metri al secondo, potrà trasportare 750 passeggeri l’ora, grazie al ripristino della funicolare di Rocca di Papa, il cui collegamento tra la piazza principale del paese e la stazione di Valle Vergine, 90 metri più a valle, cessò  47 anni fa. Dal 1906 funzionante ad acqua e poi, dal 1932, ad elettricità, la funicolare collegava a Roma, facendo di Rocca di Papa la stazione climatica della capitale. Con lo stanziamento di oltre 4 milioni di euro giunto nel 2006 da parte della Regione Lazio a favore dell’azienda Cotral, il “progetto di riqualificazione comprensivo della restaurazione e della messa in funzione della funicolare di Rocca di Papa” attende di diventare realtà e realizzare un’aspirazione comune anche ad altre amministrazioni comunali.

Oggi, gli ormai fatiscenti locali della stazione della Funicolare, ospitano la biglietteria delle autolinee pubbliche che collegano Rocca di Papa con Roma. Anche una vettura della funicolare giace abbandonata da anni. La Società delle Tramvie e Ferrovie Elettriche di Roma, nata il 29 novembre 1899, dedicò gran parte della sua attività al trasporto extraurbano con particolare interesse alla linea Roma-Frascati che venne inaugurata nel 1906 con partenza da Roma San Giovanni. Dopo pochi mesi vennero attivate le tratte per Grottaferrata, Marino, Castel Gandolfo, Albano, Ariccia , Genzano e, nell’agosto dello stesso anno, veniva completato anche il primo impianto funicolare a contrappeso d’acqua per Rocca di Papa. L’avvento della guerra cominciò a produrre i primi danni. Le poche vetture in circolazione erano insufficienti a soddisfare le esigenze di tutti i viaggiatori e sovente venivano bloccate dai tedeschi per perquisizioni ed arresti. I sabotaggi tedeschi alle centrali elettriche rendevano sempre più inutilizzabili le linee tramviarie, fino ad arrivare alla sospensione totale del servizio che riprese, solo parzialmente, nel 1945. Finita la guerra cominciò la ricostruzione, ma i danni erano ingenti. Solo nel 1948 il tram riprese la sua normale attività, che si protrasse fino al 1953, ultimo anno di pieno esercizio. Da lì in avanti, la graduale soppressione delle tratte.

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Resta ancora un ostacolo al progetto di ripristino dell’impianto della funicolare, ovvero la circostanza che la stazione a valle sia abitata e che per poter iniziare i lavori – secondo quanto emerso nell’incontro del 26 febbraio scorso “Vecchia funicolare: quando il via ai lavori di restauro?” –  occorra il rilascio del bene.

Questi i costi del progetto:
– 1,4 milioni di euro per il ripristino, un milione per la ristrutturazione delle stazioni;
– 250mila euro per la riqualificazione del piazzale della stazione di Valle Vergine e 2 milioni di euro per la «strada ambientale» che collegherà la stazione di valle al nodo di Squarciarelli. Totale 4,65 milioni di euro.

L’opera di ripristino, consistente, partendo dalla riqualificazione della funicolare permetterebbe anche di rilanciare e rendere più fruibile Rocca di Papa nel suo complesso. Meno inquinamento atmosferico, meno rumore, più consapevolezza del territorio, più turismo.

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