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Gli agenti fisici di rischio: le vibrazioni meccaniche

Le vibrazioni meccaniche sono definite dal Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro tra gli agenti fisici di rischio. La nostra panoramica sulle norme di riferimento

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Gli agenti fisici di rischio (rumore, vibrazioni, campi elettromagnetici e radiazioni ottiche artificiali) sono indicati nel Testo Unico sicurezza sul lavoro, Titolo VIII (dall’art. 180 all’art. 220).
I lavoratori esposti ad agenti fisici sono protetti da misure:
– tecniche, attraverso dispositivi di protezione individuale, sistemi di fonoassorbimento, barriere fonoisolanti, sistemi antivibranti, schermi antiradiazioni ecc.;
– organizzative e procedurali, come la riduzione del tempo di esposizione, la misura dei livelli di esposizione, la delimitazione delle aree a rischio, percorsi di informazione-formazione-addestramento, la sorveglianza sanitaria ecc.

“TUSL
Titolo VIII – Agenti fisici
Capo I – Disposizioni generali
Capo II – Protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro
Capo III – Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a vibrazioni
Capo IV – protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici
Capo V – Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a radiazioni ottiche artificiali
Capo VI – Sanzioni
Allegato XXXV – Agenti fisici
Allegato XXXVI – Valori limite di esposizione e valori di azione per i campi elettromagnetici
Allegato XXXVII – Radiazioni ottiche”

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Vibrazioni meccaniche
Per eseguire la valutazione dei rischi connessi all’utilizzazione di macchine vibranti che interessano il sistema mano-braccio si fa riferimento alle disposizioni delle norme UNI EN ISO 5349-1 “Vibrazioni meccaniche – Misurazione e valutazione dell’esposizione dell’uomo alle vibrazioni trasmesse alla mano – Parte 1: Requisiti generali” e UNI EN ISO 5349-2 “Vibrazioni meccaniche – Misurazione e valutazione dell’esposizione dell’uomo alle vibrazioni trasmesse alla mano – Parte 2: Guida pratica per la misurazione al posto di lavoro”. Questo tipo di rischio è presente nel caso di utilizzo di trapano elettrico, di svitatrici pneumatiche ecc. Tra i possibili dispositivi di protezione utilizzabili ci possono essere i guanti, purtroppo non molto efficaci.

Per effettuare la valutazione dei rischi connessi all’utilizzazione di mezzi vibranti (rischio vibrazioni sul corpo intero) si fa riferimento alle disposizioni della norma UNI ISO 2631-1 “Vibrazioni meccaniche e urti – Valutazione dell’esposizione dell’uomo alle vibrazioni trasmesse al corpo intero – Parte 1: Requisiti generali”. Come mezzi vibranti si intendono, ad esempio, i veicoli per la movimentazione dei carichi (come i carrelli elevatori). Non potendo ottenere una riduzione nell’esposizione, se non scegliendo modelli elettrici o a benzina rispetto a quelli diesel, si cerca di mitigarne gli effetti attraverso il comfort del sedile e la turnazione degli addetti.

I valori rilevati vanno confrontati con i valori di esposizione e i valori d’azione e limite presenti nell’art. 201 del D.Lgs. n. 81/2008 al fine di determinare una fascia di rischio.
Si ricorda che le basse temperature possono accentuare il problema tra i lavoratori che ne sono esposti.

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