Ambiente Lavoro 2014 chiude con oltre 14.000 visitatori | Ingegneri.info

Ambiente Lavoro 2014 chiude con oltre 14.000 visitatori

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Si è chiusa con oltre 14.000 visitatori, la 15esima edizione di Ambiente Lavoro organizzato da BolognaFiere e Senaf

Tempo di bilanci Ambiente Lavoro 2014 che ha chiuso la sua15esima edizione con oltre 14.000 visitatori esegnali incoraggianti: negli ultimi 5 anni diminuiscono gli incidenti e aumenta tra i dipendenti la percezione di lavorare in ambienti sicuri.

Ambiente Lavoro 2014, il Salone dedicato alla sicurezza e alla salute nei luoghi di lavoro salone organizzato da BolognaFiere e Senaf, ha proposto una tre giorni ricca di spunti, proposte e aggiornamento con 248 appuntamenti professionali per 756 ore di formazione totali, e ben 181 aziende con oltre 500 prodotti e servizi in esposizione.

“Ancora una volta – dichiara Marilena Pavarelli, project manager di Ambiente Lavoro – la manifestazione si chiude con dati più che positivi, segno che occorre proseguire a sensibilizzare e fare  cultura in materia di sicurezza, nonostante la difficile situazione economica che il Paese sta attraversando. La presenza di un numero così elevato di visitatori, aziende e addetti ai lavori, è un chiaro segnale di quanto sia forte l´esigenza di vivere il lavoro in maniera del tutto sicura e che, come è emerso fortemente, in questi tre giorni di manifestazione, il tema della sicurezza – per fortuna – non conosce crisi.

Nel 2013 – come raccontano i dati presentati da Inail in occasione del convegno “TU – Testo unico per la salute e sicurezza sul lavoro” in cui si è fatto il punto sulla normativa a sei anni dalla sua entrata in vigore – gli infortuni in Italia sono diminuiti del 21% rispetto al 2009 a fronte di un calo dell’occupazione del 2,7%: segno che a rendere più positivo il quadro della sicurezza sul lavoro non è quindi solamente la crisi, ma l’aumento sensibile della cultura della prevenzione dei rischi, che non può essere soggetta a semplificazioni normative che compromettano quanto fino a qui fatto.

Sempre da Inail vengono segnali rassicuranti anche sul fonte della percezione dei rischi tra lavoratori: dai risultati del Progetto Insula condotto dall’Istituto emerge infatti che oltre la metà dei dipendenti, negli ultimi cinque anni, ha visto aumentare l’attenzione e i livelli di sicurezza, tanto che circa tre quarti di questi si ritengono poco o per nulla esposti a ricadute negative per la propria salute. Fondamentale la formazione e l’informazione: ben l’87,7% ha ricevuto informazioni da parte dell’azienda per cui lavora e  il 76,1% ha effettuato corsi di formazione.

“La prevenzione è il fattore chiave per prevenire infortuni e l’insorgenza di malattie professionali – spiega Pavarelli – Occorrono programmi per le aziende, ma serve insegnarla anche ai più giovani”. Va in questa direzione il Progetto MemorySafe che Indire, l’Istituto nazionale di documentazione innovazione e ricerca educativa del ministero dell’Istruzione, ha presentato ad Ambiente Lavoro 2014. Attraverso il portale dedicato verranno raccolte le buone pratiche realizzate dagli istituti sul tema della sicurezza e della prevenzione e i quattro progetti migliori potranno godere di finanziamenti per 4 milioni di euro.

Grande rilevanza, nel calendario convegnistico di Ambiente Lavoro per le malattie professionali come lo stress lavoro correlato. Secondo i dati dell’indagine realizzata da Uil su questo tema e presentata durante la manifestazione, la strada da fare è ancora molta. Se un buon 37% degli Rls conosce in maniera esaustiva la procedura presente in azienda per valutare il rischio di stress lavoro correlato, è ben il 30% ad affermare di non aver ricevuto una formazione specifica e sempre un 30% dice di non essere coinvolto nella valutazione del rischio. Inoltre, solo il 16% afferma che, in questo processo di stima del grado di stress lavoro correlato, viene richiesta una partecipazione attiva da parte dei lavoratori.

La manifestazione ha inoltre proposto tre focus tematici: NoFire, dedicato ai sistemi antincendio, Strade Sicure dove si è affrontato il grave problema degli incidenti in itinere e della sicurezza stradale e Cantiere Sicuro, dedicata al mondo dell’edilizia e della cantieristica,all’interno dei quali sono state affrontati i possibili fattori di rischio: dai lavori in quota, a quelli negli spazi confinati nei cantieri edili, fino al pericolo incendi e al rischio elettrico e chimico.

Il rischio esplosione è stato al centro del convegno nazionale “La nuova direttiva Atex e il rischio esplosione” organizzato  da Associazione Professionisti Atex – Usi per presentare tutte le implicazione della nuova direttiva Atex 2014/34/Eu, che diverrà obbligatoria nei prossimi anni. L’evento, che ha visto riunirsi per la prima volta tutti gli operatori del settore esplosivi, ha fornito un aggiornamento sulle ultime evoluzioni, sullo stato dell’arte e sugli orientamenti futuri dell’applicazione delle direttive di prodotto e sociali per Atex.

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