Adeguamento antincendio per scuole e asili, ecco il decreto | Ingegneri.info

Adeguamento antincendio per scuole e asili, ecco il decreto

Il decreto ministeriale 21 Marzo 2018 fissa le priorità ai requisiti antincendio negli edifici scolastici: impianti elettrici e di allarme e spazi per le esercitazioni sotto osservazione

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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DM 21 Marzo 2018 “Applicazione della normativa antincendio agli edifici e ai locali adibiti a scuole di qualsiasi tipo, ordine e grado, nonché agli edifici e ai locali adibiti ad asili nido”, sono stati fissati tre livelli di priorità per adeguare gli asili nido e le scuole di ogni ordine e grado e aumentare la sicurezza nei luoghi deputati ad ospitare i bambini e i ragazzi per gran parte della giornata. Sul tema della progettazione antincendio per le scuole, è disponibile un interessante approfondimento a firma di Filippo Cosi.

Tornando al decreto ministeriale invece, vediamo nel dettaglio cosa prevede.

Adeguamento antincendio per scuole e asili

Il 31 dicembre 2017 è scaduto il termine per adeguarsi ai requisiti previsti dal DM 26 agosto 1992 per le scuole di qualsiasi tipo, ordine e grado e per gli edifici e locali adibiti ad asili nido.

Il nuovo D.M. del 21 Marzo 2018 prevede tre livelli di priorità di cui si deve tenere conto nel programmare le attività di adeguamento antincendio degli edifici scolastici. Ciò per avviare una fase di adeguamento normativo delle scuole esistenti ad oggi sprovviste di certificato prevenzione incendi e SCIA antincendio.

In quest’ottica, le indicazioni programmatiche prioritarie consentiranno un cambiamento graduale volto all’eliminazione delle carenze rilevate in materia antincendio, fornendo un utile strumento nella programmazione delle attività, da poter utilizzare sia dai Comune e Province quali proprietari di edifici scolastici sia dai Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco per impartire prescrizioni graduali e graduate, in presenza della rilevazione di carenze o lacune negli adempimenti inseriti nei diversi livelli di priorità dal decreto.

Infatti, fatti salvi gli obblighi stabiliti dalla vigente legislazione in materia di prevenzione incendi (articoli 3 e 4 del DPR 1° agosto 2011, n. 151) e ferma restando l’integrale osservanza del decreto del Ministro dell’interno 26 agosto 1992 e per la sicurezza sul lavoro, quanto disposto nel Testo unico di Sicurezza (D.Lgs. n.81/2008), si tratta di indicazioni programmatiche prioritarie per l’adeguamento alla normativa antincendio.

I tre livelli di priorità programmatica per le scuole

Il Decreto Ministeriale, firmato dal Ministro dell’Interno Marco Minniti e dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca Valeria Fedeli, definisce i seguenti livelli di priorità programmatica:

  • livello di priorità A: osservanza delle disposizioni del DM 26 agosto 1992 relative a impianto elettrico di sicurezza; sistemi di allarme; estintori; segnaletica di sicurezza; norme di esercizio.
  • livello di priorità B: osservanza delle disposizioni DM 26 agosto 1992 relative a spazi per esercitazioni; spazi per depositi; spazi per l’informazione e le attività parascolastiche; spazi per servizi logistici; impianti fissi di rivelazione e/o di estinzione degli incendi;
  • livello di priorità C: le restanti disposizioni del decreto.

Inoltre, la norma sottolinea che le attività di adeguamento potranno essere effettuate, in alternativa, con l’osservanza delle norme tecniche del DM 3 agosto 2015 come integrato dal DM 7 agosto 2017.

Le indicazioni prioritarie per gli asili

Per gli asili nido, la regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio alla quale riferirsi è difatti quella emanata con il D. M. del 16 luglio 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 174 del 29 luglio 2014. La suddetta normativa definisce come asilo nido una struttura educativa destinata ai bambini di età compresa tra i 3 mesi ed i 3 anni.

Per l’adeguamento antincendio degli asili i livelli di priorità programmatica del DM 21 Marzo 2018 sono:

  • livello di priorità A: osservanza delle disposizioni del DM 16 luglio 2014 relative a servizi di sicurezza; illuminazione di sicurezza; estintori; allarme acustico; segnaletica di sicurezza; organizzazione e gestione della sicurezza antincendio; informazione e formazione antincendio.
  • livello di priorità B: impianti elettrici per il sezionamento di emergenza; servizi di sicurezza.
  • livello di priorità C: le restanti disposizioni del decreto.

Con tale norma il legislatore ha voluto da un lato facilitare la programmazione degli interventi di adeguamento antincendio e dall’altro far luce sulle priorità e scadenze da rispettare.

Approfondisci: Autorimesse: la nuova regola tecnica di prevenzione incendi

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