Terremoto Centro Italia: è legge il terzo decreto per la ricostruzione | Ingegneri.info

Terremoto Centro Italia: è legge il terzo decreto per la ricostruzione

Nuovi comuni nel “cratere”, procedura negoziata per la progettazione degli interventi, compilazione delle schede Aedes senza limiti di incarichi, incompatibilità dei direttori dei lavori e 8x1000 ai beni culturali

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La Legge n. 45 del 7 aprile 2017, di conversione del D.L. n. 8/2017, approvata dal Senato con voto di fiducia, dispone nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017, aggiornando quanto già disposto nei due provvedimenti precedenti.

Cratere sismico
I Comuni inseriti nell’elenco di quelli che possono usufruire di aiuti per la ricostruzione e il riavvio delle imprese passano da 131 a 140: Barete (L’Aquila); Cagnano Amiterno (L’Aquila); Pizzoli (L’Aquila); Farindola (Pescara); Castelcastagna (Teramo); Colledara (Teramo); Isola del Gran Sasso (Teramo); Pietracamela (Teramo) e Fano Adriano (Teramo).
Per il monitoraggio della sequenza sismica nel cratere e la redazione della cartografia geologica e geotematica delle aree, saranno erogati un milione di euro per il 2017, 3 milioni per il 2018 e 4 milioni per il 2019.

I Comuni del cratere dovranno avere un piano di microzonazione sismica di terzo livello per valutare la pericolosità sismica locale. Gli studi saranno effettuati da professionisti incaricati dai comuni mediante affidamento diretto per importi al di sotto dei 40mila euro. I professionisti, oltre ad essere esperti di prevenzione simica, devono avere esperienza in studi di microzonazione sismica ed essere iscritti all’albo speciale dei professionisti istituito dal Commissario straordinario.
I contributi per la realizzazione di studi di microzonazione sono incrementati da 5 a 6,5 milioni di euro.

I Comuni possono assumere con contratti di lavoro a tempo determinato (in deroga ai vincoli previsti) fino a 700 tecnici (personale con professionalità di tipo tecnico o amministrativo-contabile) per il 2018, e possono sottoscrivere (in deroga ai vincoli di contenimento della spesa) contratti di lavoro autonomo di collaborazione coordinata e continuativa, con durata non superiore al 31 dicembre 2017 e non rinnovabili. Gli incarichi, in totale per tutti i comuni, non possono superare i 350 contratti.
I Comuni, anche in forma associata, possono procedere anche allo svolgimento dell’attività istruttoria relativa al rilascio dei titoli abilitativi edilizi, devono, però, darne comunicazione all’Ufficio speciale per la ricostruzione territorialmente competente e assicurare il necessario coordinamento con l’attività di quest’ultimo.

Progettazione con procedura negoziata
La pianificazione urbanistica degli interventi di ricostruzione sarà curata dai Comuni, che potranno sempre chiedere la collaborazione degli Uffici speciali. La progettazione degli interventi di ricostruzione delle opere pubbliche sarà eseguita dal personale interno alle Pubbliche Amministrazioni. In mancanza di professionisti qualificati e per importi fino a 209 mila euro (soglia comunitaria prevista dal Codice Appalti), si potrà procedere con procedura negoziata, invitando almeno cinque professionisti, in forma singola o associata, e società di ingegneria iscritti nell’elenco speciale tenuto dal Commissario straordinario alla ricostruzione, come previsto dall’articolo 34 del D.L. n. 189/2016.

Contributi agli impianti privati
Anche gli impianti potranno accedere al contributo per la ricostruzione, finora riconosciuto solo alle strutture e alle finiture interne ed esterne. I contributi sono stati introdotti con il decreto legge n. 189/2016 e coprono:
• il 100% dei costi per la ricostruzione di prime e seconde case all’interno del cratere,
• il 100% per le prime case e per le seconde case situate nei centri storici e nei borghi fuori dal cratere,
• il 50% in tutti gli altri casi fuori dal cratere.
Il contributo per la ricostruzione copre l’onorario del professionista, in proporzione all’importo dei lavori. Per le attività tecniche legate alla ricostruzione privata, il contributo concesso è pari al 10% dell’importo ammesso a finanziamento (al netto dell’Iva e dei versamenti previdenziali) e arriva al 12,5% in caso di lavori di importo inferiore a 500mila euro.
Per lavori che superano i 2 milioni di euro il contributo massimo scende al 7,5% dell’importo ammesso a finanziamento.
Ampliati i termini concessi ai privati per la presentazione della documentazione necessaria per accedere ai contributi: entro 60 giorni dalla data di comunicazione dell’avvio dei lavori e comunque non oltre il 31 luglio 2017.

Incompatibilità del direttore dei lavori
Il direttore dei lavori non deve avere in corso né avere avuto negli ultimi tre anni rapporti non episodici quali quelli di legale rappresentante, titolare, socio, direttore tecnico, con le imprese invitate a partecipare alla selezione per l’affidamento dei lavori di riparazione o ricostruzione, anche in subappalto, né rapporti di coniugio, di parentela, di affinità ovvero rapporti giuridicamente rilevanti in materia di unioni civili, con il titolare o con chi riveste cariche societarie nella società stessa.

Nessun tetto agli incarichi per la riparazione immediata
Per gli interventi di immediata riparazione non si applicano i limiti alla concentrazione di incarichi che l’Ordinanza n. 12 del commissario straordinario aveva fissato per i tecnici coinvolti nella ricostruzione privata.

Schede Aedes
Per garantire il più elevato standard professionale nella predisposizione delle schede Aedes e di consentire l’abilitazione di nuovi tecnici, il Dipartimento della Protezione Civile di promuoverà corsi di formazione gratuiti, anche con modalità di formazione a distanza.
Non è previsto alcun tetto massimo agli incarichi professionali per la compilazione della scheda Aedes.
Nel periodo che va dai giorni successivi al sisma alla fine di febbraio sono stati impiegati, ciascuno per almeno sette giorni di attività, ben 6655 professionisti tecnici (3133 ingegneri, 2677 geometri e 845 architetti) impegnati nella redazione delle schede Aedes e Fast (ne sono state redatte ben 154.963). I tecnici liberi professionisti, messi a disposizione e coordinati dagli Ordini, hanno già garantito oltre il 70% dell’intera attività di verifica.
Con ordinanza del commissario straordinario dovrà essere fissato il compenso del professionista per la redazione delle schede Aedes anche nel caso in cui l’edificio sia stato dichiarato non utilizzabile dalle procedure speditive, ma venga poi classificato come agibile secondo la procedura Aedes.

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Edilizia scolastica
La progettazione sarà effettuata dal personale competente di Invitalia o di Fintecna, assegnato alla struttura commissariale centrale e agli uffici speciali per la ricostruzione. Per la ricostruzione delle scuole, si applica l’appalto integrato sulla base del progetto definitivo; l’aggiudicazione avviene tramite trattativa privata invitando almeno 5 imprese iscritte all’Anagrafe antimafia degli esecutori. L’Ordinanza n. 18/2017 stabilisce la localizzazione degli edifici, le procedure per la scelta del contraente, l’esecuzione del contratto e le attività di controllo.
Entro il 31 agosto 2018 ogni immobile adibito ad uso scolastico, situato nelle zone sismiche 1 e 2 nei comuni del cratere del sisma, dovrà essere sottoposto a verifica di vulnerabilità sismica.

Sostegno alle imprese
Stanziati 23 milioni di euro per il 2017 per favorire la ripresa produttiva delle imprese (settore turistico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi e del commercio e artigianato) che hanno subito una riduzione del fatturato annuo di almeno il 40% rispetto all’anno precedente a causa del sisma.

8×1000 ai beni culturali
Per 10 anni la quota dello Stato dell’8×1000 Irpef sarà destinata alla ricostruzione dei beni culturali danneggiati dal sisma. Secondo le stime de Governo, si tratta di circa 150/200 milioni di euro all’anno, quindi 2 miliardi in dieci anni, che consentiranno la ricostruzione e riparazione degli oltre milleduecento luoghi culturali distrutti.

Dipartimento Casa Italia
Il progetto Casa Italia diventa un dipartimento stabile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e si occuperà della sicurezza delle aree urbane e dell’efficientamento energetico degli edifici. Il suo obiettivo sarà ottimizzare gli strumenti volti alla valorizzazione del territorio, delle aree urbane e del patrimonio abitativo, in riferimento alla sicurezza e all’efficienza energetica.

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