Il Manuale Sicurezza sul lavoro 2016 si è evoluto: l'ing. Andrea Rotella spiega perché | Ingegneri.info

Il Manuale Sicurezza sul lavoro 2016 si è evoluto: l’ing. Andrea Rotella spiega perché

Lo storico Manuale sulla Sicurezza sul lavoro, per l'edizione 2016, aggiorna il formato e gli autori. Abbiamo chiesto perché all'ing. Andrea Rotella, curatore delle oltre 1.100 pagine del volume, da giugno in vendita

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Il “Manuale Sicurezza” è da oltre quindici anni un punto di riferimento assoluto nella manualistica tecnico-operativa sul tema della Sicurezza sul lavoro. Dalla prima edizione del 2001, quel “Modulo Sicurezza” frutto del know how Ipsoa, ogni anno il Manuale Sicurezza sul lavoro ha contribuito a fornire una bussola completa ai consulenti della sicurezza, agli Rspp e Aspp, alle aziende e soprattutto agli ingegneri (ma anche ai geometri e architetti) che operano nel campo della progettazione e della gestione Health & Safety per il pubblico come per il privato. E man mano che la normativa per la sicurezza è andata sempre più raffinandosi, il Manuale Sicurezza ha necessariamente aggiornato e integrato contenuti, schede, contributi prestigiosi, approfondimenti. Un approccio capillare alla formazione sul tema che ha, certamente, dato il suo contributo determinante alla cultura della sicurezza in Italia (non dimentichiamo che questo Paese, seppure mai esente dalle esigenze di miglioramento della Ssl, ha registrato enormi progressi negli ultimi vent’anni e lo confermano non solo i dati sui decessi ma anche sulle malattie professionali).

Per l’edizione 2016 del Manuale, ai curatori è sembrato naturale e al contempo necessario aggiornare in modo sostanziale il formato. Le movitazioni le abbiamo chieste a Andrea Rotella, Ingegnere per l’ambiente ed il territorio ed ingegnere per la sicurezza e protezione, curatore del Manuale Sicurezza 2016 e responsabile principale dell’enorme lavoro editoriale alle spalle delle 1.200 pagine del nuovo volume (che si può acquistare qui  o consultare via abbonamento, insieme ad altre centinaia di pubblicazioni tecniche, attraverso La Mia Biblioteca Tecnica online).

Dopo diverse edizioni, il Manuale Sicurezza 2016 ha cambiato formula, formato e curatori. Perché?
Il Manuale è un’opera storica, un punto di riferimento in campo editoriale che ha contribuito alla formazione di migliaia di tecnici della sicurezza sui luoghi di lavoro. La qualità del prodotto, ottenuta grazie all’impegno e competenza dei suoi autori storici non è mai stata in discussione.
Per questo, infatti, non parlerei di “cambiamento”, quanto piuttosto di “evoluzione”. Abbiamo voluto accettare la sfida di partire da un prodotto collaudato e di successo, mantenendo inalterato il suo DNA, per migliorarlo “geneticamente”, adattandolo al mutevole habitat della prevenzione degli infortuni, dando vita ad uno strumento vincente sotto il profilo evolutivo.

Quali sono le principali novità a livello di contenuto ma anche di sua organizzazione? Ci sono benefici in termini di fruibilità/praticità?
Penso proprio di sì. Dando per scontato che il contenuto maggiormente conosciuto dai tecnici della sicurezza sia il Testo unico, D.Lgs. 81/2008, la prima parte del Manuale ricalca pedissequamente la struttura del decreto. In sostanza ogni capitolo dell’opera corrisponde ad un Titolo della norma, nello stesso ordine datogli dal legislatore. In questo modo il lettore, conoscendo il Testo unico, senza nemmeno il bisogno di leggere l’indice del Manuale, sa già che, ad esempio, i cantieri temporanei o mobili saranno trattati nel quarto capitolo, corrispondente, infatti, al Titolo IV del D.Lgs. n. 81/2008.
Con questo non vorrei dare l’idea che il Manuale Sicurezza 2016 sia un testo giuridico. Tutt’altro. È stato scritto da tecnici per i tecnici, cercando di fornire soluzioni ed interpretazioni in tutti gli ambiti più rilevanti del mondo della prevenzione. Non è stata comunque tralasciato l’aspetto giuridico, limitandolo tuttavia alle indicazioni strettamente necessarie per un’applicazione corretta della norma.
Ovviamente, oltre all’analisi dei rischi e degli altri aspetti contenuti nel Testo unico, il Manuale tratta nella sua seconda parte gli altri argomenti complementari alla norma, dedicando a ciascuno uno specifico capitolo: antincendio, radiazioni ionizzanti, CLP e REACH, ecc.

Può fare un excursus sugli autori coinvolti, raccontando in breve magari la loro competenza specifica negli ambiti di trattazione?
Lo farò con molto piacere, ma potrei stare ore a parlare di loro… Seguirò per semplicità l’ordine alfabetico:
Francesco Bartolozzi: medico, attualmente è il direttore sanitario di un’importante clinica privata di Roma. Non a caso si è occupato della trattazione del rischio derivante da ferite da taglio e punta nel settore della sanità. Suona la tastiera in un gruppo e i suoi concerti sono molto divertenti.
Erica Blasizza: ingegnere, libera professionista, si occupa di sistemi di gestione OHSAS 18001 e ISO 14001. Ha un’insana passione per le sostanze e miscele pericolose e, naturalmente, si è occupata del capitolo su CLP e REACH
Aurora Brancia: biologa e nonna. Quando parla di amianto, agenti chimici, biologici e cancerogeni si può solo stare ad ascoltare in religioso silenzio. Tuttavia, anziché farle fare un audiolibro le ho chiesto di scrivere un capitolo su questi argomenti. Da uomo invidio la sua intelligenza femminile.
Carmen Caldovino: psicologa, ha dato un insostituibile contributo scrivendo il capitolo sullo stress lavoro-correlato e sui temi della formazione e comunicazione.
Carmelo Catanoso: ingegnere, mio conterraneo, è stato geneticamente modificato per portare la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili. Non c’era altra scelta che assegnargli questo argomento e i rischi negli spazi confinati (leggi la nostra intervista a Carmelo Catanoso).
Ugo Fonzar: ingegnere, blogger, golfista, esperto di Direttiva macchine. Se avessero chiesto a lui di scrivere la sceneggiatura di Terminator, le macchine non avrebbero mai potuto fare del male agli uomini. Ovviamente gli ho chiesto di scrivere sull’argomento e, già che c’era, anche di impianti elettrici, dispositivi di protezione individuali, impianti a pressione e ascensori.
Marzio Marigo: ingegnere, Signore delle atmosfere esplosive, Sovrano delle fonti di innesco, difficile da contenere in una breve presentazione. Parlare con lui è un’esperienza che tutti dovrebbero vivere una volta nella vita (non so se sarebbe d’accordo a far diventare la sua abitazione luogo di pellegrinaggio). Evidentemente ha trattato le ATEX, ma anche le radiazioni ionizzanti, gli incidenti rilevanti, i campi elettromagnetici e le radiazioni ottiche artificiali.
Io: ingegnere, ho riempito gli spazi vuoti…

Il Manuale "Sicurezza sul lavoro 2016", di oltre 1.100 pagine, è disponibile anche in formato e-book

Il Manuale “Sicurezza sul lavoro 2016”, di oltre 1.100 pagine, è disponibile anche in formato e-book

Dal suo punto di vista, quali sono le normative recenti che impongono al professionista del settore l’aggiornamento più urgente? E quali le leggi che, a loro volta, ‘aprono’ spazi di intervento e opportunità professionali nuove al professionista della sicurezza adeguatamente preparato?
Sicuramente il campo della prevenzione incendi che, come evidenziato anche dall’emanazione del nuovo codice di cui al D.M. 3 agosto 2015, sta avviandosi verso una specializzazione sempre più crescente e, con essa, una maggiore responsabilità dei tecnici.
Aumenta la necessità di fare vera progettazione, di pensare alla “prevenzione” degli incendi, più che alla “certificazione” di prevenzione incendi. Gli strumenti più sofisticati per certificare strutture resistenti al fuoco, per trovare soluzioni alternative a quelle imposte di default dalla norma per l’adeguamento delle strutture esistenti richiedono notevoli competenze che, ad oggi, sono pochi a possedere

Infine: il volume è composto da oltre 1.100 pagine. Come consiglia la consultazione? Può ‘simulare’ un percorso di consultazione riferito a un tema-esempio?
Partirei dalle necessità del lettore. Il Manuale si propone, infatti, come strumento multidisciplinare in cui ogni capitolo può essere letto indipendentemente dagli altri e, comunque, laddove necessario, sono evidenziati i riferimenti ad approfondimenti contenuti in altri capitoli.
Pertanto, supponiamo che il lettore possa essere interessato ad approfondire l’argomento dei lavori in appalto. In questo caso, se egli è già un profondo conoscitore della normativa, saprà certamente che l’argomento è trattato dall’art. 26 del D.Lgs. n. 81/2008, contenuto nel Titolo I, Capo III, Sezione I del decreto.
Semplicemente guardando le intestazioni presenti su ciascuna pagina, sfogliando il volume potrà trovare il riferimento, altrimenti potrà consultare il sommario o ancora l’indice analitico.
Inoltre, in funzione di ciò che lo interessa, se principalmente l’aspetto di natura più squisitamente tecnica o la sua interpretazione giuridica, potrà leggere separatamente le due trattazioni.

Ingegnere per l’ambiente ed il territorio ed ingegnere per la sicurezza e protezione, Andrea Rotella opera come libero professionista nel campo della prevenzione e sicurezza dei luoghi di lavoro, in qualità di consulente aziendale, responsabile del servizio di prevenzione e protezione, docente in corsi di formazione e relatore per seminari. Collabora come autore con le riviste ISL – Igiene & Sicurezza del Lavoro e ISL – I corsi.
Ha scritto diversi libri specialistici in materia di sicurezza sul lavoro e, quando ha qualcosa da aggiungere, la comunica attraverso il suo blog. Ha da tempo smesso di lottare per una causa, concentrandosi maggiormente sugli effetti.

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