Santiago Calatrava, 140 opere ai Musei Vaticani | Ingegneri.info

Santiago Calatrava, 140 opere ai Musei Vaticani

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Apre al pubblico oggi, ed è visitabile fino al 20 febbraio 2014, nei monumentali spazi del Braccio di Carlo Magno, la mostra “Santiago Calatrava. Le metamorfosi dello spazio”. L’esposizione, promossa dai Musei Vaticani e dal Pontificio Consiglio della Cultura per la cura di Micol Forti, propone al pubblico una raccolta di circa 140 opere per presentare la complessa e multiforme produzione artistica del celebre architetto e ingegnere di origine spagnola.

Un selezionato nucleo di modelli architettonici è accompagnato non solo dai relativi studi preparatori, ma anche da dipinti ad acquerello, nati da una vena creativa del tutto autonoma dalla genesi dei progetti stessi, e da una ricca antologia di sculture, sia monumentali come di formato più ridotto, realizzate in bronzo, marmo, alabastro, legno.

Gli accostamenti tra opere appartenenti a codici artistici differenti, sebbene contigui, seguono vari criteri per indirizzare lo sguardo dell’osservatore verso livelli diversificati nella lettura dei volumi architettonici, della visione dello spazio e delle forme, aspetti propri del percorso artistico di Calatrava.

Il grande modello architettonico della Chiesa greco-ortodossa di St. Nicholas a New York, progettata per Ground Zero, è affiancato a suggestivi disegni ad acquerello nei quali lo sguardo dell’artista spazia dallo studio dei mosaici e delle cupole di Santa Sofia a Istanbul allo schiudersi di una camelia, dall’arco disegnato dal peso di una foglia di palma al volto di Cristo, modello ideale per la Chiesa a pianta centrale. La splendida torsione delle vele che danno vita al progetto per il Palasport a Roma, per l’Università di Tor Vergata, è accostata a tre bellissimi dipinti di figure accovacciate: una tensione dinamica quasi inespressa, contenuta, nello studio sul bilanciamento tra le forze. La verticalità delle Torri di Malmö o di Chicago si rispecchia nell’equilibrio instabile delle sculture ad esse abbinate.

È inoltre presente in mostra anche il plastico dell’audace progetto per la Cattedrale di St. John the Divine, sempre a New York. Alla magnificenza di questa straordinaria idea di spazio sacro che converge con e nella natura, fa da contraltare il modello della Los Angeles Chapel, dedicata a Padre Junipero, frate francescano che nel 1767 viene inviato nelle missioni della “Baja California”.

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