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Gli agenti fisici di rischio: le radiazioni ottiche artificiali

Dalle lampade a UVC per la sterilizzazione ai laser: ecco come il Tusl definisce il rischio radiazioni ottiche artificiali

Computer machinery with laser
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Gli agenti fisici di rischio (rumore, vibrazioni, campi elettromagnetici e radiazioni ottiche artificiali) sono indicati nel Testo Unico sicurezza sul lavoro, Titolo VIII (dall’art. 180 all’art. 220).
I lavoratori esposti ad agenti fisici sono protetti da misure:
– tecniche, attraverso dispositivi di protezione individuale, sistemi di fonoassorbimento, barriere fonoisolanti, sistemi antivibranti, schermi antiradiazioni ecc.;
– organizzative e procedurali, come la riduzione del tempo di esposizione, la misura dei livelli di esposizione, la delimitazione delle aree a rischio, percorsi di informazione-formazione-addestramento, la sorveglianza sanitaria ecc.

“TUSL
Titolo VIII – Agenti fisici
Capo I – Disposizioni generali
Capo II – Protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro
Capo III – Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a vibrazioni
Capo IV – protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici
Capo V – Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a radiazioni ottiche artificiali
Capo VI – Sanzioni
Allegato XXXV – Agenti fisici
Allegato XXXVI – Valori limite di esposizione e valori di azione per i campi elettromagnetici
Allegato XXXVII – Radiazioni ottiche”

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Radiazioni ottiche artificiali
Le sorgenti di radiazioni ottiche artificiali possono essere di diverso tipo, a seconda dello spettro di emissione e del tipo di fascio emesso.

Le lampade a UVC per la sterilizzazione, a UVB-UVA per l’abbronzatura o la fototerapia, a UVA per la polimerizzazione o a IRA-IRB per il riscaldamento emettono luce di tipo incoerente; i laser, invece, sono sorgenti coerenti, monocromatiche, altamente direzionali e con fascio di elevata densità di energia focalizzabile dall’occhio umano anche a grandi distanze.

I principali rischi riguardano gli occhi e la cute. Possibili esposizioni si hanno in situazione di manutenzione di impianti, ad esempio durante lavorazioni di saldatura o elettrosaldatura.
La prevenzione del lavoratore prevede l’adozione di dispositivi individuali come occhiali dotati di sistemi filtranti alle radiazioni blu e ultravioletti, e indumenti idonei, entrambi utili anche in caso di schizzi incandescenti.

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