Premio Nobel 2018 per la Chimica: Arnold, Smith e Winter e lo studio dell’evoluzione | Ingegneri.info

Premio Nobel 2018 per la Chimica: Arnold, Smith e Winter e lo studio dell’evoluzione

Frances H. Arnold, George, P. Smith e Gregory P. Winter hanno vinto l'ambito Nobel per la Chimica: ispirati dal potere dell’evoluzione, hanno usato gli stessi principi della mutazione e della selezione genetiche per rivoluzionare l'evoluzione diretta

Frances H. Arnold, George P. Smith e Gregory P. Winter, vincitori del Premio Nobel per la Chimica 2018 – Ill. Niklas Elmehed, © Nobel Media
Frances H. Arnold, George P. Smith e Gregory P. Winter, vincitori del Premio Nobel per la Chimica 2018 – Ill. Niklas Elmehed, © Nobel Media
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«Mutation. It is the key to our evolution. It has enabled us to evolve from a single-celled organism into the dominant species on the planet» (X-Men, The Movie).

Avrebbero potuto introdurre così, all’Accademia reale svedese di Scienze, l’assegnazione dell’ultimo Premio Nobel per la Chimica, poiché i vincitori Frances H. Arnold, George, P. Smith e Gregory P. Winter sono stati ispirati dal potere dell’evoluzione, e hanno usato gli stessi principi – la mutazione e la selezione genetiche – per sviluppare proteine che risolvono i problemi chimici dell’umanità.

Circa 3,7 miliardi di anni fa anche il più piccolo spazio sulla Terra si è riempito di organismi diversi. La vita si è estesa a sorgenti calde, oceani profondi e deserti aridi. Il tutto perché l’evoluzione ha superato risolvendoli una serie di problemi chimici. Gli strumenti chimici della vita – le proteine – sono stati quindi ottimizzati, si sono modificati e rinnovati, creando un’incredibile diversità.

Chi sono i vincitori del Nobel per la Chimica 2018

Metà del premio Nobel per la chimica di quest’anno è assegnato a Frances H. Arnold. Nel 1993, la Arnold ha condotto il primo studio sulla cosiddetta evoluzione diretta degli enzimi, le proteine che catalizzano le reazioni chimiche. Da allora, ha perfezionato metodi che oggi vengono normalmente utilizzati per sviluppare nuovi catalizzatori. I nuovi metodi per lo sviluppo degli enzimi di Frances Arnold prevedono una produzione più ecologica di sostanze chimiche, come i prodotti farmaceutici, e una produzione di carburanti rinnovabili, per rendere il settore dei trasporti più ecologico.

L’altra metà del premio Nobel per la chimica di quest’anno è stata assegnata George P. Smith e Sir Gregory P. Winter. Nel 1985, George Smith sviluppò un elegante metodo noto come “phage display”, in cui un batteriofago – il virus che infetta i batteri – può essere usato per sviluppare nuove proteine. Gregory Winter utilizzava il “phage display” per l’evoluzione diretta degli anticorpi, con l’obiettivo di produrre nuovi farmaci. Il primo farmaco basato su questo metodo, l’adalimumab, è stato approvato nel 2002, ed è usato per l’artrite reumatoide, la psoriasi e le malattie infiammatorie intestinali. Da allora, il “phage display” ha prodotto anticorpi in grado di neutralizzare le tossine, contrastare le malattie autoimmuni e curare il cancro metastatico.

Siamo agli albori della rivoluzione dell’evoluzione diretta che, in modi diversi, sta portando e porterà il più grande beneficio all’umanità.

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