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Responsabilita’ solidale negli appalti abrogata dal Decreto sulle semplificazioni

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Così come previsto dall’articolo 28 del Decreto sulle semplificazioni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 277 del 28 novembre 2014, viene meno la responsabilità solidale negli appalti in ambito fiscale tra committente, appaltatore e subappaltatore, ai sensi dell’art. 35 commi 28, 28-bis e 28-ter del dl 223/2006 con riferimento alle ritenute sui redditi di lavoro dipendente. Risulta opportuno ricordare che la responsabilità solidale ai fini Iva era già stata abolita ad opera dell’art. 50 del dl n. 69/2013.

Più nel dettaglio:

  • viene meno la responsabilità solidale in ambito fiscale tra appaltatore e subappaltatore, con riferimento al versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente inerenti al rapporto di subappalto;
  • il committente dei servizi non è più soggetto alla sanzione amministrava pecuniaria da 5.000 a 200.000 euro, in caso di pagamento del corrispettivo senza che lo stesso abbia previamente verificato il regolare versamento delle ritenute fiscali sui redditi da lavoro dipendente riguardanti l’intera filiera dell’appalto.

NB: si ritiene che il venir meno della responsabilità solidale non abbia effetti retroattivi. Conseguentemente la responsabilità solidale, con riferimento alle ritenute (considerato che dal 20 giugno 2013 è venuta meno quella Iva), rimane valida per i pagamenti effettuati fino all’entrata in vigore del Decreto semplificazioni (al riguardo si dovrà attendere la sua pubblicazione in G.U.).

Risulta opportuno ricordare che l’art. 50 del DL n. 69/2014 (c.d. Decreto del fare) aveva eliminato la responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore, nonché la sanzione per il committente, in merito all’Iva relativa alle prestazioni effettuate nel rapporto di appalto ovvero subappalto.

Se il Decreto semplificazioni ha eliminato la responsabilità solidale in tema di ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente si fa presente comunque che nei rapporti di appalto e subappalto, rimane tuttora in vigore la solidarietà retributiva e contributiva tra committente, appaltatore e subappaltatori. Più nel dettaglio, così come stabilito dal 2° comma dell’art. 29 del D.lgs n. 276/2003 il committente, nei limiti di due anni dalla cessazione del contratto di appalto, è obbligato in solido con l’appaltatore e gli eventuali subappaltatori, con riferimento:

·  ai trattamenti retributivi in cui vanno ricomprese le quote di Tfr,

·  ai contributi previdenziali

·  nonché ai premi assicurativi

che risultano dovuti con riferimento al periodo di esecuzione del contratto.

NB: alla luce di tale responsabilità i committenti nonché gli appaltatori dovranno continuare a richiedere ai propri appaltatori ovvero subappaltatori il Durc; tutto ciò allo scopo di procedere alla verifica dei corretti versamenti contributivi nonché retributivi, evitando in tal modo di rispondere solidalmente in caso di omessi versamenti.

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