Antincendio: ecco la guida illustrata sulla regola tecnica per le strutture sanitarie | Ingegneri.info

Antincendio: ecco la guida illustrata sulla regola tecnica per le strutture sanitarie

La regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio delle strutture sanitarie con oltre 25 posti letto è definita in un decreto aggiornato nel 2015

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Ai fini della prevenzione incendi e allo scopo di raggiungere i primari obiettivi di sicurezza relativi alla salvaguardia delle persone e alla tutela dei beni contro i rischi di incendio, le strutture sanitarie sono realizzate e gestite in modo da minimizzare le cause di incendio e garantire la stabilità delle strutture portanti al fine di assicurare il soccorso agli occupanti. Ma non solo, tra gli obiettivi è necessario limitare la produzione e la propagazione di un incendio all’interno non solo degli stessi locali ma anche nei locali o edifici attigui, assicurando la possibilità che gli occupanti lascino il locale indenni e che vengano soccorsi dagli addetti in piena sicurezza.

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Con l’entrata in vigore il 7 ottobre 2011 del nuovo regolamento di prevenzione incendi di cui al D.P.R. 1° agosto 2011, n. 151, gli “ospedali” (e simili) sono ricompresi al punto 68 dell’allegato I al decreto, che, a differenza di quanto previsto dal vecchio elenco del D.M. del 1982, comprende anche attività prima non soggette (Strutture sanitarie che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale, ivi comprese quelle riabilitative, di diagnostica strumentale e di laboratorio).

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La regola tecnica, aggiornata nel 2015, si applica quindi alle strutture sanitarie che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero o in regime residenziale a ciclo continuativo e/o diurno e alle strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale, comprese quelle riabilitative, di diagnostica strumentale e di laboratorio.

Queste strutture possono essere di nuova costruzione o già esistenti alla data di entrata in vigore del decreto solo nel caso in cui quest’ultime siano oggetto di interventi tali da comportare la loro completa ristrutturazione e/o cambio di destinazione d’uso, ferme restando le condizioni di sicurezza preesistenti.

In quest’ultimo caso, se gli interventi effettuati dovessero comportare la sostituzione o la modifica di impianti o attrezzature di protezione attiva antincendio, la modifica parziale delle caratteristiche costruttive o del sistema di vie di uscita, o ampliamenti, le disposizioni del decreto si applicano solamente agli impianti o alle parti della costruzione che sono stati oggetto degli interventi di modifica.
Nel caso di interventi di ampliamento o di modifiche tali da comportare un incremento di affollamento, si dovrà tener conto del nuovo assetto planovolumetrico per la determinazione delle vie d’uscita.

Nel Dossier curato dall’Arch. Valter Cirillo, è possibile prendere visione della completa illustrazione della Regola tecnica, comprensiva delle modifiche introdotte dal D.M. 19 marzo 2015.

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