Santa Giulia, la riqualificazione Spark a sud di Milano | Ingegneri.info

Santa Giulia, la riqualificazione Spark a sud di Milano

Sorgerà nei pressi della stazione Rogoredo uno dei primi edifici in Italia con certificazione WELL

La forma moderna e dinamica di Spark One e la connessione con gli spazi esterni
La forma moderna e dinamica di Spark One e la connessione con gli spazi esterni
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Novità in vista per il quartiere Santa Giulia a Milano grazie a Spark One, edificio moderno destinato ad accogliere uffici e a modificare il volto del business district milanese, che porta la firma di Progetto CMR per il cliente InTown, nuova Joint Venture tra Risanamento e Lendlease.
Sarà realizzato, con inizio dei lavori stimato a giugno 2018 su un’area di 13.400 mq, in prossimità della stazione ferroviaria di Rogoredo, in posizione strategica dal punto di vista della mobilità e dei trasporti. La fine dei lavori è prevista per il 2020 e punta ad ottenere la certificazione WELL.

Come rivela il nome stesso – ‘Spark’, scintilla – si tratterà di un’opera che brillerà, per funzionalità, capienza – sarà in grado di ospitare circa 3000 persone rispettando i criteri di efficienza energetica, sostenibilità ambientale, impatto estetico, spazi verdi. Ma il nome ‘scintilla’ rivela soprattutto la volontà di iniziare un nuovo percorso, un insieme di interventi dal costo di 120 milioni di euro per la riqualificazione dell’area Sud di Santa Giulia.

Spark One: uno dei primi edifici in Italia con certificazione WELL

Spark One di Progetto CMR, studio di progettazione integrata, nasce dalla commistione di discipline diverse, dall’urbanistica all’architettura, fino alle tecnologie più all’avanguardia per la riduzione dei consumi energetici, per restituire agli utenti uno dei primi edifici in Italia rispondenti ai requisiti della certificazione WELL, un nuovo protocollo che attesta il livello di qualità di un’opera in relazione alla presenza o meno di spazi in grado di garantire il giusto benessere fisico e psicologico di chi li occupa.

Data la complessità del manufatto e la necessità di coordinare aspetti molto diversi tra loro, Spark One è stato elaborato utilizzando il Building Information Modeling (BIM), così da gestire e armonizzare al meglio i differenti punti di vista ed esercitare un maggior controllo su ogni parte del progetto in tutte le fasi del ciclo di vita dell’edificio.  Tra gli obiettivi, l’ottenimento della prestigiosa certificazione LEED CS v4 Platinum, ormai un must nel mondo del green-building, che tocca le tipologie edilizie più disparate, come nel caso della Coop di Formigine.

Gli spazi interni di Spark One sono progettati e arredati per creare un clima di comfort

Gli spazi interni di Spark One sono progettati e arredati per creare un clima di comfort

Innovazione, sostenibilità, studio dello spazio esterno in Spark One

Con la cantierizzazione del progetto dell’edificio Spark One firmato Progetto CMR, un vento di novità, quindi, attraverserà la parte sud del quartiere Santa Giulia. Un piano terra a destinazione commerciale e otto piani a uso ufficio plasmano la composizione volumetrica dell’opera, che appare moderna, dinamica, leggera, dal forte impatto visivo.

Il piano terra è stato progettato in modo da stabilire una profonda simbiosi con l’intorno, per accentuare il carattere di dinamicità dell’opera: il commercio e il verde vengono, infatti, strategicamente messi in relazione nell’intento di creare nuovi luoghi di aggregazione, in nome di una sostenibilità che non vuole essere solo rispetto per l’ambiente, contenimento dei consumi energetici e utilizzo di risorse rinnovabili – sul tetto sarà installato anche un impianto fotovoltaico – ma che vuole puntare a incentivare le attività di socializzazione. Infatti, secondo l’architetto Massimo Roj, di Progetto CMR, “il progetto di Milano Santa Giulia riconferma il ruolo dell’architettura quale attivatore e aggregatore sociale”.

Ambienti da vivere con gli altri e spazi per lavorare concentrati

All’interno, i piani che ospitano gli uffici di Spark One presentano alcune aree di condivisione da vivere liberamente, mentre altre sono più intime e riservate, poiché destinate alle attività lavorative che richiedono maggiore serenità e concentrazione. I colori e i materiali utilizzati, i complementi d’arredo, l’illuminazione studiata, le piante ornamentali – alcune pensili – generano ambienti eleganti e confortevoli, influenzando inevitabilmente anche il livello di qualità del lavoro svolto.

Frangisole verticali disegnano infine la facciata rendendola gradevole esteticamente e al contempo proteggendola dall’azione dei raggi solari. Inoltre, poiché realizzati con materiali fonoassorbenti, contribuiscono a creare un clima di pace attutendo i rumori esterni (vedi anche i frangisole della scuola elementare di Via Brocchi a Milano ).

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