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Gli agenti fisici di rischio: il rumore

Il rumore rientra tra gli agenti fisici di rischio secondo il Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro. Una sintesi

Manuel worker protecting himself from noisy environment isolated on white
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Gli agenti fisici di rischio (rumore, vibrazioni, campi elettromagnetici e radiazioni ottiche artificiali) sono indicati nel Testo Unico sicurezza sul lavoro, Titolo VIII (dall’art. 180 all’art. 220).
I lavoratori esposti ad agenti fisici sono protetti da misure:
– tecniche, attraverso dispositivi di protezione individuale, sistemi di fonoassorbimento, barriere fonoisolanti, sistemi antivibranti, schermi antiradiazioni ecc.;
– organizzative e procedurali, come la riduzione del tempo di esposizione, la misura dei livelli di esposizione, la delimitazione delle aree a rischio, percorsi di informazione-formazione-addestramento, la sorveglianza sanitaria ecc.

“TUSL
Titolo VIII – Agenti fisici
Capo I – Disposizioni generali
Capo II – Protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro
Capo III – Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a vibrazioni
Capo IV – protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici
Capo V – Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a radiazioni ottiche artificiali
Capo VI – Sanzioni
Allegato XXXV – Agenti fisici
Allegato XXXVI – Valori limite di esposizione e valori di azione per i campi elettromagnetici
Allegato XXXVII – Radiazioni ottiche”

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Rumore
Il rumore è presente in molti ambienti lavorativi, in maniera diversificata a seconda dell’attività, e può comportare infortuni e malattie professionali come ipoacusia e sordità, manifestabili nel tempo e persistenti anche dopo l’allontanamento del lavoratore non adeguatamente protetto. La valutazione va eseguita in tutte le imprese che potenzialmente possono presentare questo agente di rischio da tecnici attraverso la consultazione del RSPP dei lavoratori e sotto la responsabilità del datore di lavoro. La soglia di allarme è indicata dal Valore di Azione, l’inferiore è di 80 dB(A)e il superiore di 85 dB(A), per 8 ore di esposizione.

In aree con livelli di rumore considerati bassi, non sono necessari adempimenti protettivi, ma è consigliabile sostare solo per brevi periodi.

In comparti come sale macchina, in presenza di turbine, condotte forzate ecc. è obbligatorio l’utilizzo di otoprotettori (tappi, archetti, cuffie). Il Valore Limite di Esposizione tenendo conto dell’attenuazione prodotta dai DPI è di 87 dB(A). Le zone devono essere opportunamente delimitate e segnalate, l’ingresso deve essere autorizzato. I lavoratori esposti devono essere adeguatamente formati ed informati sul rischio e sulle modalità di prevenzione, inoltre essi sono sottoposti a sorveglianza sanitaria obbligatoria.

Alcune aree molto rumorose, oltre la soglia di esposizione, potrebbero talvolta necessitare accessi per ispezioni e manutenzioni; per fortuna i controlli sono sempre più spesso eseguiti da postazioni remote.

Se tali zone molto rumorose sono confinanti con altre aree in cui sono presenti lavoratori, bisogna prevedere un isolamento acustico sulle pareti per contenere il rumore. Anche verso l’esterno è consigliabile evitare impatti di immissioni acustiche nell’ambiente.

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