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Illuminamento nei luoghi di lavoro e valutazione dei rischi

L’illuminamento nei luoghi di lavoro deve essere a livelli adeguati per l’attività da svolgere. Il punto dell’esperto

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L’illuminazione degli ambienti di lavoro deve essere valutata sulla base delle varie attività previste; le disposizioni del D.Lgs. n. 81/2008, non introducendo dei limiti minimi, di fatto permettono l’adeguamento a più corretti standard internazionali.
Le indicazioni riportate non sono e non possono essere univoche. Nell’industria moderna infatti, le tipologie lavorative sono estremamente varie e, di conseguenza, l’illuminamento nei luoghi di lavoro deve essere progettato dopo un’attenta valutazione delle attività svolte e i risultati saranno inseriti nel “Documento di valutazione dei rischi”. La tabella che segue, elaborata sui risultati indicati dalla più recente letteratura in materia, riporta i parametri di illuminamento riferiti a diverse tipologie di lavoro al fine di una corretta valutazione.

Tabella 1 – Prescrizioni ISO (sintesi)

Aree, compiti, attività Intervallo di illuminamento (Lux)
Aree esterne di circolazione e lavoro 20-30-50
Aree di circolazione, orientamento, o brevi visite 50-100-150
Locali non usati con continuità per scopi di lavoro 100 – 150 – 200
Compiti con requisiti visivi semplici 200 – 300 – 500
Compiti con requisiti visivi medi 300 – 500 – 750
Compiti con requisiti visivi di precisione 500 – 750 – 1000
Compiti con requisiti visivi difficili 750 – 1000 – 1500
Compiti con requisiti visivi speciali 1000 – 1500 – 2000
Svolgimento di compiti visivi molto precisi > 2000

L’Ente Nazionale Italiano di Unificazione ha indicato in un suo documento numerose norme in tema di illuminazione di interni con luce artificiale (norma EN 12464-1:2011 “Luce e Illuminazione – Illuminazione dei luoghi di lavoro – Parte 1: Luoghi di lavoro interni”).
Tale norma, a cui si rimanda per un esame più approfondito, stabilisce i requisiti illuminotecnici per impianti interni relativi ai luoghi di lavoro: pur non riguardando aspetti di salute e sicurezza, si tratta comunque di un riferimento per i criteri di progettazione al fine di individuare la corretta illuminazione fornita dall’impianto, applicando i criteri della buona tecnica per ottenere il miglior livello di confort visivo.
Si ritiene utile riportare in tabella seguente i parametri di riferimento per le principali tipologie lavorative.

Tabella 2 – Principali tipologie lavorative – Indicazioni di illuminamento medio di esercizio

Industrie Grossolano
50 – 300 Lx
Medio
150 – 500 Lx
Fine
300 – 750 Lx
Finissimo
750 – 2000 Lx
Metalmeccanica Grosse fusioni, trafilatura, forgiature, pulizia grossolana Fusioni piccole o di forma semplice, torni, frese, montaggi semplici Fusioni complesse, trafilatura fine, fresatura, regolazione di macchine, montaggi fini, stampaggio Lavori di precisione, incisioni, cesellatura, bobinatura, orologeria e simili
Chimica Lavori al forno, macinazione, sedimentazione, essiccazione Distillazione, filtrazione, cristallizzazione, essiccatura meccanica Filtrazioni delicate, estrazioni, celle elettrolitiche Misure colorimetriche, misure di precisione
Ceramica Lavori al forno o con apparecchiature meccaniche Formatura di grossi pezzi Formatura di piccoli pezzi, pittura, tagliatura e pulitura del vetro Lavorazioni di precisione su pezzi piccoli e sottili
Legno Segatura meccanica Segatura a mano, piallatura, fresatura, unione Segatura di precisione, tornitura, scultura, finitura Scultura di precisione
Tessile Lavori di preparazione Filatura, tessitura, taglio e cucitura di stoffe chiare, tintura, lavaggio, stiratura Filatura, tessitura, taglio e cucitura di stoffe scure, rammendo
Elettrica Caldaie, frantoi, trasporto carbone, trattamento ceneri Sala macchine, trasformatori Sala quadri di comando
Grafica Stampa Regolazione stampanti, composizioni, controllo bozze
Cuoio e pelli Conceria Tagli grossi Tagli, lavorazione alle macchine, tintura, cucitura Lavorazioni di precisione su piccoli manufatti
Carta Preparazione di cellulosa e pasta di legno Finitura, controllo macchine
Alimentare Locali di lavoro Verifiche, pesatura, imballaggio, lavori di laboratorio, pesatura

Gli illuminamenti consigliati nella tabella precedente possono variare da un massimo ad un minimo sulla base delle variazioni positive o negative di varie condizioni che influiscono sul compito visivo; per esempio, per lavori con oggetti di piccole dimensioni o quando il compito visivo è di notevole importanza, è consigliabile utilizzare l’illuminamento massimo consigliato per il tipo di lavoro.

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Valutazione dei rischi
L’art. 29, comma 1 del D.Lgs. n. 81/2008 prevede che ogni datore di lavoro deve valutare i rischi per la sicurezza e per la salute dei lavoratori (ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari) in relazione alla natura dell’attività dell’azienda o dell’unità produttiva.
La valutazione e l’elaborazione del documento predetto deve essere fatta in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (e con il medico competente nei casi in cui sia obbligatoria la sorveglianza sanitaria) previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
Dal quadro legislativo di riferimento, emergono una serie di indicazioni vincolanti, il cui rispetto costituisce la base della valutazione preliminare che può testimoniare l’assenza o la presenza del rischio. Le indicazioni fondamentali riguardano:
• la presenza, ovunque possibile, di un’adeguata illuminazione naturale;
• il ricorso agli impianti di illuminazione artificiale per salvaguardare la sicurezza, la salute e il benessere dei lavoratori, quando l’illuminazione naturale non è sufficiente;
• il ricorso ad illuminazioni particolari in aree ove sono presenti determinati i rischi di infortunio, o che necessitino di speciali attenzioni;
• la presenza di un’illuminazione di sicurezza che si attivi a seguito di guasti dell’illuminazione artificiale e indichi le vie di uscita fino al luogo sicuro;
• ulteriori requisiti delle realizzazioni: sicurezza anche antisfondamento delle superfici illuminanti, visibilità delle stesse, pulizia, sicurezza dei sistemi di accesso per la pulizia e la manutenzione, ecc.

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