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Coordinatore per la sicurezza nei cantieri: come avviene la nomina

Requisiti e regole per la nomina e designazione delle figure di coordinamento e in particolare del Coordinatore per la sicurezza nei cantieri edili

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Il Coordinatore all’interno di cantieri temporanei e mobili è una figura fondamentale, a patto che il suo ruolo venga svolto in modo sostanziale e non meramente formale. Di seguito, pubblichiamo un estratto di “Coordinatori per la sicurezza nei cantieri. Compiti e responsabilità”, il nuovo eBook dell’ing. Marco Grandi, esperto di lungo corso nella sicurezza sul lavoro a tutto tondo, e già autore di diverse pubblicazioni edite da Wolters Kluwer (come “Impianti di videosorveglianza in ambienti di lavoro”, La sicurezza sul lavoro per l’amministratore di condominio, La sicurezza elettrica nel cantiere, il manuale Cantieri e lavori in quota – PiMUS).

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L’art. 90 del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. impone al Committente (o al Responsabile dei lavori da lui delegato) di nominare i Coordinatori, dotati di adeguati requisiti professionali, qualora sia prevista la presenza in cantiere di più imprese esecutrici anche non contemporanea, o quando dopo aver affidato i lavori a una sola impresa esecutrice, per qualsivoglia ragione, ne entri nel medesimo cantiere un’altra.

Il Coordinatore per la progettazione dovrà essere nominato al momento dell’incarico al progettista dell’opera, quello in fase di esecuzione al momento dell’affidamento dei lavori ai realizzatori dell’opera.
• Nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, il Committente, anche nei casi di coincidenza con l’impresa esecutrice, o il Responsabile dei lavori, contestualmente all’affidamento dell’incarico di progettazione, designa il Coordinatore per la progettazione.
• Nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, il Committente o il Responsabile dei lavori, prima dell’affidamento dei lavori, designa il Coordinatore per l’esecuzione dei lavori, in possesso dei requisiti previsti dalla legge.
• La designazione del Coordinatore per l’esecuzione dei lavori si applica anche nel caso in cui, dopo l’affidamento dei lavori a un’unica impresa, l’esecuzione dei lavori o di parte di essi sia affidata a una o più imprese.
• Il Committente o il Responsabile dei lavori, qualora in possesso dei requisiti previsti dalla legge, ha facoltà di svolgere le funzioni sia di Coordinatore per la progettazione sia di Coordinatore per l’esecuzione dei lavori.
• Il Committente o il Responsabile dei lavori comunica alle imprese affidatarie, alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi il nominativo del Coordinatore per la progettazione e quello del Coordinatore per l’esecuzione dei lavori. Tali nominativi sono indicati nel cartello di cantiere.
• Il Committente o il Responsabile dei lavori ha facoltà di sostituire in qualsiasi momento, anche personalmente, se in possesso dei requisiti previsti dalla legge, i soggetti designati precedentemente.
• La designazione del Coordinatore per la progettazione non si applica ai lavori privati non soggetti a permesso di costruire in base alla normativa vigente e comunque di importo inferiore ad euro 100.000. In tal caso, le funzioni del Coordinatore per la progettazione sono svolte dal Coordinatore per l’esecuzione dei lavori.

Ai fini della nomina dei Coordinatori, occorre sottolineare che:
per il computo delle imprese esecutrici i lavoratori autonomi non vanno conteggiati, l’impresa affidataria conta solo se è anche impresa esecutrice, mentre l’impresa esecutrice va sempre contata.
Ci si vuole anche soffermare sul fatto che:
• le imprese esecutrici possono anche non lavorare insieme temporalmente, ma è la loro semplice presenza spaziale a poter essere causa di interferenze nei lavori e quindi di necessitare il coordinamento;
• i Coordinatori sono uno per la fase di progettazione e uno per la fase di esecuzione, dotati entrambi di adeguata preparazione e requisiti tecnici;
• il Committente/Responsabile dei lavori può svolgere il ruolo di Coordinatore qualora in possesso delle capacità prescritte dalla legge.

Dalla lettura congiunta dell’art. 89, c. 1, lett. f) e dell’art. 90, c. 6 e 8, del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., emerge la facoltà da parte del Committente di autonominarsi Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione, nel caso che lo stesso fosse anche impresa esecutrice; ciò appare quantomeno “problematico”, in quanto al Coordinatore per l’esecuzione spettano precisi obblighi previsti dall’art. 92, c. 1, che, in caso di coincidenza impresa esecutrice-Coordinatore, si estrinsecano nell’obbligo di:
sospendersi i lavori nel caso di pericolo grave e imminente;
segnalarsi, previa contestazione scritta fatta a sé stesso, le inosservanze alle disposizioni di sicurezza ed alle prescrizioni del PSC;
denunciarsi alla competente Azienda Sanitaria Locale (ASL) ed all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per non essersi attivato ad adottare i necessari provvedimenti nei suoi stessi confronti in materia di salute e di sicurezza sul lavoro.

Nei cantieri temporanei e mobili ove si debbano eseguire interventi di protezione civile con immediatezza e speditezza, secondo il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 novembre 2011, n. 231 “la committenza è esonerata dalla redazione del Piano della sicurezza e coordinamento ma è tenuta alla nomina immediata di un Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione che provvede a coordinare lo svolgimento delle varie attività di competenza.”. In tale caso il Coordinatore per la sicurezza dovrà assicurare una presenza continua in cantiere e redigere il Fascicolo dell’Opera.

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