Servizi di ingegneria: da 1,2 miliardi del 2009 a 550 milioni del 2011 | Ingegneri.info

Servizi di ingegneria: da 1,2 miliardi del 2009 a 550 milioni del 2011

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Il segno “più” rilevato nell’ultimo trimestre del 2011 ha in minima parte attenuato la caduta libera delle risorse destinate ai servizi di ingegneria: in base ai dati del monitoraggio realizzato dal Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri (Cni), l’ammontare delle somme riservate ai servizi di ingegneria (progettazione, direzione dei lavori, coordinamento per la sicurezza, collaudo, misura e contabilità) è passato, in due anni, da circa 1,2 miliardi di euro del 2009 a 550 milioni del 2011.

Ancora peggio per le aggiudicazioni, che nel 2011 sono state appena 828 contro le 1.264 del 2010, per un importo complessivo che non arriva ai 2 miliardi di euro, laddove nel 2010 sfiorava i 6 miliardi e mezzo.

Quasi il 54% degli importi destinati ai servizi d’ingegneria e architettura è posto a gara mediante bandi che includono attività di progettazione e di esecuzione, il 30% circa attraverso bandi per servizi che comprendono la progettazione, il 16% attraverso bandi che riguardano i servizi di ingegneria senza progettazione (collaudi, direzione lavori) e lo 0,6% mediante concorsi di idee e progettazione.

L’analisi dei dati rivela che la fetta di mercato appannaggio dei professionisti –individuali, associati, organizzati in forma societaria di soli professionisti; riuniti in Ati o Rti di soli professionisti – è estremamente esigua, tanto che nel 2011 è stata pari ad appena lo 0,4% delle risorse messe a gara.

Escludendo le gare in cui è prevista anche l’esecuzione dei lavori e considerando solo le gare in cui è prevista almeno una fase di progettazione, la fetta di mercato (in termini monetari) “affidata” ai professionisti sale al 14,2%, quota comunque assai distante dal 58,3% assegnato alle società di capitale.

Le gare di progettazione risultano comunque la principale fonte di flussi di denaro per i professionisti dal momento che oltre il 51% delle somme loro affidate nel 2011 proviene proprio da questo tipo di gare. A livello territoriale, il mercato dei servizi di ingegneria è stato movimentato soprattutto dai bandi per le opere da realizzare in Lombardia, Lazio e Campania.

Un piccolo segnale incoraggiante arriva dalla perfomance positiva dell’ultimo trimestre e anche dalla crescita, sia in termini di bandi pubblicati, che di importo a base d’asta, delle gare per servizi di ingegneria diversi dalla progettazione.

In riferimento alle tariffe professionali, nel 2011 solo il 38,1% dei bandi d’ingegneria ha determinato l’importo a base d’asta sulla base delle tariffe previste dal D.M. 4/4/2001, ma lo scenario è destinato a mutare ancora una volta in seguito all’abolizione delle tariffe professionali, decretata con l’entrata in vigore del decreto liberalizzazioni.

Per quanto riguarda i ribassi, si è registrato, rispetto al 2010, un calo dei valori medi, in particolar modo nelle gare con la progettazione: il dato medio annuale è passato dal 43,1% del 2010 al 41,3% del 2011, continuando a essere, comunque, quasi doppio rispetto a quello registrato nei bandi che associano attività di progettazione a quella di esecuzione (pari al 22,7% nel 2011), dato che questi ultimi possono fare affidamento sui “prezzari” regionali per la determinazione delle valori a base d’asta.

O.O.

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