Terremoto: istruzioni e compensi per i rilievi di agibilità post sisma | Ingegneri.info

Terremoto: istruzioni e compensi per i rilievi di agibilità post sisma

L'ordinanza 10/2016 del Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione chiarisce nel dettaglio le modalità operative per i rilievi di agibilità post sisma e la questione compensi

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Con l’Ordinanza n. 10 del 19 dicembre 2016 il Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dal terremoto del 24 agosto 2016, Vasco Errani, ufficializza le disposizioni a proposito dei rilievi di agibilità post sismica e dei tecnici protagonisti dei rilievi stessi.

A decorrere dalla data di pubblicazione dell’ordinanza, si occupano della compilazione delle schede AeDES i tecnici professionisti iscritti agli ordini e collegi professionali nazionali degli architetti, degli ingegneri, dei geometri, dei periti edili abilitati all’esercizio della professione relativamente a competenze di tipo tecnico e strutturale nell’ambito dell’edilizia, anche indipendentemente dall’attività progettuale. Resta valida l’eccezione riguardande lo svolgimento delle verifiche mediante l’impiego della scheda Fast, a cura della Dicomac.

Entro 30 giorni dalla comunicazione ai proprietari della non utilizzabilità dell’edificio da parte dei comuni, i tecnici professionisti devono redigere e consegnare agli Uffici Speciali della Ricostruzione le perizie giurate relative alle schede AeDES degli edifici danneggiati e dichiarati inutilizzabili con le schede Fast. Insieme alla scheda AeDES i tecnici professionisti dovranno allegare alla perizia giurata una esauriente documentazione fotografica ed una sintetica relazione con particolare riferimento alle sezioni 3, 4, 5, 7 e 8 della scheda e con adeguata giustificazione del nesso di causalità del danno come determinato dagli eventi della sequenza iniziata il 24 agosto 2016.

Quest’ultimo aspetto dovrà essere particolarmente curato per gli edifici con interventi già finanziati da precedenti eventi sismici e non ancora conclusi, di cui all’art. 13 del D.L. n. 189/2016, per i quali sarà richiesta un’adeguata documentazione fotografica del danno pregresso, dell’eventuale intervento parziale già effettuato e del danno prodotto dalla sequenza iniziata il 24 agosto 2016. Fino all’istituzione dei predetti Uffici Speciali, le perizie di cui al presente comma sono consegnate presso gli uffici regionali provvisoriamente individuati dai Presidenti delle Regioni, in qualità di Vice Commissari.

Ogni singolo professionista può redigere al massimo n. 30 schede AeDES. La presentazione di un numero superiore alle 30 schede comporta la cancellazione o la non iscrizione all’elenco speciale di cui all’articolo 34 del decreto legge n. 189/2016. Per lo stesso edificio il tecnico professionista che ha eventualmente redatto la scheda FAST non può predisporre la scheda AeDES.

Attività di controllo
Il progetto relativo alla riparazione con rafforzamento locale, ripristino con miglioramento sismico o di ricostruzione dell’edificio danneggiato oggetto della perizia giurata relativa alla scheda AeDES elaborata ai sensi dell’ordinanza non può essere presentato prima di trenta giorni dal deposito della perizia giurata.
Gli Uffici speciali della ricostruzione provvedono al controllo delle perizie giurate relative alle schede AeDES nella misura di almeno il 10% al fine di valutare la dichiarata connessione del danno agli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016 e la congruità dell’esito, sempre in relazione ai danni accertati. Con successivo provvedimento il Commissario indicherà le modalità per l’estrazione del campione.
Per l’attività di controllo di cui al comma 2 gli Uffici Speciali della Ricostruzione si avvalgono dei tecnici pubblici che abbiano i requisiti per l’iscrizione negli Elenchi del Nucleo Tecnico Nazionale (NTN) ai sensi dell’art. 2 del D.P.C.M. 8 luglio 2014, prioritariamente appartenenti alle amministrazioni regionali interessate. Nell’ambito della valutazione delle perizie giurate consegnate dai professionisti il Commissario Straordinario si potrà avvalere della collaborazione della Guardia di Finanza secondo modalità che saranno concordate con il Comando Generale. In particolare, tale valutazione sarà finalizzata ad accertare la corrispondenza tra l’edificio periziato, e relativa documentazione fotografica, e quello dichiarato ai fini della richiesta di contributo.

Nel caso di accertamento di una scheda AeDES “falsa o completamente errata” si procede ai sensi di legge ed il professionista sarà cancellato o non iscritto all’elenco speciale di cui all’art. 34 del decreto legge n. 189/2016. Nel caso in cui viene accertata una non congruità dell’esito della scheda con il quadro valutativo si procede d’ufficio, previo confronto con il professionista, alla sua correzione. Se ad un professionista sono contestate come incongrue più di tre schede AeDES la sua posizione verrà valutata dall’Osservatorio Nazionale, che sarà istituito di concerto tra Commissario e Rete delle Professioni, e lo stesso potrà essere sospeso o non iscritto all’elenco speciale, di cui all’art. 34 del decreto legge n. 189/2016, per un periodo da tre a nove mesi.

Compenso e liquidazione
Il compenso per la redazione della perizia giurata relativa alla scheda AeDES elaborata ai sensi della presente ordinanza è ricompreso nelle spese tecniche per la ricostruzione degli immobili danneggiati di cui all’articolo 34 del decreto legge n. 189 del 17 ottobre 2016.
Con successiva ordinanza commissariale vengono determinate le misure massime del rimborso dovuto per la relativa elaborazione e connesse attività periziali, articolandole in base al numero delle unità immobiliari ovvero alle loro caratteristiche specifiche nel caso di edifici a ‘grande luce’, per i quali la scheda da elaborare è quella appositamente prevista (AeDES-GL). La liquidazione del compenso della perizia giurata relativa alla scheda AeDES avverrà al momento dell’emissione del decreto di concessione del contributo, contestualmente al pagamento dei tecnici che hanno partecipato alle fasi della progettazione dell’intervento di riparazione, ripristino o ricostruzione dell’edificio danneggiato.

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