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Ricostruzione Centro Italia: i fondi per edifici pubblici e patrimonio artistico culturale

Pubblicate le ordinanze n. 37 e n. 38 del Commissario per la ricostruzione. Definiti i tempi per la presentazione dei progetti esecutivi. I dettagli

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Due ordinanze del Commissario straordinario per la ricostruzione nei territori colpiti dal sisma del Centro Italia ufficializzano investimenti di oltre 378 milioni di euro per la ricostruzione e riparazione di opere pubbliche e edifici di interesse storico e artistico, a seguito dell’ok della Corte dei Conti.
Vediamo i temi delle ordinanze.

Patrimonio artistico culturale
Con l’ordinanza 38 è stato approvato il primo piano di lavori sui beni del patrimonio artistico e culturale finanziati dallo Stato con circa 170,6 milioni di euro di investimenti.
Partono dunque:
– 16 cantieri nel Lazio per un totale di 16 milioni di euro,
– 70 nelle Marche per complessivi 84,1 milioni di euro,
– 15 in Abruzzo per 13,7 milioni di euro
– 15 in Umbria per circa 19,5 milioni di euro.
Da aggiungere anche 33 milioni di euro di investimenti per il recupero del complesso don Minozzi di Amatrice, il castello Pallotta di Caldarola, la cattedrale di Santa Maria Assunta di Teramo e la chiesa di San Benedetto da Norcia.

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L’iter dei progetti
L’elaborazione dei progetti spetta al ministero dei Beni culturali che può provvedere anche mediante conferimento di incarico nel rispetto delle norme previste dal codice degli appalti (decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50).
Entro 6 mesi i progetti esecutivi devono essere presentati al Commissario per la Ricostruzione che, previa verifica economica e parere della Conferenza permanente, li approva e adotta il decreto di concessione del contributo. In seguito la Centrale unica di committenza porta a termine le gare d’appalto per la scelta delle imprese destinate a realizzare i lavori con la supervisione dell’Autorità nazionale anticorruzione.
L’ordinanza è in download alla fine dell’articolo.

Edifici pubblici
L’ordinanza 37 definisce il piano degli interventi sulle opere pubbliche. Si tratta di: ospedali, strutture sociosanitarie, sedi comunali, biblioteche, teatri, musei e cimiteri. In totale, superano 208 milioni di euro le risorse economiche dello Stato per finanziare l’apertura dei cantieri nelle 4 regioni, con questa ripartizione:
– poco meno di 20 milioni di euro in Abruzzo,
– 28,5 milioni di euro nel Lazio,
– 128,9 milioni di euro nelle Marche
– 30,9 milioni di euro in Umbria.

L’iter dei progetti
L’elaborazione dei progetti spetta agli enti istituzionali proprietari dei beni, Regioni, Province, Comuni, Comunità Montane e Unioni di Comuni. Previa intesa con le Istituzioni proprietarie, la progettazione può essere realizzata anche dagli Uffici speciali regionali.
Entro 6 mesi i progetti devono essere trasmessi al Commissario straordinario per la Ricostruzione che li approva, verificata la congruità economica e ottenuto il parere della Conferenza permanente. Concesso il contributo, il commissario trasferisce i progetti alla Centrale unica di committenza che provvede alla gara d’appalto per selezionare le imprese esecutrici dei lavori. Anche in questo caso, con la supervisione di Anac.
Attraverso report trimestrali, i presidenti di Regione-Vicecommissari informano il Commissario straordinario sui progetti ammessi a contributo, appalti già aggiudicati e quelli in corso di aggiudicazione, nonché sullo stato di avanzamento dei cantieri avviati.
Anche questa ordinanza è in download alla fine dell’articolo.

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