Restauro della Concattedrale di Irsina: ponteggi e coperture temporanee | Ingegneri.info

Restauro della Concattedrale di Irsina: ponteggi e coperture temporanee

In vista di Matera 2019, sono stati conclusi i lavori di consolidamento e restauro della Concattedrale di Irsina. Il focus sui ponteggi e le speciali coperture temporanee realizzate per il cantiere

Pilosio_Irsina 6
image_pdf

I lavori per il consolidamento e restauro della Concattedrale di Santa Maria Assunta di Irsina (Matera) sono conclusi. Si tratta di un intervento importante, in una cittadina dalla storia importante: costruita in stile romanico nel 988 dopo un incendio, fu ricostruita e ampliata nel XIII secolo a seguito di un saccheggio e rifatta nel Settecento in stile barocco napoletano.

La sua architettura è piuttosto insolita: la parte posteriore ha infatti l’aspetto di una fortezza e forma un unico corpo con le antiche mura di cinta della città. I lavori di consolidamento e restauro, che hanno coinvolto sia l’esterno che l’interno dell’edificio, fanno parte di un progetto più generale in vista del 2019, anno in cui Matera sarà la “Capitale europea della cultura” e sarà la prima città del meridione italiano a ricevere tale titolo. Peraltro i rioni sassi di Matera, come è noto, sono stati nominati dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità già nel 1993.

Per procedere ai lavori di consolidamento e restauro sia della parte esterna che di quella interna dell’edificio, si è reso necessario realizzare un sistema di ponteggi e di coperture provvisionali in alluminio per permettere alle maestranze di accedere in totale sicurezza alle diverse zone e altezze del cantiere e di lavorare in qualsiasi condizione meteorologica.

I ponteggi esterni sono serviti sia per accedere alle parti da restaurare che per sostenere le coperture. Lungo la parte destra della concattedrale, è stato necessario realizzare un ponteggio sospeso tramite mensole non essendo possibile poggiare a terra a causa della presenza di edifici e di altri corpi irregolari appartenenti al complesso ecclesiastico. I ponteggi sono stati dotati anche di mensole di scarico a sbalzo per l’appoggio dei materiali da costruzione.

Copertura del transetto con ponteggi esterni

Copertura del transetto con ponteggi esterni

L’impresa di restauro D’Alessandro Restauro Srl ha deciso di realizzare in diverse fasi i lavori di consolidamento e restauro dei tetti delle navate, impiegando una copertura Pilosio scorrevole tipo T120 Building in modo da posizionarla, volta per volta, sulla parte del tetto oggetto di intervento. La copertura a doppia falda in alluminio poggiava e scorreva su un ponteggio di facciata prefabbricato tipo K105/180 ancorato ai muri della navata principale e in appoggio sulle falde dei tetti.

Traslando la copertura, gli operatori sono riusciti a realizzare i lavori in tre fasi, in totale sicurezza e al riparo da pioggia e neve. Il movimento della copertura in alluminio è stato reso possibile tramite l’utilizzo di carrelli con ruote che scorrevano agevolmente lungo due guide fissate sulla sommità del ponteggio. La dimensione della copertura a due falde per il tetto della navata principale era di 14,70 x 17,50 metri di sviluppo laterale, con teli di copertura in PVC e con travi reticolari da 120 cm di altezza ed una portata che teneva conto del carico neve. Questo tipo di strutture leggere e funzionali sono ideate sia per la protezione dei cantieri dagli agenti atmosferici, sia per salvaguardare l’ambiente circostante da possibili dispersioni di materiale da lavorazione, migliorando l’operatività e la sicurezza degli addetti.

Clicca la gallery per vedere altre immagini dal cantiere.

Terminati i lavori sul tetto della navata principale, si è provveduto a smontare e rimontare gli elementi modulari realizzando due coperture a due falde più piccole per i tetti dei transetti. Infine, per i tetti delle navate laterali, le coperture sono state smontate per create due coperture a falda unica inclinata per i tetti delle navate laterali.

Copertura navate laterali (C) Pilosio

Sezione delle navate laterali con coperture inclinate e ponteggio sospeso a destra

Vista dei due transetti protetti da ponteggio e copertura in alluminio

Vista dei due transetti protetti da ponteggio e copertura in alluminio

Queste poggiavano sul ponteggio fissato ai muri della navata centrale da un alto e sui ponteggi delle facciate laterali dall’altro. Anch’esse erano scorrevoli per permettere agli operatori di lavorare per fasi successive in sicurezza e protetti.

La scelta di utilizzare un sistema di copertura modulare da poter riutilizzare in fasi successive abbinato al sistema scorrevole ha consentito un notevole risparmio di costi.
Per effettuare gli interventi nella parte interna della concattedrale è stato necessario allestire ulteriori ponteggi per consentire agli operatori di effettuare i lavori di consolidamento e restauro delle volte a botte della navata centrale, del transetto, del coro e il restauro della volta della cupola. I ponteggi presentavano un piano di lavoro a 2 metri sotto l’intradosso per consentire un accesso agevole alle aree da restaurare.

Interno_prospetto_laterale_pilosio_irsina

Sezione longitudinale con ponteggio interno per il restauro della cupola dal lato interno

Assonometria_Irsina

Assonometria raffigurante i diversi ponteggi costruiti per i lavori di restauro della Concattedrale di Irsina

Crediti del progetto

Cliente : D’Alessandro Restauri s.r.l. di Matera
Committente : Arcidiocesi di Matera – Irsina
Opere : Progettazione e realizzazione dei lavori di restauro e recupero : consolidamento e restauro interno ed esterno.

Leggi anche: Terremoto 24 agosto 2016, si fa presto a dire muratura: l’analisi di S. Lagomarsino

Copyright © - Riproduzione riservata
Restauro della Concattedrale di Irsina: ponteggi e coperture temporanee Ingegneri.info