Incidente a Milano: gli ambienti confinati e la cultura della sicurezza | Ingegneri.info

Incidente a Milano: gli ambienti confinati e la cultura della sicurezza

La tragedia dell'azienda milanese specializzata in lavorazione dell'acciaio, in cui hanno perso la vita tre persone, ripone purtroppo al centro sempre la medesima questione: il rispetto della legge è sufficiente? E se ci fosse un problema 'sociale' con la sicurezza?

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Da ieri mercoledì 17 gennaio 2018 i media italiani sono tornati a mettere al centro dell’attenzione, purtroppo, la Sicurezza sul lavoro. La causa è la tragedia occorsa a Milano, in un’azienda specializzata in lavorazione dell’acciaio, la Lamina Spa: tre vittime, intossicate dal gas, più un altro in gravi condizioni. L’incidente è accaduto in un locale che contiene il forno per scaldare l’acciaio: un tipico ambiente confinato. A quanto pare, dalle prime ricostruzioni dei media, gli operai sarebbero entrati nell’ambiente confinato saturo di gas, e l’avrebbero inalato. Le ricostruzioni si stanno al momento focalizzando sulla dinamica, e in particolare sulla causa per cui l’allarme del gas non avrebbe suonato.
Oltre i fatti – per i quali rimandiamo alla cronaca locale – c’è la presa di coscienza che, nonostante questo Paese abbia compiuto passi importanti sul tema, in particolare dall’introduzione del Tusl nel 2008, persiste una condizione di incertezza nella gestione del rischio, che sembra andare oltre l’applicazione rigorosa delle prescrizioni normative – la quale, peraltro, è la principale causa del progressivo abbassamento dei numeri su decessi e infortuni a cui si è assistiti in questi anni (sebbene una recente rilevazione, in Lombardia, registrava un aumento).

“’Italia possiede forse una tra le legislazioni più avanzate in tema di spazi confinati. Il problema, dunque, non è di tipo legislativo ma, più in generale, di cultura della sicurezza. Prima di tutto un problema di cultura sociale e di percezione del rischio”, spiega l’ing. Marzio Marigo, formatore, tra i massimi esperti nazionali di atmosfere esplosive, autore del blog “studiomarigo.it” e di “Atex. Atmosfere explosive” (di cui è possibile leggere un saggio qui).
“A Milano è accaduta davvero una tragedia enorme, come sempre quando si discute di spazi confinati”, aggiunge Marigo. Effettivamente per Milano, la città dei grattacieli e di Expo 2015, questo è l’incidente più grave che si ricordi, da molti anni a questa parte. “E pensare che la regione lombardia e l’ASL milanese aveva preparato pure un opuscolo specifico sugli spazi confinati in occasione dell’EXPO”.

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Sul tema della sicurezza degli ambienti confinati abbiamo pubblicato molti approfondimenti su Ingegneri.info. In attesa di avere gli elementi completi atti a poter compiere un’analisi dell’evento, vi proponiamo una panoramica degli approfondimenti disponibili.
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