Impiegati: tutti i rischi e le misure di prevenzione e protezione | Ingegneri.info

Impiegati: tutti i rischi e le misure di prevenzione e protezione

Dagli agenti biologici al microclima, dal videoterminale alla caduta: tutti i fattori di rischio e le misure di prevenzione e protezione da adattare per la sicurezza dei dipendenti impiegati all’interno degli studi professionali

image_pdf

Il nuovo CCNL per gli studi professionali, entrato in vigore il 1° aprile 2015 e valido fino al 31 marzo 2018, ha introdotto una serie di nuove tutele per professionisti, collaboratori e dipendenti di studi professionali. Tra questi, sono ovviamente inclusi anche gli ingegneri, gli architetti e i geometri titolari o dipendenti di studi tecnici.

In questo focus vogliamo fornire a tutti i professionisti gli strumenti-chiave per garantire, ai titolari e ai dipendenti, un rispetto delle norme di Salute e Sicurezza sul lavoro alla luce del nuovo CCNL Studi professionali.
Per scoprire tutti i dettagli sul nuovo Ccnl vi consigliamo il nuovo sito CONTRATTOSTUDIPROFESSIONALI.IT, una bussola completa sul tema, che offre anche la possibilità di scaricare il testo integrale del nuovo contratto.

Riportiamo di seguito l’analisi delle misure di prevenzione e protezione per la mansione di impiegato.

Fattori di rischio Misure da adottare
Agenti biologici
– Disturbi vie respiratorie
– Infezioni
– Allergie
– Dermatiti
– Sottoporsi ai programmi di formazione e informazione
– Osservare le comuni misure igieniche
– Aerare gli ambienti
– Mantenere in ordine lo spazio di lavoro
– Regolare i parametri microclimatici
– Non conservare cibi all’interno dei cassetti o degli armadi
– Corretto smaltimento dei rifiuti
Ascensori
– Blocco dell’ascensore
– Schiacciamento delle mani tra le porte in movimento
– Caduta nel vano ascensore
– Malfunzionamenti
– Cedimento funi
– Sottoporsi ai programmi di formazione e informazione
– Non impiegare l’ascensore in numero superiore a quelle previste dalla targhetta di utilizzo
– Quando le porte sono in movimento di chiusura, non contrastare il loro movimento inserendo le mani per impedirne la chiusura
– Segnalare al proprio superiore:
• se il piano ascensore non è a livello col piano esterno;
• se si avvertono rumori inconsueti;
– In caso di incendio non utilizzare l’ascensore; se occupato, si deve abbandonare al più presto
– Se nell’edificio non vi sono persone evitare di prendere l’ascensore
– In caso di arresto dell’ascensore mantenere la calma ed utilizzare i pulsanti di allarme
– Controllare attentamente che le porte di piano siano debitamente chiuse
– Non urtare con carichi le porte di piano e di cabina; le deformazioni possono ingenerare malfunzionamenti e pericoli
– Non manomettere in nessun caso la pulsantiera o altri dispositivi interni alla cabina;
– Non appoggiarsi alle porte di piano
– Adottare un comportamento consono nell’ascensore (es. non saltare, non premere pulsanti di allarme se non necessario)
– Se per un guasto, o per aver aperto inavvertitamente la porta di cabina, l’ascensore dovesse arrestare la marcia tra due piani non tentare di uscire dalla cabina
– Prima di scendere verificare l’effettivo livello di arrivo al piano
– Accertarsi di aver chiuso le porte di cabina e di piano prima di allontanarsi
Cadute dall’alto
– Contusioni
– Ferite
– Fratture
– Morte
– Divieto di utilizzo, in qualunque caso di sedie, tavoli o altri mezzi di fortuna per raggiungere ripiani elevati di armadi, scaffali o comunque per eseguire operazioni di ogni genere in altezza
– Utilizzo corretto di scale portatili o sgabelli (vedi “scale portatili”)
Elettricità
– Elettrocuzione
– Incendio
– Morte
– Sottoporsi ai programmi di formazione e informazione
– Evitare l’uso improprio di ciabatte e doppie prese
– Non impiegare apparecchiature o attrezzature elettriche in condizioni di rischio accresciuto (es. con le mani bagnate)
– Rispettare la coerenza presa _ spina (non inserire una spina da 16 A in una presa da 10 A)
– Al termine del lavoro spegnere le apparecchiature elettriche
– Non riporre bottiglie d’acqua o altri contenitori di liquidi in prossimità di apparecchiature o attrezzature elettriche
– Non introdurre nell’ambiente di lavoro apparecchiature o attrezzature elettriche non fornite dall’azienda
– Segnalare al proprio superiore ogni malfunzionamento ed eventuali componenti dell’impianto o delle apparecchiature elettriche rotti o deteriorati (prese a spina, interruttori, cavi, etc.)
– Non impiegare acqua o altri liquidi per spegnere eventuali principi di incendi su apparecchiature o impianti elettrici sotto tensione
– Utilizzare prolunghe idonee
– Utilizzare le apparecchiature elettriche per lo scopo per cui sono state progettate
– Prima di inserire la spina di alimentazione di una qualunque utenza elettrica, verificare che il relativo interruttore sia in posizione di aperto (off)
– Ordinare i cavi del computer, elettrici, ecc. con appositi fermacavi
– I cavi e le prese mobili non devono essere appoggiati a terra per evitare schiacciamenti e compromissioni dovute alla presenza di liquidi
– Non calpestare cavi sul pavimento
– Non estrarre le spine dalle prese tirando il cavo di collegamento
– Non procedere al ripristino di interruttori “scattati” se non si sono accertate le cause dell’interruzione di corrente e se non si è stati specificamente autorizzati a farlo
– Non apportare modifiche e riparazioni all’impianto o alle attrezzature elettriche
Incendio
– Ustioni
– Morte
– Situazioni di emergenza
– Sottoporsi ai programmi di formazione ed informazione
– Rispettare il divieto di fumare e di usare fiamme libere
– Sottoporsi alle prove di evacuazione
– Non accumulare materiale cartaceo o altro materiale combustibile nei locali di lavoro in quantità superiore a quella strettamente necessaria per la lavorazione
– Rispettare le misure per la prevenzione degli incidenti elettrici (vedi “elettricità”)
Inciampo e urto
– Contusioni
– Ferite
– Fratture
– Morte
– Evitare la disposizione dei cavi elettrici lungo le aree di transito
– Mantenere sgombri da materiale i corridoi e le zone di passaggio
– Chiudere i cassetti delle scrivanie
– Richiudere le ante degli armadi, ogniqualvolta se ne sia fatto uso, per evitarne urti accidentali; questa procedura è da tenere in particolare considerazione quando si tratta di ante in vetro trasparente, senza bordo in legno o di metallo, poco visibili)
– Disporre le documentazioni in materiale cartaceo e i raccoglitori sui ripiani di armadi e scaffali modo ordinato e corretto onde evitare possibili ribaltamenti
– Non entrare nei luoghi in cui vige il divieto d’accesso ai non autorizzati
– Percorrere le scale con calma
– Segnalare al proprio superiore la presenza di ostacoli, dislivelli nel pavimento, cavi fuori posto, …
– Non rimuovere per alcun motivo protezioni e segnalazioni di eventuali dislivelli, avvallamenti, …
Lavoro al videoterminale
– Disturbi oculo-visivi
– Disturbi muscoloscheletrici
– Sottoporsi ai programmi di formazione e informazione
– Sottoporsi ai programmi di sorveglianza sanitaria
– Regolare il posizionamento delle tende in modo tale da schermare la luce esterna
– Se necessario usare una lampada da tavolo, orientando e schermando l’illuminazione localizzata in modo tale che la fonte di luce non colpisca direttamente gli occhi, né lo schermo
– Orientare il monitor perpendicolarmente rispetto alla fonte di luce
– Regolare con cura la posizione, l’altezza e la distanza del monitor (lo schermo deve essere posizionato frontalmente in maniera che lo spigolo superiore sia posto un po’ più in basso rispetto agli occhi e ad una distanza degli occhi pari a circa 50_70 cm)
– Inclinare il monitor per eliminare eventuali riflessi
– Collocare monitor e documenti alla stessa distanza dagli occhi il più lontano possibile, purché siano leggibili
– Regolare contrasto, luminosità e caratteri del monitor (sfondo chiaro e lettere scure)
– Eseguire esercizi di rilassamento (ad esempio ammiccare spesso e fissare oggetti o persone lontani)
– Pulire periodicamente il monitor
– Regolare la postazione di lavoro:
• Regolare l’altezza del sedile in modo tale da avere le cosce in posizione orizzontale o leggermente inclinate verso il basso
• Appoggiare completamente i piedi al terreno e se necessario fare uso di poggiapiedi
• Regolare l’inclinazione dello schienale con un angolo compreso tra i 90° e 110°
• Regolare l’altezza dello schienale in modo che l’appoggio lombare coincida con la curva dorso-sacrale
• Avambracci paralleli al pavimento e bene appoggiati sul tavolo (lasciare uno spazio di almeno 15 ? 20 cm tra il bordo della scrivania e la tastiera), con i gomiti che formano un angolo di 90°
• Mantenere polsi distesi e dritti nella digitazione
• Posizionare il mouse in modo tale da non costringere polso e avambraccio in posizioni innaturali
– Mantenere in ordine lo spazio di lavoro. Evitare di affollare la scrivania con oggetti inutili che riducano lo spazio o le possibilità di movimento
– Regolare i parametri microclimatici
– Rispettare le pause di lavoro
– Durante le pause evitare di rimanere seduti e di rimanere al videoterminale anche se per lo svolgimento di attività extra-lavorative
Mezzi di trasporto
– (In caso di trasferte)
– Investimento
– Schiacciamento
– Ferite
– Morte
– Rispettare le norme del codice della strada
– Assicurarsi della corretta manutenzione dei mezzi di circolazione
– Sottoporsi ai programmi di informazione e formazione
– Non porsi alla guida dopo aver bevuto alcolici o in condizioni di particolare stanchezza o sonnolenza
– Non eseguire operazioni di manutenzione o riparazione
Microclima
– Disconfort
– Infiammazioni (gola, raffreddore)
– Regolare i parametri microclimatici evitando di creare sbalzi termici tra i locali del luogo di lavoro
– Regolare in base alle esigenze il flusso di luce naturale mediante le tende
– Sottoporsi ai programmi di formazione e informazione in merito alla regolazione dei parametri microclimatici
– Segnalare al proprio superiore eventuali malfunzionamenti degli impianti di aerazione e climatizzazione
– Adeguare il vestiario alla temperatura degli ambienti e alle stagioni
– Rispettare il divieto di fumo
– Se necessario aerare l’ambiente durante l’uso intensivo di fotocopiatrici
– Non appoggiare oggetti sulle bocchette di emissione degli impianti di ventilazione/trattamento dell’aria che ne impediscano il flusso
– Far si che le bocchette di emissione degli impianti di ventilazione siano orientate in modo da impedire flussi d’aria diretti sulle persone
Rumore
– Affaticamento percettivo
– Difficoltà alla concentrazione
– Stanchezza
– Se possibile parlare con un tono di voce controllato
– Mantenere il livello della suoneria del cellulare ad un livello tale da non disturbare i colleghi
– Evitare di fare eccessivo rumore camminando negli spazi comuni
Scale portatili
– Cadute
– Contusioni
– Ferite
– Fratture
– Schiacciamento delle mani
– Morte
– Sottoporsi ai programmi di formazione e informazione
– Utilizzare le scale solo se autorizzati
– Salire sulla scala con entrambe le mani libere
– Non effettuare movimenti bruschi che possono portare a sbilanciamenti
– Controllo delle scale prima e dopo l’utilizzo
– Usare scale che sono state procurate dai responsabili
– Inclinare la scala di circa 75° rispetto al piano di calpestio assicurandosi che la scala sia appoggiata con entrambi i montanti a una struttura fissa
– Ancorare la scala ad elementi fissi
– Prima di salire su scale doppie accertarsi che siano presenti ed efficienti i tiranti o le catenelle di trattenuta
– Usare le scale portatili solo per lavori di breve durata
– Verificare la stabilità della scala prima di salirvi sopra
– Salire sulla scala solo se si indossano scarpe consone (es. evitare le scarpe con i tacchi)
– Rispettare il carico massimo;
– Salire e scendere mantenendo il viso rivolto alla scala e le mani sui pioli o sui montanti;
– Non tenere mai un piede sul gradino/piolo e l’altro su un piano vicino;
– Tenere entrambi i piedi sullo stesso gradino;
– Sulla scala può salire e rimanere una sola persona;
– Limitare la salita almeno al terzultimo gradino;
– Non sporgersi lateralmente;
– Riportare la scala in un luogo protetto;
– Non effettuare riparazioni senza consenso del preposto
Scivolamento
– Contusioni
– Ferite
– Fratture
– Morte
– Mantenere sgombri da materiale i corridoi e le zone di passaggio
– Non entrare nei luoghi in cui vige il divieto d’accesso ai non autorizzati
– Percorrere le scale con calma
– Segnalare al proprio superiore la presenza di sostanze liquide sul pavimento, ostacoli, …
– Non rimuovere per alcun motivo protezioni e segnalazioni di eventuali aree in cui il pavimento è bagnato o di aree in cui è presente il rischio di scivolamento
– In caso di pioggia o di pavimentazione bagnata per altri motivi, attenersi alle normali regole di prudenza, procedendo cautamente senza correre ed asciugando le scarpe sullo zerbino posto in prossimità degli accessi
– Rispettare il divieto di passaggio nelle zone in cui si stanno svolgendo le attività di pulizia dell’ambiente
– Rispettare le regole per il corretto uso delle scale portatili
– Rispettare il divieto di transito nelle vie di circolazione dei veicoli
Stress
– Ansia
– Difficoltà di concentrazione
– Tensione muscolare
– Sottoporsi ai programmi di formazione ed informazione
– Rispettare le pause di lavoro
– Ridurre il rumore intorno a sé (es. abbassare la suoneria del cellulare per non disturbare i colleghi, spegnere le attrezzature rumorose quando non sono in uso)
– Sistemare la propria postazione di lavoro in modo tale da assumere una corretta posizione e ridurre l’affaticamento fisico
– Adattare l’illuminazione e i parametri microclimatici alle proprie esigenze (tenendo in considerazione anche le esigenze dei colleghi)
– Se possibile organizzare il proprio lavoro per obiettivi, pianificando il lavoro e stabilendo delle priorità
– Se possibile, partecipare attivamente alla pianificazione del lavoro
– Se possibile, fare qualche esercizio di rilassamento
– Mantenersi in forma attraverso attività fisica e un’adeguata alimentazione
Uso del materiale di cancelleria
– Taglio
– Puntura
– Abrasione
– Ferimento
– Tenere le forbici riposte chiuse in apposita custodia
– Afferrare i fogli di carta per gli angoli e non per i lati che potrebbero tagliare
– Mantenere in ordine lo spazio di lavoro
– Utilizzare il materiale secondo le indicazioni fornite dal fabbricante
– Non utilizzare punte di ogni genere od utilizzare strumenti inadeguati per ripristinare il funzionamento di una cucitrice a punti inceppata
Uso di fotocopiatrici e stampanti
– Irritazione delle vie respiratorie
– Peggioramento della sintomatologia per soggetti asmatici
– Elettrocuzione
– Sottoporsi ai programmi di formazione ed informazione
– Arieggiare l’ambiente qualora si debbano effettuare operazioni prolungate di fotocopiatura e/o stampa
– Leggere le istruzioni prima di sostituire il toner di stampanti e fotocopiatrici
– Sostituire le cartucce del toner secondo le indicazioni del fabbricante evitando di aprirle o scuoterle per recuperare il toner residuo
– Rimuovere la sporcizia provocata dal toner con un panno umido; lavare le parti principali imbrattate dal toner con acqua e sapone; se il toner viene a contatto con gli occhi, lavare con acqua per 15 minuti. Se il toner viene a contatto con la bocca, sciacquarla con grandi quantità di acqua fredda. In linea di massima, non utilizzare acqua calda o bollente (i toner diventano appiccicosi)
– Prima di eseguire operazioni di pulizia, sostituzione toner, ecc.., assicurarsi che la fotocopiatrice sia spenta
– Se necessario utilizzare i guanti in nitrile per la sostituzione del toner
– Verificare che la spina della fotocopiatrice abbia la messa a terra
– Evitare l’utilizzo di prese multiple
– In presenza di parti stranamente calde o di rumori anomali, spegnere l’interruttore, estrarre la spina e segnalare l’anomalia al proprio superiore
– Non appoggiare oggetti sulle fotocopiatrici e sulle stampanti
– Non spegnere la macchina in funzione
– Non avvicinare oggetti magnetici alla fotocopiatrice
– Non usare spray infiammabili accanto alla fotocopiatrice
– Non cercare di togliere alcun coperchio che risulti chiuso da viti
– Al termine della giornata spegnere le fotocopiatrici e le stampanti
– Non scuotere la cartuccia del toner

La tabella è tratta e rielaborata da Tutto Sicurezza e Ambiente, la più completa piattaforma on line di informazione, aggiornamento, formazione e pratica professionale in materia sicurezza e igiene sul lavoro – si arricchisce di una nuova sezione dedicata all’analisi dei rischi connessi ad alcune specifiche mansioni.
Per ciascuna mansione – addetto al call center, addetto alla stireria, anestesista, autotrasportatore, barista, benzinaio, carrellista, commesso, cuoco, elettricista, facchino, giardiniere, gommista, impiegato, infermiere, macellaio, magazziniere, meccanico, medico chirurgo, muratore, pasticcere, piastrellista, ponteggiatore, receptionist, sarto, tecnico di laboratorio ecc. – sono descritti gli nel dettaglio elementi di rischio e le possibili misure di prevenzione protezione.


Copyright © - Riproduzione riservata
Impiegati: tutti i rischi e le misure di prevenzione e protezione Ingegneri.info