I rischi dell’attività di scavo: ecco la guida completa per ridurli | Ingegneri.info

I rischi dell’attività di scavo: ecco la guida completa per ridurli

Molte opere di ingegneria civile ed industriale richiedono, a monte, dei lavori di scavo e movimentazione di terre e rocce che espongono gli operatori a diversi rischi. Vediamo come ridurli

attività di scavo
image_pdf

La Guida Inail 6Riduzione del rischio nelle attività di scavo. Guida per datori di lavoro, responsabili tecnici e committenti” (ed. 2016), illustra, nel dettaglio, tutti gli aggiornamenti relativi alla normativa che disciplina tale materia fornendo agli addetti ai lavori – nello specifico, ai datori di lavori, ai responsabili tecnici, ai responsabili dei servizi di protezione e prevenzione (RSPP) e ai committenti – uno strumento molto utile per conoscere i rischi connessi a questa attività e adottare, di conseguenza, le opportune contromisure per prevenirli e ridurli.

La gestione di un’attività estremamente articolata e complessa come quella di scavo non può prescindere da un approccio interdisciplinare che tenga conto degli aspetti sia di natura ingegneristica sia geologica; ecco perché nella Guida, accanto alla disamina delle caratteristiche principali dei terreni, dei problemi di instabilità e dei fattori organizzativi e ambientali, trovano spazio argomenti quali la sicurezza del cantiere stradale, i rischi di natura elettrica nelle attività di scavo e l’analisi delle possibili dinamiche infortunistiche (perdita di controllo totale o parziale di una macchina, di un mezzo di trasporto/attrezzatura di movimentazione, rottura, frattura, scoppio, scivolamento, caduta, crollo dell’agente materiale, ecc.) che caratterizzano questo particolare settore.

Molte opere di ingegneria civile ed industriale richiedono, a monte, dei lavori di scavo e movimentazione di terre e rocce che espongono gli operatori a diversi rischi, alcuni legati alla mancanza di buone prassi o di comportamenti sicuri e attenti da parte dei lavoratori, altri alla superficialità con cui vengono eseguite operazioni apparentemente semplici ma che, in realtà, nascondono delle inside e che quindi non possono essere realizzate in sicurezza senza conoscere le caratteristiche del terreno, la situazione ambientale e gli eventuali pericoli che si potranno incontrare.

Per tale ragione, è fondamentale affrontare correttamente la pianificazione della sicurezza, adottando le misure necessarie per salvaguardare la salute degli operatori e predisponendo le necessarie attività di verifica e controllo.

Ciascuna tipologia di “opera di scavo” reca con sé dei rischi specifici.

Gli scavi a cielo aperto e a sezione obbligata con pareti verticali o subverticali, ad esempio, hanno l’alterazione dell’equilibrio statico del sito (cedimenti e rigonfiamenti, tenuta delle pareti, ecc.) come principale fattore di rischio; le costruzioni idrauliche e posa sottoservizi, in quanto caratterizzate da un notevole sviluppo longitudinale ma da una scarsa profondità e da una possibile disomogeneità litologica e strutturale dei terreni attraversati, si configurano come ambiti operativi piuttosto angusti che hanno, come principali fattori di rischio, la presenza di mezzi d’opera nei dintorni, il posizionamento disordinato di utensili sui bordi nonché le vibrazioni dovute a utensili e macchine operatrici, quali martelli pneumatici, gru, paranchi e scavatrici.

Prima di iniziare le operazioni di scavo è molto importante definire nel dettaglio, mediante specifici parametri geotecnici, quelle che sono le caratteristiche fisico-meccaniche dei terreni interessati dai lavori come, ad esempio, il livello e il tipo di coesione (operando una distinzione tra terreni coesivi, terreni granulari non coesivi e terreni dotati di attrito e coesione) che caratterizza il terreno oggetto di analisi e la sua capacità di resistere a sforzi di trazione nonché la capacità della parete di scavo di autosostenersi, anche in virtù delle condizioni geologiche ed idrogeologiche del luogo e delle caratteristiche geomeccaniche della roccia, in assenza di opere di stabilizzazione.

Dopo aver analizzato le caratteristiche del terreno su cui operare lo scavo, l’impresa che si occupa dei lavori dovrà svolgere, con il preciso obiettivo di ridurre al minimo eventuali rischi per i lavoratori, una serie di attività preliminari:

  • individuare l’esatta collocazione di tutte le utenze sotterranee del luogo di scavo;
  • verificare l’esistenza di condizioni ambientali potenzialmente in grado di generare situazioni di rischio;
  • valutare l’effettivo rischio specifico riferito a possibili situazioni legate a fattori ambientali ed umani, alla difficoltà di accedere e uscire dallo scavo, alla presenza di canalizzazione di servizi e di atmosfere pericolose o all’eventuale mancanza di ossigeno nello scavo;
  • redigere, ai sensi di quanto previsto dal Titolo IV del D.Lgs. 9 aprile 2008, n.81 e s.m.i., un piano operativo di sicurezza e un progetto per le armature di sostegno;
  • programmare un piano di formazione, informazione e addestramento per i lavoratori;
  • predisporre un piano per la gestione di situazioni di emergenza che tenga conto delle peculiarità del cantiere e procedere, contestualmente, all’individuazione del responsabile e della squadra chiamati a gestire queste possibili emergenze.

Per consentire agli addetti ai lavori di operare in piena sicurezza, il datore di lavoro è tenuto, così come previsto dalla normativa vigente (Titolo III, Capo II, artt. 74-79 e Allegato VIII del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.), a dotarli di idonei dispositivi di protezione individuali – DPI – e a verificarne l’utilizzo da parte del lavoratore.

Leggi anche Sicurezza cantieri: chi è responsabile delle carenze di Dpi? 

I DPI che vanno messi a disposizione dei lavoratori sono i seguenti:

  • elmetto: i lavoratori che operano all’interno dello scavo debbono essere sempre protetti dalla possibile caduta di terreno, detriti o pezzi di roccia che si possono staccare dalle pareti dello scavo stesso;
  • guanti;
  • occhiali di protezione in caso di proiezione di schegge o frammenti;
  • indumenti di protezione contro le intemperie e indumenti fosforescenti in caso di scarsa visibilità;
  • scarpe con suola imperforabile e punte in acciaio.

Negli ambienti lavorativi che lo richiedono, il lavoratore dovrà essere dotato anche di mascherine antipolvere di modello adeguato al rischio (di carta per le polveri grossolane e/o non specificamente classificate, con filtro tipo P3 per silice o fibre), di autorespiratori d’emergenza (in caso di lavori in pozzetti, canali e vani sotterranei nell’ambito della rete fognaria), di protettori auricolari, in caso di utilizzo di utensili pneumatici, e di cinture di salvataggio in caso di attività in pozzi o canalizzazioni profonde.

Altro aspetto che il datore di lavoro non può tralasciare prima di intraprendere le operazioni di scavo è quello relativo alla formazione, che dovrà essere certificata mediante un apposito registro che riporti l’indicazione del programma svolto, la data degli interventi, i nominativi dei formatori e dei lavoratori partecipanti, all’informazione del personale addetto nonché al suo addestramento alle tecniche di lavorazione adottate, ai sistemi di protezione individuali e collettivi nonché alle procedure di sicurezza e di soccorso da seguire in caso di emergenza. Tali attività andranno ripetute ogni qualvolta il lavoro richieda l’impiego di nuove attrezzature di lavoro, di nuove tecnologie e di nuove sostanze e preparati pericolosi e nei casi in cui un controllo interno, da parte del responsabile dei lavori o da parte delle autorità di vigilanza, faccia emergere una carenza di conoscenza delle procedure da parte dei lavoratori.

Dopo aver analizzato le caratteristiche del terreno su cui operare lo scavo, nella prima parte dell’excursus sulla Guida Inail 6 “Riduzione del rischio nelle attività di scavo. Guida per datori di lavoro, responsabili tecnici e committenti” (ed. 2016), si passa doverosamente ad analizzare quanto può essere adeguata la formazione del lavoratore.

Gli addetti ai lavori di scavo dovranno ricevere un’adeguata formazione relativamente alle tecniche di lavorazione da seguire durante lo scavo, all’uso dei dispositivi di protezione individuale, alle procedure di emergenza, alle procedure da seguire in presenza di atmosfere pericolose e alle tecniche di primo soccorso.

Durante la prima e le successive visite al cantiere, il responsabile tecnico dei lavori di scavo dovrà verificare l’adeguatezza delle misure di sicurezza approntate con riferimento alle seguenti domande:

  • il lavoro riguarda una trincea o uno scavo a cielo aperto?
  • lo scavo ha una profondità maggiore di 1,5 metri e vi è presenza d’acqua?
  • sono presenti mezzi adeguati per l’ingresso e l’uscita dei lavoratori dallo scavo?
  • per attraversare lo scavo in sicurezza, sono presenti passerelle della giusta larghezza e dotate di parapetti?
  • esiste traffico veicolare nelle immediate vicinanze dello scavo?
  • sono presenti edifici in prossimità dello scavo?
  • i mezzi di scavo sono dotati di segnali acustici di avviso?
  • è presente un tecnico competente durante i lavori?
  • sono previste procedure per l’individuazione di sostanze pericolose dentro lo scavo?
  • è stato determinato il tipo di terreno di scavo da parte di un tecnico competente?
  • il terreno di scavo è posto ad una distanza di almeno 1 metro dal bordo di quest’ultimo?
  • nel caso in cui si usino scale a mano per uscire dallo scavo, sono raggiungibili in un raggio di 10 metri?
  • è presente la documentazione relativa a precedenti visite di controllo presso lo scavo in oggetto?

Il responsabile tecnico, inoltre, ai fini della prevenzione del rischio, dovrebbe avere cura di rinnovare le seguenti importanti raccomandazioni:

  • non è possibile stabilire con assoluta certezza che uno scavo sia sicuro e che non occorra predisporre alcun tipo di armatura;
  • infortuni gravi o addirittura mortali possono verificarsi anche nel caso in cui il lavoratore non venga completamente sommerso dal terreno in quanto i danni prodotti dalla forte pressione esercitata sul corpo dal terreno possono essere estremamente significativi;
  • la presenza d’acqua e un incremento della sua pressione possono comportare lo smottamento delle pareti di scavo;
  • la pericolosità degli scavi eseguiti vicino a precedenti scavi è particolarmente elevata vista la scarsa compattezza del terreno;
  • l’argilla, se asciugata dal sole, può essere estremamente pericolosa dando luogo alla frana di blocchi di terreno di grandi dimensioni dalle pareti di trincea;
  • le pareti gelate di uno scavo non possono rappresentare una valida alternativa alle strutture di sostegno;
  • è necessario verificare che, nello scavo, i lavoratori non siano esposti a sostanze pericolose;
  • nella realizzazione delle strutture di sostegno è necessario tener conto dei carichi addizionali determinati dal peso del terreno accumulato ai bordi della trincea, del traffico veicolare, di altre strutture adiacenti, ecc.;
  • la presenza di un lavoratore, di una parte di una macchina o di una attrezzatura edile in un’area che dista meno di 3 metri da una linea elettrica, interrata o aerea che sia, comporta la necessità di contattare l’azienda erogatrice al fine di poter proseguire i lavori;
  • nella realizzazione delle opere di sostegno occorre rispettare gli schemi predisposti dal responsabile tecnico competente;
  • i montanti, i pannelli e i puntoni utilizzati per le opere di sostegno debbono essere dimensionati in funzione delle condizioni del suolo, della larghezza e della profondità della trincea, nonché delle condizioni specifiche di carico presenti;
  • nessun lavoratore deve operare in trincea al di fuori dell’armatura di sostegno.

Continua la lettura sui temi della stesura del piano di sicurezza, i rischi delle macchine operatrici e l’intervento di scavo in ambito stradale.

IN ALLEGATO GRATIS L’ARTICOLO COMPLETO 

 

Altre letture: Rischio elettrico: le precauzioni nei luoghi conduttori ristretti 

Ti occupi di sicurezza?
Sicurezza sul lavoro 2017

Per gestire al meglio le situazioni a rischio nelle aziende e nei cantieri
Scarica QUI un estratto gratis del volume

 

Copyright © - Riproduzione riservata
I rischi dell’attività di scavo: ecco la guida completa per ridurli Ingegneri.info