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Benessere nei luoghi di lavoro: le norme ISO di riferimento

Lo stress è causa di disturbi e depressione per 300 milioni di persone nel mondo. Quali sono gli strumenti normotecnici identificati dall'ISO per una corretta progettazione dei luoghi di lavoro che tenga conto del benessere del lavoratore?

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In occasione del World Health Day, celebrato il 7 aprile, Uni ha pubblicato sul proprio portale una serie di riferimenti normotecnici su come progettare al meglio luoghi di lavoro “favorevoli” alla soddisfazione e al benessere dei lavoratori. Questi suggerimenti raccolgono, in sintesi, le norme internazionali di riferimento elaborate dall’ISO e pubblicate in Italia, appunto, dall’Ente di normazione.

Il punto di partenza è una stima dell’Oms: nel mondo più di 300 milioni di persone di ogni età sono colpite da sintomi di depressione e disturbi causati da stress. Un’emergenza concreta, non solo per gli effetti a livello di salute – alcuni di questi problemi conducono alla morte – ma anche perché rappresentano, a livello economico, un costo importante per le società.

Quali sono dunque le norme di riferimento ISO per il benessere nei luoghi di lavoro?

UNI EN ISO 6385 “Principi ergonomici nella progettazione dei sistemi di lavoro”: stabilisce i termini e i principi ergonomici fondamentali per migliorare, (ri)progettare e modificare situazioni di lavoro e rendere l’ambiente più sicuro, più confortevole e più produttivo. Copre un largo ventaglio di occupazioni: operatori di macchine e di catene di montaggio, conducenti di auto e camion, personale aeroportuale, operatori sanitari, docenti, impiegati.
– serie UNI EN ISO 10075 “Principi ergonomici relativi al carico di lavoro mentale”. Parte 1 “Termini generali e definizioni”, Parte 2 “Principi di progettazione” e Parte 3 “Principi e requisiti riguardanti i metodi per la misurazione e la valutazione del carico di lavoro mentale”. Forniscono linee guida di progettazione del sistema lavoro specificamente destinate a prevenire il sovraccarico mentale. Lo stress mentale può derivare da diversi fattori che interagiscono: i requisiti di un compito, le condizioni fisiche di lavoro, fattori sociali e organizzativi.
ISO 27500 “Human-centred organization – Rationale and general principles” descrive i valori che fanno un’organizzazione “centrata sull’uomo”, le politiche da implementare, i vantaggi commerciali che possono essere raggiunti e spiega i rischi ai quali potrebbe andare incontro un’organizzazione che non pone gli esseri umani al centro delle proprie strategie. La norma descrive i principi “human-centred” per ottimizzare le prestazioni, ridurre il più possibile i rischi per le persone e per l’organizzazione, puntare sul benessere delle persone e migliorare le relazioni con i clienti.

Elaborate dal comitato tecnico ISO/TC 159 “Ergonomics”, SC 1 “General ergonomics principles” (segreteria tedesca DIN), le norme internazionali sul tema dell’ergonomia sono destinate ad aiutare i progettisti nell’applicare le più recenti conoscenze sui sistemi e le attrezzature da lavoro “human-centred”, per promuovere un ambiente di lavoro più salutare e produttivo.

C’è poi il tema dei sistemi di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro, che concretamente aiutano le organizzazioni a ridurre infortuni e malattie. ISO sta lavorando sul testo della norma ISO 45001 sui sistemi di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro, in modo che le organizzazioni possano gestire i loro rischi e migliorare le loro prestazioni in ambito Occupational Health & Safety (OH&S). L’adozione di un sistema di gestione OH&S, spiega Uni, rappresenta una decisione strategica che l’organizzazione può utilizzare per promuovere iniziative di sostenibilità, garantendo una migliore protezione delle persone e, allo stesso tempo, aumentare la redditività.

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