Costruzione ed esercizio degli impianti sportivi: focus sulla sicurezza antincendio | Ingegneri.info

Costruzione ed esercizio degli impianti sportivi: focus sulla sicurezza antincendio

Il D.M. 18 marzo 1996 è la regola d'oro non solo per la costruzione ma anche per l'esercizio degli impianti sportivi. Una regola tecnica per la gestione in sicurezza di tanti spazi con necessità diverse

impianto sportivo
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I criteri in base ai quali deve essere organizzata e gestita la sicurezza antincendio sono individuati negli specifici punti del D.M. 10 marzo 1998 del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, recante «Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro» e il titolare dell’impianto o del complesso sportivo, ovvero, la società utilizzatrice, per gli impianti di capienza superiore ai 10.000 posti ove si disputino incontri di calcio, sono rispettivamente responsabili del mantenimento delle condizioni di sicurezza. Il titolare o il legale rappresentante possono avvalersi di una persona appositamente incaricata, che deve essere presente durante l’esercizio dell’attività sportiva e nelle fasi di afflusso e di deflusso degli spettatori.

Il titolare dell’impianto, per la corretta gestione della sicurezza, deve curare la predisposizione di un piano finalizzato al mantenimento delle condizioni di sicurezza, al rispetto dei divieti, delle limitazioni e delle condizioni di esercizio ed a garantire la sicurezza delle persone in caso di emergenza e in tale organizzazione si deve tener conto di alcune specifiche prescrizioni, imposte dalla Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo:
a) disciplinare le attività di controllo per prevenire gli incendi;
b) prevedere l’istruzione e la formazione del personale addetto alla struttura, comprese le esercitazioni sull’uso dei mezzi antincendio e sulle procedure di evacuazione in caso di emergenza;
c) contemplare le informazioni agli spettatori ed agli atleti sulle procedure da seguire in caso di incendio o altra emergenza;
d) garantire il funzionamento, durante le manifestazioni, dei dispositivi di controllo degli spettatori di cui all’art. 18 del D.M. 18 marzo 1996;
e) garantire la perfetta fruibilità e funzionalità delle vie di esodo;
f) garantire la manutenzione e l’efficienza dei mezzi e degli impianti antincendio;
g) garantire la manutenzione e l’efficienza o la stabilità delle strutture fisse o mobili della zona di attività sportiva e della zona spettatori;
h) garantire la manutenzione e l’efficienza degli impianti;
i) contenere l’indicazione delle modalità per fornire assistenza e collaborazione ai Vigili del fuoco ed al personale adibito al soccorso in caso di emergenza;
l) prevedere l’istituzione di un registro dei controlli periodici ove annotare gli interventi di manutenzione ed i controlli relativi all’efficienza degli impianti elettrici, dell’illuminazione di sicurezza, dei presidi antincendio, dei dispositivi di sicurezza e di controllo, delle aree a rischio specifico e dell’osservanza della limitazione dei carichi di incendio nei vari ambienti dell’attività ove tale limitazione è imposta. In tale registro devono essere annotati anche i dati relativi alla formazione del personale addetto alla struttura. Il registro deve essere mantenuto costantemente aggiornato ed esibito ad ogni richiesta degli organi di vigilanza.

Per quanto riguarda la segnaletica di sicurezza, questa deve essere conforme al decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 493 e successive modificazioni, e consentire, in particolare, l’individuazione delle vie di uscita, dei servizi di supporto, dei posti di pronto soccorso, nonché dei mezzi e impianti antincendio. Inoltre, è opportuno che appositi cartelli indichino le prime misure di pronto soccorso.

All’ingresso dell’impianto o complesso sportivo devono essere esposte, bene in vista, precise istruzioni relative al comportamento del personale e del pubblico in caso di sinistro ed una planimetria generale per le squadre di soccorso che indichi la posizione:
a) delle scale e delle vie di esodo;
b) dei mezzi e degli impianti di estinzione disponibili;
c) dei dispositivi di arresto degli impianti di distribuzione del gas e dell’elettricità;
e) del dispositivo di arresto del sistema di ventilazione;
e) del quadro generale del sistema di rilevazione e di allarme;
f) degli impianti e dei locali che presentano un rischio speciale;
g) degli spazi calmi.

A ciascun livello deve essere esposta una planimetria d’orientamento, in prossimità delle vie di esodo. La posizione e la funzione degli spazi calmi deve essere adeguatamente segnalata.

In prossimità dell’uscita dallo spazio riservato agli spettatori, precise istruzioni, esposte bene in vista, devono indicare il comportamento da tenere in caso di incendio e devono essere accompagnate da una planimetria semplificata del piano, che indichi schematicamente la posizione in cui sono esposte le istruzioni rispetto alle vie di esodo. Le istruzioni devono attirare l’attenzione sul divieto di usare gli ascensori in caso di incendio.

Oltre alle misure specifiche finalizzate al mantenimento delle prescritte condizioni di sicurezza, stabilite secondo i criteri innanzi indicati, deve essere predisposto e tenuto aggiornato un piano di emergenza, che deve indicare, tra l’altro:
a) l’organigramma del servizio di sicurezza preposto alla gestione dell’emergenza, con indicazione dei nominativi e delle relative funzioni;
b) le modalità delle comunicazioni radio e/o telefoniche tra il personale addetto alla gestione dell’emergenza, nonché quelle previste per il responsabile interno della sicurezza ed i rappresentanti delle Forze dell’ordine, dei Vigili del fuoco e degli enti di soccorso sanitario;
c) le azioni che il personale addetto deve mettere in atto in caso di emergenza;
d) le procedure per l’esodo del pubblico.

Il piano di emergenza deve essere aggiornato in occasione di ogni utilizzo dell’impianto per manifestazioni temporanee ed occasionali diverse da quelle ordinariamente previste al suo interno.

Negli impianti sportivi con oltre 4.000 spettatori al chiuso e 10.000 spettatori all’aperto il centro di gestione delle emergenze deve essere previsto in apposito locale costituente compartimento antincendio e dotato di accesso diretto dall’esterno a cielo libero. Il centro deve essere dotato di strumenti idonei per ricevere e trasmettere comunicazioni agli addetti al servizio antincendio su tutte le aree dell’impianto ed all’esterno, nonché di impianto di diffusione sonora mediante altoparlanti in modo da consentire la possibilità di diffondere comunicati per il pubblico.

Lo stesso centro di gestione deve essere, inoltre, dotato di apparati ricetrasmittenti in numero congruo per le dotazioni dei rappresentanti delle Forze dell’ordine, dei Vigili del fuoco e degli enti di soccorso sanitario.

All’interno dei locali destinati al centro di gestione e controllo devono essere installate le centrali di controllo e segnalazione degli impianti di videosorveglianza e di sicurezza antincendio, nonché quant’altro ritenuto necessario alla gestione delle emergenze.

All’interno del centro di gestione delle emergenze devono essere custodite le planimetrie dell’intera struttura riportanti l’ubicazione delle vie di uscita, dei mezzi e degli impianti di estinzione e dei locali a rischio specifico, gli schemi funzionali degli impianti tecnici con l’indicazione dei dispositivi di arresto, il piano di emergenza, l’elenco completo del personale, i numeri telefonici necessari in caso di emergenza, ed ogni altra indicazione necessaria.

Il centro di gestione delle emergenze deve essere presidiato durante l’esercizio delle manifestazioni sportive da personale all’uopo incaricato, e vi possono accedere il personale responsabile della gestione dell’emergenza, gli appartenenti alle Forze dell’ordine ed ai Vigili del fuoco.

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