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Chi è l’esperto qualificato in radiazioni ionizzanti?

L’esperto qualificato rappresenta una figura di snodo nell’articolazione del sistema prevenzionistico in aziende con rischio dovuto a radiazioni ionizzanti

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L’esperto qualificato rappresenta una figura di snodo nell’articolazione del sistema prevenzionistico in aziende con rischio dovuto a radiazioni ionizzanti. Egli deve effettuare la valutazione di radioprotezione e dare indicazioni al datore di lavoro nella attuazione dei compiti.

L’esperto qualificato è inoltre tenuto ad effettuare l’esame e la verifica delle attrezzature, dei dispositivi e degli strumenti di protezione ed in particolare:
– procedere all’esame preventivo e rilasciare il relativo benestare, dal punto di vista della sorveglianza fisica, dei progetti di installazioni che comportano rischi di esposizione, dell’ubicazione delle medesime all’interno dello stabilimento in relazione a tali rischi, nonché delle modifiche alle installazioni le quali implicano rilevanti trasformazioni delle condizioni, dell’uso o della tipologia delle sorgenti;
– effettuare la prima verifica, dal punto di vista della sorveglianza fisica, di nuove installazioni e delle eventuali modifiche apportate alle stesse;
– eseguire la verifica periodica dell’efficacia dei dispositivi e delle tecniche di radioprotezione;
– effettuare la verifica periodica delle buone condizioni di funzionamento degli strumenti di misurazione;
– effettuare una sorveglianza ambientale di radioprotezione nelle zone controllate e sorvegliate;
– procedere alla valutazione delle dosi e delle introduzioni di radionuclidi relativamente ai lavoratori esposti;
– assistere, nell’ambito delle proprie competenze, il datore di lavoro nell’individuazione e nell’adozione delle azioni da compiere in caso di incidente.

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L’esperto qualificato comunica per iscritto al medico autorizzato, almeno ogni 6 mesi, le valutazioni delle dosi ricevute o impegnate dai lavoratori di categoria A e con periodicità almeno annuale, al medico addetto alla sorveglianza medica, quelle relative agli altri lavoratori esposti.

In caso di esposizioni accidentali o di emergenza la comunicazione delle valutazioni basate sui dati disponibili deve essere immediata e, ove necessario, tempestivamente aggiornata.

L’esperto qualificato deve inoltre procedere alle analisi e valutazioni necessarie ai fini della sorveglianza fisica della protezione della popolazione; in particolare, deve effettuare la valutazione preventiva dell’impegno di dose derivante dall’attività e, in corso di esercizio, delle dosi ricevute o impegnate dai gruppi di riferimento della popolazione in condizioni normali, nonché la valutazione delle esposizioni in caso di incidente.

A tal fine i predetti gruppi di riferimento debbono essere identificati sulla base di valutazioni ambientali, adeguate alla rilevanza dell’attività stessa, che tengano conto delle diverse vie di esposizione.

In base alle valutazioni relative all’entità del rischio, l’esperto qualificato indica, con apposita relazione scritta, al datore di lavoro:
– l’individuazione e la classificazione delle zone ove sussiste rischio da radiazioni ionizzanti;
– la classificazione dei lavoratori addetti, previa definizione da parte del datore di lavoro delle attività che questi debbono svolgere;
– la frequenza delle valutazioni di radioprotezione;
– tutti i provvedimenti di cui ritenga necessaria l’adozione, al fine di assicurare la sorveglianza fisica dei lavoratori esposti e della popolazione;
– la valutazione delle dosi ricevute e impegnate, per tutti i lavoratori esposti e per gli individui dei gruppi di riferimento.

L’esperto qualificato deve provvedere, per conto del datore di lavoro, ad istituire e tenere aggiornata la documentazione relativa alla sorveglianza fisica della protezione.

Sulla base delle indicazioni della relazione, i datori di lavoro, i dirigenti e i preposti devono in particolare:
– provvedere affinché gli ambienti di lavoro in cui sussista un rischio da radiazioni ionizzanti vengano individuati, delimitati, segnalati, classificati in zone e che l’accesso ad essi sia adeguatamente regolamentato;
– provvedere affinché i lavoratori interessati siano classificati ai fini della radioprotezione;
– predisporre norme interne di protezione e sicurezza adeguate al rischio di radiazioni e curare che copia di dette norme sia consultabile nei luoghi frequentati dai lavoratori, ed in particolare nelle zone controllate;
– fornire ai lavoratori, ove necessari, i mezzi di sorveglianza dosimetrica e di protezione, in relazione ai rischi cui sono esposti;
– rendere edotti i lavoratori, nell’ambito di un programma di formazione finalizzato alla radioprotezione, in relazione alle mansioni cui essi sono addetti, dei rischi specifici cui sono esposti, delle norme di protezione sanitaria, delle conseguenze derivanti dalla mancata osservanza delle prescrizioni mediche, delle modalità di esecuzione del lavoro e delle norme interne;
– provvedere affinché i singoli lavoratori osservino le norme interne, usino i mezzi di sorveglianza dosimetrica e di protezione ed osservino le modalità di esecuzione del lavoro;
– provvedere affinché siano apposte segnalazioni che indichino il tipo di zona, la natura delle sorgenti ed i relativi tipi di rischio e siano indicate, mediante appositi contrassegni, le sorgenti di radiazioni ionizzanti, fatta eccezione per quelle non sigillate in corso di manipolazione;
– fornire al lavoratore esposto i risultati delle valutazioni di dose effettuate dall’esperto qualificato, che lo riguardino direttamente, nonché assicurare l’accesso alla documentazione di sorveglianza fisica concernente il lavoratore stesso.

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