Assenza del Durc e del Pos: il ministero del Lavoro risponde | Ingegneri.info

Assenza del Durc e del Pos: il ministero del Lavoro risponde

Due interpelli del ministero del Lavoro sul tema dell'assenza del Durc e della mancata redazione del Piano operativo Sicurezza

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Due delle risposte appena pubblicate dal Ministero del Lavoro a quattro nuovi quesiti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro riguardano il DURC on-line e i termini per la redazione del DVR in relazione al POSLe risposte sono state fornite il 21/03/2016 ai quesiti inoltrati alla Commissione per gli interpelli ex art. 12, comma 2 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

Le riposte agli interpelli rivestono una fondamentale importanza, in quanto le indicazioni fornite dalla specifica Commissione, istituita presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, costituiscono criteri interpretativi e direttivi per l’esercizio delle attività degli organi di vigilanza.

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L’istanza del Consiglio nazionale ingegneri

L’istanza di interpello avanzata dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri n. 1/2016 riguarda l’art. 90, commi 9 e 10 del D.Lgs. 81/2008.
Nella risposta viene chiarito come il recente DM 30/01/2015, che disciplina il cosiddetto DURC on-line, stabilisce che per “assenza del documento unico di regolarità contributiva (DURC)” deve intendersi il mancato rilascio, tramite la procedura on-line, dello stesso. Pertanto essendo il DURC un certificato che attesta contestualmente la regolarità contributiva di un’impresa per quanto concerne gli adempimenti previdenziali, assicurativi e assistenziali, verificati sulla base delle rispettive normative di riferimento, non può essere emesso in caso di irregolarità. Inoltre la Commissione ha concluso che in assenza del DURC l’amministrazione concedente può sospendere l’efficacia del titolo abilitativo, sia nel caso di inadempienze comunicate dall’organo di vigilanza, sia autonomamente nel caso accertasse direttamente le inadempienze.

L’istanza di Federcoordinatori

Con l’interpello n. 3/2016 (posto dalla Federazione italiana dei Tecnici e Coordinatori della sicurezza) viene chiarito che l’art. 28, comma 3-bis del D.Lgs. n. 81/2008, secondo cui è possibile redigere il Documento di Valutazione dei Rischi aziendale entro 90 giorni dall’inizio della nuova attività, non si può applicare al Piano Operativo di Sicurezza redatto dalle imprese operanti nei cantieri temporanei e mobili. La risposta è motivata dalla considerazione che la legge non ha previsto espressamente tale possibilità e dal fatto che la mancata redazione del POS, prima dell’inizio dei lavori, impedirebbe al coordinatore per l’esecuzione di ottemperare all’obbligo penalmente sanzionato di cui all’art. 92, comma 1, lett. b) D.Lgs. n. 81/2008, di verificare “l’idoneità del piano operativo di sicurezza, da considerare come piano complementare di dettaglio del piano di sicurezza e coordinamento di cui all’articolo 100, assicurandone la coerenza con quest’ultimo …”.

La Commissione ricorda, inoltre, che anche se è consentita l’elaborazione del DVR entro 90 giorni dall’inizio della nuova attività, il datore di lavoro deve comunque effettuare immediatamente la valutazione dei rischi e dare “immediata evidenza, attraverso idonea documentazione, dell’adempimento degli obblighi di cui al comma 2, lett. b), c), d), e), f) e al comma 3” e immediata comunicazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza”.

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