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Decreto palchi: sicurezza per spettacoli e fiere

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Il decreto interministeriale 22 luglio 2014 individua le disposizioni che si applicano agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo svolgimento delle relative attività

Con comunicato sulla Gazzetta Ufficiale 8 agosto 2014 n. 183 è stato reso noto che con decreto interministeriale in data 22 luglio 2014, sono state individuate le disposizioni che si applicano agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo svolgimento delle relative attività. Il documento è reperibile sul sito internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, all’interno della sezione “Sicurezza nel lavoro”.

Il decreto interministeriale attua quanto previsto nell‘articolo 88, comma 2-bis, del D.Lgs. n. 81/2008, così come modificato dalla legge n. 98/2013 di conversione del D.L. n. 69/2013. La disposizione prevede di applicare le disposizioni contenute nel Titolo IV del D.Lgs. 81/2008 agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo svolgimento delle relative attività. L’applicazione doveva avvenire appunto con un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro della salute, sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro.

Le particolari esigenze che caratterizzando le attività disciplinate dal decreto sono principalmente:

– la compresenza di più imprese esecutrici e di lavoratori, anche di diverse nazionalità, nelle aree di lavoro,

– la necessità di completamento dei lavori in tempi brevi,

– la necessità di realizzazione dei lavori in spazi ristretti,

– la possibilità di operare in contesti caratterizzati da vincoli architettonici o ambientali,

– i rischi derivanti dalle condizioni meteorologiche e ambientali in relazione alle attività da svolgersi in luoghi aperti.

Il decreto è diviso in due Capi, uno relativo agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali, l’altro inerente le manifestazioni fieristiche. Nel primo capo viene stabilito che il Titolo IV “Cantieri temporanei o mobili” del D.Lgs. 81/2008 è applicabile anche alle attività di montaggio e smontaggio di opere temporanee, compresi i loro allestimento e disallestimento con impianti audio, luci e scenotecnici, realizzate per spettacoli musicali, cinematografici, teatrali e di intrattenimento, tranne in alcuni casi di esclusione.

Le esclusioni riguardano le seguenti attività:

– che si svolgono al di fuori delle fasi di montaggio e smontaggio di opere temporanee,

– di montaggio e smontaggio di pedane di altezza inferiore ai 2 metri,

– di montaggio e smontaggio di travi, sistemi di travi o graticci sospesi a stativi o a torri con sollevamento manuale o motorizzato, il cui montaggio avviene al suolo o sul piano del palco e la cui altezza non superi 6 metri nel caso di stativi e 8 metri nel caso di torri,

– relative al montaggio e smontaggio delle opere temporanee prefabbricate, realizzate con elementi prodotti da un unico fabbricante, montate secondo le indicazioni, le configurazioni e i carichi massimi, previsti dallo stesso, la cui altezza complessiva non superi i 7 metri.

Nel campo di applicazione del decreto, agli articoli 3 e 4 vengono stabilite alcune modifiche alle disposizioni di cui al Capo I e del Capo II del Titolo IV del D.Lgs. 81/2008.

Il Capo II del decreto riporta all’art. 5 alcune specifiche definizioni applicabili alle manifestazioni fieristiche (gestore, organizzatore, espositore, allestitore, stand, spazio completamente allestito, quartiere fieristico, struttura allestitiva, tendo struttura). Viene poi definito il campo di applicazione, riguardante le attività di approntamento e smantellamento di strutture allestitive, tendostrutture o opere temporanee per manifestazioni fieristiche e le esclusioni (strutture allestitive che abbiano un’altezza inferiore a 6,50 metri, strutture allestitive biplanari che abbiano una superficie della proiezione in pianta del piano superiore fino a 100 metri quadrati, tendostrutture e opere temporanee strutturalmente indipendenti, realizzate con elementi prodotti da un unico fabbricante, montate secondo le indicazioni, le configurazioni e i carichi massimi, previsti dallo stesso, la cui altezza complessiva non superi 8,5 metri di altezza).

Agli articoli 8 e 9 vengono disciplinate, per le attività di approntamento e smantellamento di strutture allestitive, tendostrutture o opere temporanee per manifestazioni fieristiche, le modifiche alle disposizioni di cui al Capo I e del Capo II del Titolo IV del D.Lgs. 81/2008. D.M. (Interministeriale) 22 luglio 2014 (Comunicato in G.U. 8 agosto 2014 n. 183).

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