Sisma 2016: termini di presentazione delle schede AeDES | Ingegneri.info

Sisma 2016: termini di presentazione delle schede AeDES

Paola De Micheli ha chiarito che la scadenza del 31 marzo 2018 non vale per tutti gli edifici danneggiati che siano già stati oggetto di sopralluogo e predisposizione della scheda Fast

Paola De Micheli, commissario straordinario alla ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del Centro Italia del 2016.
Paola De Micheli, commissario straordinario alla ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del Centro Italia del 2016.
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Rispondendo alle numerose sollecitazioni venute dalle regioni del cratere, compresa la nota di Feding Marche, la federazione regionale degli ordini degli Ingegneri delle Marche, di provvedere al differimento dei termini di presentazione agli USR della documentazione relativa ai danni di lieve entità entro il 30 aprile 2018 e delle schede AeDES entro il 31 marzo 2018 (pena l’inammissibilità della domanda e sanzioni a carico dei professionisti interessati), sul sito web istituzionale del Commissario del Governo per la Ricostruzione Sisma 2016 sono stati forniti alcuni chiarimenti.

Chiarimenti integrati ulteriormente attraverso una nota inviata il giorno 28 marzo, che alleghiamo in fondo a questo articolo e che sottolinea che si potrà procedere con la redazione di nuove schede AeDES e la predisposizione di schede FAST.

La questione centrale è che la scadenza del 31 marzo, non riguarda tutte le schede mancanti, ma solo la parte relativa unicamente ai casi in cui sia già stato conferito formalmente a un tecnico l’incarico di redigere la scheda AeDES. Per tutti gli altri casi, non v’è dubbio che alla redazione delle schede AeDES, nel rispetto dell’Ordinanza n.12 del 2017, possa provvedersi anche in epoca successiva al 31 marzo 2018.

Per quanto attiene il termine del 30 aprile, il commissario per la ricostruzione Paola De Micheli, apre alla possibilità di una proroga fino al 31 luglio, come espressamente previsto dalla norma.

A quanto risulta, è attualmente in corso un approfondimento in ordine alle previsioni che dovranno accompagnare tale proroga, con la finalità di accelerare le procedure e garantire il superamento delle difficoltà operative entro la scadenza sopra indicata, che al momento è l’ultima consentita dalla normativa primaria. Una volta acquisiti tutti i dati e le informazioni necessarie il Commissario Straordinario provvederà a convocare preventivamente i gruppi parlamentari espressione dei territori interessati, al fine di concordare il percorso da seguire.

Qui sotto forniamo in allegato la nota di chiarimenti del 28 marzo 2018 in formato PDF.

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