Servizi di ingegneria e architettura: torna il tetto dei 100.000 euro | Ingegneri.info

Servizi di ingegneria e architettura: torna il tetto dei 100.000 euro

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Nel decreto-legge “Salva Italia”, illustrato in Parlamento dal Presidente del Consiglio, sono comprese alcune modifiche alla legge “Statuto delle imprese”. Tra queste, in accoglimento di un’esplicita richiesta Oice, l’associazione che rappresenta le organizzazioni italiane di ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica, formulata in questi ultimi giorni al Governo, è prevista l’abrogazione dell’articolo 12 della legge 180/2011 che, nel modificare l’articolo 91 del Codice, ha portato da 100.000 a 193.000 euro il tetto per affidare con procedura negoziata incarichi di servizi di ingegneria e architettura.

La norma, approvata un mese fa grazie ad un emendamento della Lega, informa l’Oice, avrebbe avuto l’immediato effetto di introdurre non auspicabili criteri di discrezionalità – come rendere non soggetto a procedure di gara aperte – per il 93% del totale degli affidamenti. “Oltre a una drastica riduzione della concorrenza – commenta il presidente Oice, Gabriele Giacobazzi – la norma proposta avrebbe determinato un danno certo per le finanze pubbliche: il compenso oggetto di una procedura negoziata è infatti, mediamente, ben più elevato rispetto a quello oggetto di un confronto concorrenziale con procedura aperta dove si registra un ribasso medio del 40%”.

Secondo il presidente Giacobazzi occorre, ora, vedere se in sede di conversione del decreto-legge la norma sarà confermata, ma dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sarà, intanto, applicabile e quindi non sarà più consentito affidare incarichi da 100.000 a 193.000 con la procedura negoziata con scelta fra cinque soggetti.

O.O.

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